La vendetta di Cerere

Rubrica Il fischietto di stagno


Il testo vuole essere un’accusa contro l’uomo di oggi che ha abbandonato l’agricoltura; è contro le invenzioni dannose all’umanità. Basterà ricordare che nel 1976, in Brianza, la diossina dell’Icmesa uccise tutti gli animali di Seveso e costrinse tutti gli abitanti della zona a sgombrare. Ancora nel 1976, a Minamata, in Giappone, ci fu uno strano morbo simile ad una peste, causato dal mercurio che inquina i mari.
Quante Minamata e quante Seveso si profilano all’orizzonte in un futuro prossimo?

Rifugiata in una spelonca la dea Cerere guarda la campagna desolata e, di notte, tra l’erba incolta, impazza svolgendo da sola i suoi riti e lancia all’uomo il suo grido.
– Un tempo qui c’era il grano verde e u, uomo, sentivi la bellezza dell’erba tenera perfino nel tuo respiro. Pomi maturi pendevano dagli alberi e tu bevevi la luce del sole perfino nelle tue pupille. Un canto di gioia si elevava dal monte e dal piano: era il tuo, unito alla tua immensa prole, simile a virgulti di ulivo intorno alla tua mensa. Sentivi la gioia della preghiera soltanto se alzavi le mani al cielo  nel primo sole e quando dai monti scendevano le prime ombre della sera. Tutti gli animali ti erano soggetti e capivi il miggito dei buoi nell’ampio silenzio dei campi e il canto dell’usignolo e della capinera. Eri longevo, calmo, felice del dono della vita. Io ti recavo doni ad ogni stagione. Poi hai infranto i miei altari, hai lasciato incolti i campi, hai distrutto il verde seminando ovunque nastri d’asfalto, hai inventato motori e macchine. Hai disprezzato l’arte dei tuoi padri e corri da mattina a sera su automobili, aerei e razzi. Dove vuoi giungere? Non ti accorgi che corri verso la morte? Già fabbriche, costruite da te, ti hanno dato veleni. Nettuno, mio alleato, sta accumulando tutti gli scarichi velenosi che tu ogni giorno gli affidi. Ancora un poco e la sua forza erosiva libererà i gas dagli involucri. E sarà la fine: finalmente mi vendicherò del tuo disprezzo. – (Paolo Di Somma)

11 commenti su “La vendetta di Cerere

  1. Alberto46

    Da Wikipedia

    "Il disastro di Bhopal del 1984, il più grave incidente chimico-industriale della storia, fu causato dalla fuga di 40 tonnellate di isocianato di metile (MIC), prodotto dalla Union Carbide, azienda multinazionale americana produttrice di pesticidi localizzata nel cuore della città di Bhopal, nello stato indiano del Madhya Pradesh.

    Il rilascio di isocianato di metile, iniziato poco dopo la mezzanotte del 2 dicembre 1984, uccise ufficialmente 1754 persone, ma fonti non ufficiali ne stimano più di 10.000, avvelenandone da 150.000 a 600.000. Nel novembre 2004 gli investigatori della BBC confermarono che la contaminazione era ancora attiva."

    Tisbe controlla i morti di Seveso. Ciao.

  2. utente anonimo

    Io so quant'è duro lavorare la terra, ma ciò che si prova quando ne raccogli i frutti non ha uguali al mondo.
    Il disprezzo per quel tesoro che è la terra nasce anche dall'ignoranza di chi ci vive sopra ma anche dall'insensibilità dei "diffusori di progresso". A volte penso che vendicarsi è giusto, ma solo verso i distruttori di tale bene. Esempio? Li lascerei morire di fame a poco a poco, mentre gli affamati li sfamiamo.

  3. Tisbe

    @ideateatro, soprattutto perpetuare la vita ed entrare a contatto con quel mistero è qualcosa che ripaga e rende felici. Io non sono radicalmente contraria al progresso, ma credo in un saggio equilibrio fra le giuste aspettative di una buona qualità della vita e la salvaguardia del mondo che è l'unico a poterci garantire la stessa qualità.

  4. utente anonimo

    le dea cerere è stata soppiantata dalle sementi ibride e dagli ogm!Pur di far soldi non si guarda in faccia nessuno,neanche le malformazioni fetali anche se coinvolgono i propri figli ,e questo le multinazionali che guidano il wto lo sanno molto bene!
    lele

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