Siamo in democrazia, qualcuno lo dice a Berlusconi?

Fino a prova contraria dovremmo essere ancora in democrazia. Mi piacerebbe che qualcuno lo ricordasse al premier. Forse il piccoletto di Arcore credeva che il popolo italiano fosse stato chiamato a scegliere tra il suo regime e la democrazia? Il fatto che abbia vinto le elezioni non implica l’uscita dell’Italia dai paesi democratici. Per favore, qualcuno glielo spieghi!

L’ultima bravata del piccolo duce, che non si ferma nemmeno sotto Ferragosto, è stata quella di sparare a zero contro la libera informazione, contro Tg3 e contro l’Espresso, ultimi baluardi di un vero giornalismo in via di estinzione.

Piena solidarietà ai giornalisti resistenti che non si piegano a leccare il potente di turno e compiono il proprio dovere a rischio della propria carriera (spero non della vita, come è accaduto nella Russia di Putin, non a caso grande amico di Berlusconi).

Qualcuno spieghi a Berlusconi che cosa è la democrazia e lo spieghi ai suoi fan ed elettori.

47 commenti su “Siamo in democrazia, qualcuno lo dice a Berlusconi?

  1. utente anonimo

    Forse bisognerebbe spiegarlo agli italiani, più che al neoduce Berlusconi. Il quale se ne fotte altamente della democrazia e della Costituzione.
    Lucio Garofalo

  2. utente anonimo

    forse bisogrebbe siegare uno che rai tre non e mai stata democratica due che sarebbe ora che la finiste di rompere i cog.

  3. utente anonimo

    come dovrebbe essere ovvio per tutto il popolo italiano, le espressioni dell'articolo sono condivisibili al 100 per cento. Pare purtroppo, invece, che una buona fetta di questo popolo di furbacchioni si sia lasciata completamente abbindolare da questi insipienti del cosiddetto popolo delle libertà( le loro e quelle che piacciono aloro). MI piacerebbe vedere più determinazione non solo da parte delle opposizioni ma da tutti coloro che ancora credono nella democrazia e nella libera stampa. Speriamo in bene, perchè purtroppo la storia di questo malcdoncio paese porta bruttissimi esempi di totalitarismo.

  4. utente anonimo

    Sinistri noi che abbiamo votato l’Onorevole Silvio Barlusconi sappiamo il significato di democrazia al contrario di voi piccoli stalin che chi non la pensa come voi non è democratico.
    Anche l’Onorevole Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha il diritto di criticare l’atteggiamento di giornali fazioni o il diritto di critica è solo una vostra prerogativa democratici del c..o .

  5. Tisbe

    #7, innanzitutto modera il linguaggio, altrimenti ti qualifichi per quello che sei e qualifichi anche il tuo leader. Berlusconi non critica, nella sua posizione minaccia ed intimorisce la libera informazione. Nessun premier inglese si sognerebbe di fare un'operazione del genero verso le Bbc.
    Berlusconi si dovrebbe leggere la Costituzione e dovrebbe tornare alle elementari per comprendere il senso della parola democrazia!

    Ha vinto le elezioni per governare in un paese democratico, rispettando l'opposizione e i cittadini che non lo vogliono… non ha vinto per fare il dittatore!

  6. DarkAndLight

    Sicuro,sarò breve.
    Per quanto non apprezzi la direzione presa da Berlusconi, mi ritrovo un attimo pensieroso: perché non c'è una vera e propria controparte, al governo.

    Questo è UNO dei problemi.

    D&L

  7. Galdo

    Si è un paradosso la democrazia totalitaria, ma purtroppo è la realtà di questo Paese, prima ancora del nano.. la novità che ha introdotto il nano è la videocrazia.

    Faccio un copiaincolla di cosa si intende per democrazia totalitaria:

    Per democrazia totalitaria si intende qui alludere ad un sistema di governo incentrato sullo stato nazionale e sulla tacita accettazione del suo dominio generale. Questo significa:
    – sovranità territoriale esclusiva
    Lo stato si arroga il potere supremo su ogni cosa (ad es. diritto di esproprio) e su ogni individuo (ad es. diritto di tassazione) all'interno di uno specifico territorio. Dalla sottomissione dei pellerossa americani alla distruzione della città di Grozny in Cecenia, la sovranità territoriale esclusiva ha significato il soffocamento, da parte dello stato centrale, di ogni entità indipendente o anche solo leggermente turbolenta.
    – sovranità decisionale estensiva
    Lo stato, in una democrazia totalitaria, ha il potere di intervenire in relazione alla maggior parte (quasi la totalità) degli aspetti concernenti la vita degli individui sotto la sua giurisdizione territoriale. Per giustificare questo potere così esteso, la democrazia totalitaria ha fatto proprio il mito della volontà generale in quanto espressione della maggioranza. Sarebbe più corretto affermare che, attraverso il mito della volontà generale, gli individui non contano per nulla mentre i generali (vale a dire, l'élite militare, l'élite politica, l'élite economica, ecc.) contano per tutti. La forza del numero (dominio della maggioranza elettorale) si trasforma nel diritto dei pochi (dominio della minoranza reale) di imporre decisioni di largo raggio a tutti i cittadini.
    A questo proposito, non è forse inutile ricordare che, in passato, Socrate e Gesù Cristo, ad esempio, sono stati condannati a morte dal volere della maggioranza o da rappresentanti della maggioranza. In tempi più recenti, maggioranze schiaccianti hanno dato il loro appoggio al fascismo, al nazional socialismo e al comunismo (per riferirci solo ai casi più noti) o sono state complici, in maniera più o meno compiacente, delle atrocità perpetrate dai governanti statali in nome della maggioranza.
    Nel corso della storia, ogni qualvolta poteri esclusivi ed estensivi sono stati conferiti a qualcuno, fosse esso un singolo o una organizzazione, sulla base di una qualsiasi giustificazione, fosse essa la volontà di Dio o la volontà generale, crimini e misfatti ne sono seguiti, quasi inevitabilmente.
    Nella seconda metà del XX secolo, molti stati hanno perso alcune delle loro tendenze più aggressive; nonostante ciò essi rimangono ancora grandi organizzazioni che pretendono di godere di un potere monopolistico che intendono esercitare in maniera assolutistica. In altre parole, le trasformazioni superficiali verso un più liberale stato di cose, servono solo a coprire una democrazia tuttora totalitaria, la cui faccia reale e brutale appare apertamente in situazioni di crisi, con la riaffermazione del suo potere attraverso il consueto armamentario dello statismo: bombardare, distruggere, controllare.

  8. utente anonimo

    Sinistro tu sei completamente scemo che significa : ha vinto le elezioni per governare in un paese democratico, rispettando l'opposizione e i cittadini che non lo vogliono… non ha vinto per fare il dittatore! Tutte le decisioni prese dal governo sono state approvate democraticamente dalla Camera e dal Senato e controfirmate dal Presidente Della Repubblica. Mi sorge un dubbio quando siete al governo voi non concludete un tubo mentre quando siete all’opposizione (spero per sempre) vorreste governare. Dedicatevi al pettegolezzo è un campo alla vostra portata. X tutti i sinistri se il sistema democratico Italiano non vi sta bene potete sempre immigrare in Cina Cuba Corea del Nord.

  9. Tisbe

    #12, scemo lo dici a tua sorella! ignorante! Le decisioni prese dal governo sono tutti Ddl, ma dubito che tu sappia cosa significa! Governare a colpi di Ddl è un illecito, questo sistema di legiferare si usa solo in casi particolari ed urgenti, ma non deve essere una modalità ordinaria. Di fatto il governo Berlusconi ha estromesso il Parlamento da ogni decisione legislativa.

    E prima di sparare le solite minchiate su Cuba Cina ecc vatti a leggere Max Scheler e forse capirai qualcosa in più del comunismo. ignorante!

  10. utente anonimo

    Temo sia inutile spiegare il significato della democrazia a questi elementi.
    Prendersela poi con il tg3 che è un telegiornale di nicchia (e che potrebbe anche fare molto di più come informazione libera e critica) è veramente atto di delirio e meschinità.
    Ciao
    Silvana

  11. Tisbe

    @Anonimo destrorso ignorante vai a studiare invece di prenderti la laurea in parolacce. Adesso ti banno per la volgarità dei tuoi commenti e non ti lamentare della censura perché sono stata fin troppo educata con un super ignorante come te!

  12. Tisbe

    @Silvana, hai ragione, visto gli elementi che votano per il piccolo duce non c'è da meravigliarsi. Tg3 lo vedono solo in pochi e se il piccolo dittatore lo teme, vuol dire che ha sa di non avere tutti quei consensi che vanta.

  13. Tisbe

    Ah, ignorantone destrorso, vogliamo farla la conta dei decreti legge proposti dai 2 governi avvicendati? Prima di parlare pensa, connetti i neuroni.

  14. utente anonimo

    "Qualcuno spieghi a Berlusconi che cosa è la democrazia e lo spieghi ai suoi fan ed elettori"
    ahahahah, ardua impresa…
    Più che altro bisognerebbe spiegare loro la bellezza del fresco profumo di libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale.
    Paolo Borsellino la sapeva lunga….
    Ciao 🙂
    Paoloblogger

  15. WebLogin

    Sta utilizzando la Rai per la sua propaganda e per i suoi interessi (la Rai ha lasciato Sky e attualmente non è una scelta vantaggiosa per la Rai ma per Mediaset). Ha detto che la Rai non deve criticare il Governo, non devono essere diffusi dati negativi che riguardano l'economia italiana e infine che i nuovi direttori sono stai scelti da lui.

    Mah, l'Italia non è un Paese normale, la maggioranza degli italiani ancora una volta ha scelto un duce.

    Giuseppe

  16. Tisbe

    Al sapientone di turno, anonimo ovviamente che urla e insulta, fammi l'elenco con i Ddl del governo Prodi per cortesia, io nel prossimo post scriverò tutte le porcherie del governo Berlusconi… e non saranno certo le minacce a fermarmi. Puoi scommetterci!

  17. utente anonimo

    Quando una forza politica si presenta agli elettori, con tanto di programma elettorale, per ottenere (democraticamente) i maggiori consensi possibili e gli elettori esprimono il loro voto a questa o a quell'altra forza politica, in piena libertà e senza costrizione alcuna, si è realizzata la democrazia. La forza o la coalizione che ha ottenuto la maggioranza dei voti governerà il Paese e dovrà rispettare il programma elettorale. Orbene, alle ultime elezioni nazionali il PDL e la LEGA sono usciti vittoriosi perchè alla maggioranza degli italiani non è andato giù il modo di governare del Sinistra-Centro ed ha, per converso, apprezzato il programma elettorale del Centro-destra. Mi pare del tutto evidente che, nell'attuare il programma elettorale, il Governo attuale non possa andare contro gli interessi di quegli elettori da cui hanno ottenuto la fiducia. Quando le sinistre sono state al governo hanno razziato nelle tasche degli italiani tutti (non solo dei ricchi) acuendo il disagio in primis dei pensionati. Il governo di Centro-destra aveva promesso che non avrebbe messo mani nelle tasche degli italiani e così è stato (almeno fino ad oggi). Il fatto che le scelte di politica economica proposte dalle sinistre non trovano accoglimento, perchè la maggioranza degli italiani non le vuole, non significa affatto che siamo in presenza di una dittatura. Se al termine (naturale)della legislatura gli italiani daranno fiducia al centro-sinistra vorrà dire che questa coalizione potrà governare e legiferare nel modo che ritiene più opportuno per raggiugnere l'obbiettivo fissato nel programma elettorale (aumento del prelievo fiscale, creazione di posti di lavoro nella pubblica e parapubblica amministrazione, sperperi e scialacquamenti di vario tipo, ecc.).
    Infine, per non cozzare contro i poteri forti dell'Europa, si metteranno a novanta gradi, come loro abitudine, perchè, soffrendo di sudditanza psicologica, non è giusto che paesi come l'Inghilterra, la Germania, la Francia, ecc., ridano e snobbino l'Italietta. Squalobianco.

  18. Tisbe

    @squalobianco, toglimi una curiosità. Quali tasse ha introdotto Prodi? Te lo chiedo perché sei così gentile e perché nessun berlusconiano è stato in grado di rispondermi?
    E visto che sei così gentile mi diresti quali tasse introdotte da Prodi il governo berlusconi avrebbe eliminato?

    Inoltre quello che affermi è falso. Il governo berlusconi con la sua accozzaglia di ministri ha toccato le tasche degli italiani eccome, con altri subdoli sistemi… colpendo alcune categorie, in solitudine, e colpendole un po' alla volta tra il silenzio dei media e dell'opinione pubblica.

    Queste sono strategia di potere dittatoriale, non compresi dai comuni cittadini, ma compresi appieno da chi segue la politica.

    Pensa a quanti soldi a tolto ai malati dipendenti pubblici, facendo precipitare vergognosamente la capacità di acquisto.

    E non si governa a colpi di Ddl. E' un abuso che prelude alla dittatura.
    Il decreto legge è un atto con forza di legge che può essere adottato dal Governo (cioè dal Consiglio dei Ministri) in casi straordinari di necessità e urgenza. La necessità e l'urgenza possono riferirsi tanto al provvedere (cioè alle disposizioni in esso contenute), quanto al provvedimento (nel suo complesso). È la legge 400/1988 (prima era disciplinata dalla legge 100/1926), nel prescrivere che i d.l. devono contenere misure di immediata applicazione, non esclude che il provvedimento sia di per sé capace di risolvere il caso di necessità ed urgenza per cui è stato adottato. Tuttavia in tempi recenti il dl è stato ampiamente usato anche in casi non straordinari o di urgenza, tanto da potere affermarne un abuso.

  19. Tisbe

    @gras67, forse ti sfugge che ci manca davvero poco … oramai in Italia esistono solo i ricchissimi e i poveri. La classe media è stata distrutta dalle armate berlusconiane!

  20. SaR

    Condivido che il Berlusca, sia un ducetto, sul resto ho seri problemi. Cioè, credo, che egli faccia ciò, perchè gli altri glielo permettono. Nessuno escluso. Un caro saluto.

  21. moltitudini

    (qualche berlusconiano si affretti a rispondere a Tisbe altrimenti per pedante dovere di cronaca, su fisco, decreti legge -D.L, non DDL- e ricorso alla fiducia ci penso io…eh…)

    😉
    buon agosto a tutt*!!!

  22. Tisbe

    @Moltitudini, molto pedante, ma hai ragione su Dl. Ti rendi conto che non sono capaci nemmeno di registrare un errore simile? Ti rendi conto che ho chiesto a tutti di rispondermi, su ogni dove (fb, OkNo ecc) nessuno è stato in grado di rispondere, nessuno… se mi rispondi tu mi fai un piacere. So che non hai mai fatto sconti a Prodi. Ma ci vuole uno di sinistra, con la capacità di pensare della sinistra per trovare i difetti della sinistra stessa…
    Buon ferragosto

    @Sar, io non lo permetterei, è chiaro

  23. utente anonimo

    Abbiate rispetto per la stragrande maggioranza degli italiani…che ha votato Berlusconi. Espresso e Tg3 informazione libera? Assurdo!

  24. Tisbe

    #40, abbiate rispetto della minoranza, anche noi paghiamo il canone, esattamente come voi, e non è detto che dobbiamo sorbirci le menzogne di Tg1 Tg2 Tg4 e Tg5 ecc…

  25. moltitudini

    Lascio ai sostenitori di Berlusconi il compito (non difficile, a dir il vero) di ribattere su temi come fisco e, dicevo, abuso di fiducia e di decretazione.

    Dico solo che usare questo argomento come metro di paragone tra questo e il governo precedente rischia di esser un argomento debole (ma anche palando di governi passati..basta fare uan ricerca sull'uso dei decreti dagli anni '70 in poi).

    Ora, aldilà delle beghe tra tifosi dalle quali è difficile tirarsi fuori..c'è da dire una cosa, secondo me.

    Inutile stare a discutere su qule organo sia più libero di altri, su chi dica o no la "verità". E', appunto, come discuter su di un rigore dubbio tra tifosi di due squadre avverse.

    Vero è, in termini di conrice, che quale che sia il giudizio legittimo di chiunque su questo o quel tg, c'è un problema di ruoli istitutzionali.
    Nel momento in cui si occupa il ruolo di capo del governo è eccepibile attaccare un organo di informazione perchè "parla male del governo".

    Questo lo potranno semmai fare i vai sostenitori o al limite i partiti: chi detiene il potere sotto questo aspetto deve esser inattaccabile e difficilmente in altri paesi organi "critici" o vicini all'opposizione vengon aìcriticati in questo modo da quella postazione.

    Si può ribattere nel merito di una notizia eventualmente falsa, diverso è l'attacco all'orientamento editoriale.

    Tra l'altro sarebbe anche tatticamente una furbata se Berlusconi evitasse attacchi di questa natura.

    E' una questione sin banale.
    E, aggiungo, una cosa è attaccare un quotidiano, altro un tg pubblico.
    Tanto che i tre tg sono lottizzati lo sappiamo e la gente sceglie di conseguenza.

    Certo è che anche l'opposizione ha ben poco da insegnare:è una vergogna che le nomine di rai3 e tg3 siano rimandate a dopo l'esito del congresso del PD.

    Se il PD fosse al governo…e ci fosse il congresso..ne desumo che dovremmo aspettare le primarie per capire quale direttore del tg1 nominare in virtù degli equilibri interni del partito.

  26. Tisbe

    @moltitudini, non hai tutti i torti, ma che facciamo? Ci ingegniamo per far saltare il sistema. Poi le sottigliezze di cui parli riguardo il comportamento di un capo del governo, dubito interessino agli italiani (purtroppo)

  27. ermahico

    ma il ducetto col lifting amante delle minorenni ancora parla di privacy e democrazia? a me sembra il Nerone del 2000 , brucierà l'italia per farci sopra un mcdonald.

  28. moltitudini

    Tanto per dire..e rafforzare quanto dicevo qualche commento addietro.

    Oggi sentivo un intervento della Bonino alla camera che risale al 1976.

    Bè, accusava come da anni gli esecutivi andavano avanti governando a botte di decreti. Ed erano gli anni del compromesso storico e del consociativismo pci-dc.

    Insomma, è una questione che va ben aldilà di berlusconi.

  29. Tisbe

    @Moltitudini, ne prendo atto e approfondirò… però io non ricordo a mia storia un ricorso così massiccio al decreto legge. Ad ogni modo, non per giustificare, ma con un ordinamento politico proporzionale tale ricorso poteva rendersi necessario per governare (vista la perenne instabilità), ma oggi con i numeri che ha Berlusconi, che bisogno ha di ricorrere ai decreti-legge?

  30. juventusei

    Siete tutti convinti di essere in democrazia??? anche i cinesi credi di essere liberi di fare tutto quello che vogliono, ma io che ci sono stato ho visto il controllo che hanno…
    In italia è democrazia dittatoriale e cioè voi dite quello che volete, ma poi faccio come voglio io.

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