Il Signoraggio tra bufala e realtà

Finora non mi sono mai voluta interessare alla questione del Signoraggio perché mi sono sempre sentita poco preparata per la materia, però, col passare del tempo, le domande dentro di me si sono fatte sempre più imponenti e cercando le risposte le ho trovate tutte estremamente inadeguate. Poiché credo che la domanda sia di gran lunga più importante delle eventuali risposte,  nel presente post, ne pongo molte.
Il mio primo approccio con la questione signoraggio è avvenuto grazie agli amici di Terrorpilot che hanno segnalato come spamm il Signoraggio alla Pascucci. Incalzata da domande sull’argomento ho provato a trovare le risposte nel sito Disinformatico, ma Attivissimo liquida la questione come una scemenza noiosa, e francamente questo non mi può bastare. Io devo capire!
Soprattutto voglio andare oltre le tesi complottistiche

Dai commenti qui sotto emerge un aspetto ancora più squallido delle teorie signoraggiste: la loro contiguità con i movimenti estremisti e antisemiti. In effetti parlare di complotti dei grandi gruppi bancari è da tempo un eufemismo per additare vigliaccamente gli ebrei e rispolverare i Protocolli di Sion spacciandolo per documento autentico: info qui (accesso riservato agli iscritti), qui e qui.

Ad un certo punto mi sono imbattuta in un post davvero illuminante, il migliore che mi sia capitato di leggere sull’argomento, scritto da un giornalettista della prima ora. Ma procediamo per gradi e cominciamo con la lunga serie di domande senza risposta o a risposta parziale.

La domanda che mi frulla nella testa è: da quando la moneta non si stampa più in base alle riserve auree di un paese, qual’è il criterio per stabilirne la quantità da mettere in circolazione?
Ecco la risposta:
cosa fa la Banca Centrale quando riceve il suo bel carico di banconote dal poligrafico? Purtroppo per Trichet e Bernanke, non può spenderle in prostitute d’alto bordo, ma solo per comprare titoli (e solo quelli "eleggibili") dal sistema bancario.

A questo punto di domanda ne sorge un’altra, puntuale come una cambiale: chi garantisce per i titoli? E che diamine sono i Titoli?
Ed ho trovato una bella risposta in un forum:

facendo un esempio forse non del tutto esatto ma semplice, è come se tu ti fidassi di me e mi dicessi: "Senti, ho 100 euro, so che nelle mie mani non sono al sicuro, io ho fiducia in te, custodiscili tu al posto mio, ti pagherò un piccolo interesse per il favore" e io ti rispondo dandoti una pacca sulla spalla: "Grazie della fiducia! Con me i tuoi soldi sono in ottime mani! Stai tranquillo!" e appena giri l’angolo io presto 98 euro dei tuoi 100 a un perfetto sconosciuto! Se lo vieni a scoprire cosa mi fai??! Un mio amico mi ha risposto "ti spacco la faccia!" e allora c’è da chiedersi… perché
se lo faccio io, tua cara amica fidata, mi spacchi la faccia e se lo fa un banchiere che pensa solo al proprio interesse va bene?!

Quindi i Titoli non sono altro che "fiducia" ai quali non corrisponde nessuna ricchezza reale. Di conseguenza non c’è nessun legame tra la "carta straccia" circolante e la ricchezza reale di un paese.
Tradotto, esistono due classi di persone. Quelle che producono ricchezza e non hanno alcun accesso alla "carta straccia", e quelle che producono miseria ed hanno accesso alla "carta straccia". La distanza tra la ricchezza reale (o produttività) e la "carta straccia" circolante crea il divario tra gli immensamente ricchi con grande potere di acquisto e gli immensamente poveri, che lavorano una vita intera senza avere mai alcun potere di acquisto.
Non sarò un genio in finanza, ma un esperto di economia mi spieghi perché il nostro sistema monetario permette queste fraudolente speculazioni, senza voler cadere necessariamente in ipotesi complottiste.

Ora faccio un esempio molto semplice da capire per valutare quanto la presenza della "carta straccia" impoverisca soprattutto che crea ricchezza reale.

Pensiamo ad un prodotto finale: un contorno di peperoni. Per arrivarci è necessaria la figura del lavoratore che con estrema pazienza crea una ricchezza reale: i peperoni da mangiare. Per farlo ha bisogno di un dispendio notevole di energia (seminare, trapiantare, concimare, innaffiare, raccogliere, conservare). Mettiamo che in un ristorante un contorno di peperoni costi 5 euro, al lavoratore vanno solo 50 centesimi di euro che non coprono assolutamente il dispendio energetico che ha creato ricchezza reale, quindi il lavoratore si impoverisce e si indebita, nonostante abbia creato ricchezza. Chi si arricchisce? Il ristoratore? No, perché anche il ristoratore ha sprecato energia, e gli va bene se recupera la stessa ricchezza spesa per offrire un servizio. Si arricchiscono gli intermediari (commerciante all’ingrosso e al dettaglio che non hanno creato alcuna ricchezza), ma soprattutto si arricchiscono i banchieri che speculano sulla "carta straccia".

La mia soluzione? Smantellare questo sistema finanziario molto ingiusto e provocatore di povertà e miseria. Spostare l’asse centrale dell’interesse, dal profitto all’essere umano, per ritrovare un nuovo umanesimo, o comunque attraversare una fase intermedia che ponga invece del profitto, la ricchezza reale come vero ed autentico obiettivo. Perché ci abbiamo perso tutti con questo sistema. Il lavoratore per fronteggiare e porre rimedio alla sua storica povertà ha dovuto fare ricorso alla coltivazione intensiva, avvelenando la natura e l’umanità, e tuttavia non è riuscito a guadagnare una posizione privilegiata che spetterebbe di diritto a chi è creatore di ricchezza reale.

E per concludere, nel post su Giornalettismo si parla di sfatare un altro mito:

dove finisce il reddito da signoraggio? I complottisti parlano di miliardi su miliardi che vanno nelle tasche dei banchieri. In realtà, l’utile che Bankitalia consegue ogni anno (nel 2006 134 milioni di euro, il TOTALE dell’utile e non solo il reddito da signoraggio) andrebbe ai suoi azionisti – le banche, anche se un progetto di legge giacente in Parlamento vuole riportare la totalità delle azioni al ministero dell’Economia – i quali però ogni anno lo lasciano a riserva a Via Nazionale.

Ok, va bene, ma vorrei che qualcuno mi spiegasse perché i 134 milioni di euro devono andare nelle tasche dei banchieri e non in quelle degli italiani?

A me la "carta straccia" e il sistema che ne codifica l’utilizzo sociale non mi convince: mi sento derubata, e a voi? Convince?

Link utili

  • Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari video

70 commenti su “Il Signoraggio tra bufala e realtà

  1. utente anonimo

    Ho un micro orto col quale mi diletto a ricavarci qualcosa per uso personale. Un giorno ebbi bisogno di un elettricista di città. Questi, guardando al mio orto, osservò il prodotto già quasi pronto e non mancò di esprimere un motivo di invidia. Abbiamo parlato per un po’, alla fine ci siamo scambiati le nostre piccole ricchezze. Sembra incredibile ma è stato un vero e proprio baratto.

    A volte, sognando a occhi aperti, immagini questi filibustieri, che non hanno nessun mestiere tra le mani: cosa potrebbero barattare?

    Una buona domenica.

  2. utente anonimo

    Non riesco a capire come mai in Italia siamo 60 milioni, e non riusciamo a distruggere i pochi banchieri e i politici corrotti.
    Facciamo capire il significato del signoraggio.
    Organizziamo qualche azione contro questi usurai, corrotti, e nafiosi.
    La mia definizione dei banchieri:
    Sono la quintaessenza
    dell'escrementizia concentrata pari ad una cloaca massima.

  3. pnkfld

    esperienza diretta con peperoni..e non solo. Esattamente come tu la descrivi.
    Possono esistere ancora altri passaggi intermedi prima che la roba arrivi all'ingrosso e poi al dettaglio..dove usanze e ricatti ti fanno davvero perdere la salute..nel migliore dei casi la voglia di continuare a coltivare. Il bello è che nessuno ti ricatta davvero esplicitamente..un sistema talmente collaudato e radicato che va da sè in maniera "efficiente"…per farti capire al solito..o ti mangi questa minestra o ti butti dalla finestra…o trovi altri da fare.
    Bello il commento #1, sappessi che soddisfazione quando è capitato anche a me…talmente rare le volte.. che pensi che una delle due persone non esiste..è solo frutto della fantasia…o io o l'altra persona, o essere tornato indietro nel tempo senza accorgersene.
    Signoraggio, parlarne è raro..proprio come i miei baratti.
    Purtroppo quando tutto questo meccanismo collasserà..collasseremo tutti, noi non ci saremo..e forse è una fortuna.
    Penso a una cosa che ho sentito e che mi ha fatto sorridere…resuscitare per un solo giorno ogni 50 anni..guardare la tv…leggere tutti i giornali..e contenti come non mai tornarsene nella tomba.

  4. ROCKPOETA

    Onestamente credo che il signoraggio non sia una bufala sia un problema reale che qui in Italia é aggravato anche da altre problematiche interne ma che esiste in tutta Europa. E' una sorta di ordine mondiale dell'economia. Va abbattutto per tornare all'economia reale. Quella vera quella del "produco beni o servizi per altri che ne hanno bisogno" Invece oggi l'economia é molto virtuale e borsistica e quindi seriamente effimera.

    Daniele il Rockpoeta

  5. Tisbe

    @federcons, io ci sto, e francamente sono molto contenta del fatto che ci sia un inizio di consapevolezza, mi auguro che la gente cominci a farsi domande e a pretendere trasparenza riguardo i giochi finanziari fatti sulla loro pelle

    @pnkfld, proprio ieri sera il Tg1 ha mandato un servizio in cui si parlava di un baratto riguardo una casa di vacanze. Sono fenomeni molto rari, spero in crescente aumento… comunque io sono ottimista e credo che l’uomo può sopravvivere a questo collasso e ricominciare 😉

    @Daniele il Rockpoeta, è davvero auspicabile, e per cominciare sarebbe una buona idea far nascere le banche Etiche come ce ne sono nei paesi del Nord Europa e nella cultura dell’Islam.

    #6, grazie per le info

  6. utente anonimo

    sul signoraggio esistono delle valutazioni ufficiali della Banca d'Italia.Leggitele e poi valuta.Non si deve dar retta al primo che passa per strada.

  7. Tisbe

    #8, è quello che sto tentando di fare, ma la faccenda "a occhio", ad istinto… non mi convince. E' volutamente molto poco chiara

  8. utente anonimo

    il signoraggio che viene denunciato dal premio nobel Maurice Allais.. e la diabolica truffa della riserva frazionaria, non sono ideologie inventate ulteriori notizie su http://dmonax.blogspot.com/2008/11/maurice-allais… ricordiamoci che la realtà supera di molto la fantasia del quale nostro cervello non riesce neppure ad immaginare…buona visione.

  9. Splyt

    Calvin si sbaglia, basta vedere il bilancio della banca d'italia, l'utile se lo intasca per la maggior parte lo stato. Ai partecipanti ne va una minima parte, magari rilevante in termini assoluti ma praticamente nulla in termini macroeconomici.
    Insomma il signoraggio è una bufala puramente internettiana.

  10. utente anonimo

    rispondo a split:lo stato non intasca la maggior parte…il 96% di Bankitalia s.p.a. è fatto di privati…e solo l'inail e l'inps sono stato…bankitalia s.p.a. è il 14% della banca centrale europea…il debito lo stato lo contrae con Bankitalia e quindi con BCE… se i soldi li stampasse lo stato (come tanto tempo fa) sapresti che l'inflazione sarebbe minima…ma che sopratutto (grazie alla riserva monetaria frazionata) non si fonderebbe il tutto sul debito (e non riserva aurea)… ma sul credito…Informarsi bene fa bene….

  11. Splyt

    Come al solito l'anonimo copia cazzate dai siti complottisti senza guardare le fonti.
    Secondo lo statuto ai partecipanti va al massimo il 10% del valore nominale delle pertecipazioni (ovvero 15600 euro) questo a titolo di utile. In più i partecipanti si spartiscono una quota dello 0,5% dell'ammontare delle riserve dell'anno precendente (questo non è compreso nell'utile). Nel bilancio della Banca D'italia che non è una spa è tutto scritto per chi sa leggerlo naturalmente.
    Secondo la banca d'italia c'è dal 1893 e da allora emetteva moneta.

  12. Splyt

    Se la emetti senza contropartita d'oro o d'argento o di qualsiasi metallo devi farlo attraverso una banca centrale, altri modi non ne vedo.

  13. utente anonimo

    mmm. split.. se come anonimo sparo cazz…perche non ti leggi non per ultima alla CAMERA
    INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03486
    Dati di presentazione dell'atto
    Legislatura: 16
    Seduta di annuncio: 199 del 08/07/2009
    Firmatari
    Primo firmatario: BELTRANDI MARCO
    Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
    Data firma: 08/07/2009
    Destinatari
    Ministero destinatario:
    MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE
    Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE delegato in data 08/07/2009
    Stato iter:
    IN CORSO

    Atto Camera

    Interrogazione a risposta scritta 4-03486
    presentata da
    MARCO BELTRANDI
    mercoledì 8 luglio 2009, seduta n.199

    BELTRANDI. –
    Al Ministro dell'economia e delle finanze.
    – Per sapere – premesso che:

    l'articolo 19 della legge 28 dicembre 2005, n. 262, recante «Disposizioni per la tutela del risparmio e la disciplina dei mercati finanziari», pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 301 del 28 dicembre 2005 – Supplemento ordinario n. 208, prescrive che «Con regolamento da adottare ai sensi dell'articolo 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400, è ridefinito l'assetto proprietario della Banca d'Italia, e sono disciplinate le modalità di trasferimento, entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia in possesso di soggetti diversi dallo Stato o da altri enti pubblici»;

    i tre anni sono trascorsi senza che sia stato adottato il regolamento suddetto -:

    per quale motivo il regolamento non sia stato ancora emanato e se non ritenga necessario adottarlo con la massima urgenza, anche in considerazione della particolare gravità della crisi finanziaria mondiale che ha colpito anche il sistema bancario nazionale che ha denunciato non la banca d'italia che, non esiste da un decennio ma la bankitalia… per il quale è stata condannata, e per il quale i nostri politici tacciono ?http://www.youtube.com/watch?v=6e2TFVKyvrQ&mode=related&search= vedi e commenta…..la destra voleva chiarimenti alla camera…
    per quale oscuro motivo il regolamento non sia stato ancora emanato e se non ritenga necessario adottarlo con la massima urgenza, anche in considerazione della particolare gravità della crisi finanziaria mondiale che ha colpito anche il sistema bancario nazionale
    ovvero altri e non lo Stato sono proprietari…e comunque in merito al fatto che la Bankitalia emetta denaro in prestito senza crearne per l'interesse, fa si che il sistema monetario nasca già corrotto,come già citato in una denuncia del professore e docente universitario Auriti sulla truffa dell'emissione monetaria ai danni del popolo.. dove chi dovrebbe essere controllato è in realtà il controllore? sistema che anche se illecito è stato giudicato dopo dal tribunale "lecito" in quanto – un sistema consueto ovvero di abitudine di esercizio- achi giova questo stato di cose?…ah io cmnq sono saetta (nick)

  14. Splyt

    Saetta parlavamo della ripartizione dei profitti che non ha nulla a che vedere con la partecipazione al capitale sociale perchè finiscono per la maggior parte allo stato.
    Secondo partecipata o meno dallo stato il sistema d'emissione non cambia e non cambiano i conti con l'unica differenza che ci sarà qualche milione di euro in più, una nullità in confronto ai budget statali.
    Sul decreto sul risparmio è Berlusconi che ha scritto che entro tre anni le partecipazioni devono cambiare mano se non l'ha ancora ordinato chiedile a lui le motivazioni.

  15. utente anonimo

    ho già esposto quelli che erano i miei dubbi su un forum, nel quale molte persone, tra l'altro docenti di economia finanziaria, hanno esposto quelle risposte in merito al signoraggio, non solo a parole, ma con esempi e trattati che si utilizzano tuttora per insegnare all'università…i profitti che vediamo ripartiti, e che la banca d'italia elenca come signoraggio, non hanno a che vedere con il modus operandi di come invece viene creata la moneta (banconota) che appartiene alla banca centrale europea, mentre lo stato detiene "il signoraggio" sul conio…per meglio dire… la creazione di valuta, non appartiene più allo stato…una volta i titoli erano al portatore, il professore Auriti, morto da poco, fece un esperimento proprio all'Aquila, emettendo denaro differente, e circolante nel comune e gestito proprio dai cittadini, e dimostrò la valenza delle sue certezze, ovvero, che i soldi gestiti dalle banche centrali e private ovvero emessi da esse e non dallo Stato (che giuridicamente siamo noi) modifica lo stato attuale delle cose in meglio…se ricordi una volta c'era la valuta al portatore… questo sistema non solo modifica l'economia, ma fonda il credito sul debito.Il vero Signoraggio, è per così dire, il passaggio di proprietà del bene pubblico al bene privato, quando in un intervista, tremonti dichiara che l'avvento dell'euro altro non è che l'accostamento alla moneta sovrana (di stato) ad una moneta privata senza valore (l'Euro), dice che entriamo in un' economia che garantisce il singolo privato (che crea l'euro) e non il pubblico (che è lo Stato)…avrei piacere che leggessi anche tu i ben 110 interventi, molti dei quali forse generalizzati, ma altri, che spiegano bene i meccanismi dell'economia, e sono tali, che spesso si fatica a trovare il bandolo della matassa, ma che senza incappare in falsi proseliti, danno l'esatta posizione del problema, chiudo solo con un'affermazione di Draghi, succeduta da tremonti il 10 agosto di due anni fa, ovvero che all'inizio di questa crisi, L'italia non ne sarebbe stata coinvolta, in quanto avevamo un economia che ci permetteva solo di sfiorare questa crisi… quando non solo io ma altri, dicevamo che avrebbe portato grandi cambiamenti, specialmente alla classe operaia…con l'indebitamento del singolo e non delle grosse imprese e delle banche, che sarebbero state tutelate…Oggi sono disoccupato a 41 anni, c'è il lavoro ma non i soldi… .http://www.idvgiovani.it/index.php?option=com_smf&Itemid=66&topic=4672.0 Io ci ho provato….

  16. Splyt

    Anonimo 22 non vorrei svegliarti dal sogno. Ma l'esperimento di Auriti funzionava solo perchè Auriti si era impegnato a rimborsare la nuova moneta al doppio del suo valore. Ovvero perchè quella moneta che utilizzavano era garantita dalla promessa di Auriti di pagare il possessore con le lire italiane la tanto odiata moneta della banca d'italia. Tanto è vero che quando l'esperimento cessò Auriti rimborso chi ne fece richiesta e tiro fuori di tasca propria alcune decine di milioni.
    Ti informo poi che ogni banconota è un titolo di credito al portatore.

  17. ockhamsrazor

    Vien da pensare quando si parla di 'ste cose, perché a leggere certa gente vuol dire che i padri fondatori degli USA erano tutti complottisti. Infatti avevano messo in guardia dalle banche private. E infatti fino all'inizio del 20° è andato tutto bene, poi c'è stato il panico dei banchieri del 1907, e da lì è nata la FED, casualmente di proprietà di chi causò la bancarotta di migliaia di piccole banche concorrenti nel 1097.

  18. utente anonimo

    da saetta: La riserva frazionaria…fa si che la banca "presti il MIO denaro"…e quindi fonde il suo credito sul mio Debito…ovvero se tutti potessero ridare i soldi dei debiti alle banche, si ritroverebbero solo con un mucchio di carta….cosa che, non deve accadere…chi garantisce la valuta? la riserva aurea? o i titoli? e i titoli non sono soldi dati in gestione alle banche?quindi chi decide quanti soldi stampare? e quanti di questi andranno ad impoverire il valore delle banconote già emesse? Ricordo i lor signori che l'euro ha perso oltre il 50% del potere d'acquisto in 8 anni….e che il carovita avanza..e l'impoverimento anche…Auriti (visto che si legge solo wikipedia) quando ha pagato la sua moneta il doppio, lo faceva sopratutto per invogliare la gente ad utilizzare quella moneta e non l'euro, ma solo per testare se poi l'esperimento avrebbe avuto ad un certo termine la sua realtà che intendeva lo stesso professore provare…e comunque..niente da dire per quanto riguarda le dichiarazioni di tremonti in tv a proposito della moneta che si affiancherà a quella sovrana? nell'intervento…gli è sfuggita la parola signoraggio…non pretendo una ragione se non c'è…ma le varie interrogazioni parlamentari "stoppate" al riguardo la dicono lunga su di un argomento che…viola dei diritti.
    Gentilmente se qualche d'uno mi lasciasse i soldi che glieli tengo per un anno… e nel frattempo li presto in giro a tasso d'usura… credo che mi darebbero del pazzo!!!
    ricordiamoci delle carte revolving.. ancora attive nella grande crisi economica delle banche americane e non solo…pur di farti fare un debito, ti finanziano anche la forca…a pikkole rate!!!
    Non cedono a fare contrarre debiti per recuperare quegl'ineressi che con la disoccupazione non possono restituire…buonanotte…

  19. utente anonimo

    Mi pare che nel post non ne parli e non ne abbia parlato nessuno nei commenti, ma che cosa sarebbe di preciso il signoraggio? Dicono che sia la differenza tra il valore di una banconota e il suo effettivo costo produttivo. Prima che lo stato se la cantava e se la suonava non era un problema, ma ora che è la Banca Centrale Europea a stampare i soldi, li presta agli stati che ne hanno bisogno. Gli stati pagano alla banca centrale il valore nominale delle banconote (5€ 10€ 50€ etc) ma quanto è costato per la banca centrale produrre quelle stesse banconote? Cioè stampare 100€ costerà qualche cent, che fine fa la differenza? Chi la intasca?

    Una volta anche Grillo ne parlava, ma da quando è con la Casaleggio Associati non ne parla più e anzi si arrabbia se qualcuno gli fa domande in proposito… La Casaleggio ha come partner la Enamics, che a sua volta ha come partner la JPMorgan (la principale banca americana fondata da Morgan, considerato l'ideatore del signoraggio e tra i responsabili della crisi del '29) quindi trasversalmente è come se la Casaleggio fosse partner della JPMorgan… insomma magari Grillo non ha interesse di sputare nel piatto dove mangia, o magari gli fanno pressioni di qualche tipo… fantasia? Può darsi, ma appena 30-40 anni fa erano fantasia anche i pc, e guardate dove siamo adesso…

    AmicoDelGiaguaro

  20. WebLogin

    Tis, sapevo poco del Signoraggio …ma prima di questo tuo interessante post 😉 Condivido anche la tua riflessione, è vero, ci abbiamo perso tutti con questo sistema e purtroppo l'uomo continua a nn fare niente per cambiarlo…

    Giuseppe

  21. Splyt

    Saetta il denaro quando viene depositato in banca cambia di proprietà lo sai almeno? Mai letto un codice civile? Come nel caso di prestito la proprietà passa di mano.
    Pertanto i soldi essendo della banca ne fa quello che vuole, deve però essere sempre obbligata a pagare il correntista a vista.
    Poi sulle statistiche non so da dove le hai prese secondo l'inflazione l'euro ha perso il 20% poco più in 8 anni in Italia. La lira a fine 70 inizio '80 il 50% li perdeva in due anni e mezzo.
    Auriti ha dimostrato che cosa? Che quando paghi la gente quella fa ciò che vuoi tu? Bella scoperta. Se non paghi i biglietti il doppio del valore i commercianti non li utilizzavano li buttavano nel cestino. Prova a scrivere su un pezzo di carta 100 gnocche e poi vediamo cosa puoi comprare, non te lo accetta nessuno.
    Tremonti parlava dei derivati nel servizio della Rai. Sulle interrogazioni parlamentari ti avviso che sono state fatte anche riguardo alle scie chimiche, ma magari per voi sono fondate pure quelle.

  22. Tisbe

    @ockhamsrazor, interessante l'aspetto che hai rilevato. A me quello che "puzza" maggiormente è proprio il fatto che le banche diventino proprietarie dei soldi, ma a quale titolo?

    @AmicoDelGiaguaro, secondo me lo Stato dovrebbe semplicemente pagare chi stampa il denaro e non regalarlo alle banche e ai banchieri, come pare che avvenga con meccanismi misteriosi proprio per ingannare e derubare il prossimo! Se non fossero in cattiva fede dovrebbero rendere trasparente tutto il processo, invece non se ne parla, se non negli ambienti altolocati degli addetti ai lavori…

  23. Tisbe

    @Giuseppe, la cosa che mi fa male è che il lavoro non è giustamente remunerato… chi produce ricchezza è sfruttato, mentre chi gioca con i numerini senza fare un caxxo dalla mattina alla sera, vive nel lusso speculando sul sudore altrui: questa è la triste realtà!

    @Splyt , ma perché i soldi devono essere di proprietà della banca? Chi lo ha stabilito? Dio?

  24. Splyt

    Tisbe scusa chi ha detto che i soldi devono per forza essere di proprietà della banca? Li tieni in portafoglio rimangono i tuoi, li tieni sotto il materasso rimangono di tua proprietà, stipoli un contratto di cassette di sicurezza e paghi l'affitto e rimangono di tua proprietà.
    Il deposito bancario invece è una forma di prestito, e nel prestito di beni fungibili la proprietà del bene passa al debitore. Questo dice il codice civile, ed è una corretta rappresentazione dei fatti economici.

  25. Tisbe

    @Splyt, io mi riferisco ai soldi stampati, non a quelli dei cittadini… a me continua a mancare un passaggio… mi manca un tassello e continua a non essermi chiaro. Ora, quando si cerca di confondere le cose, lo si fa per occultare qualcosa. Cosa ci nascondono esattamente?

  26. Tisbe

    No, Splyt, non è chiaro. Allora che differenza c'è tra un falsario e la banca centrale? Con quale criterio vengono distribuiti i soldi? Chi stabilisce il valore convenzionale del denaro? Chi ne garantisce il valore? Lo Stato? la banca Centrale… no, c'è qualcosa che non quadra. A me non quadra

  27. Splyt

    Che il falsario non ne regola l'emissione, non è obbligato a ritirarle come la banca centrale.
    Che il falsario la emette contro spese e non contro titoli (l'unico modo per controllarla).
    I soldi non vanno distribuiti vanno emessi e il tasso di interesse ne regola la quantità che viene immessa nel sistema a seconda delle esigenze dell'economia.
    Il valore del denaro è stabilito dalla legge.

  28. utente anonimo

    ooops…quando ci fu la trasformazione di lira in euro….lo stipendio mio era di 1.800.000 lire circa 930 euro…e considera che nel 2001/2002 era un grande stipendio…poi, un pò per l'aumento dei prezzi incontrollati (EHEHEH) e un po per la perdita di valore d'acquisto… magicamente se il mio stipendio fosse di 2000 euro è diventato 1.830.000 lire dati alla mano… ovvero stesse spese stessi consumi…io non vado a vedere i conti di Tremonti con il paniere dove ci mette quello che caxxo vuole lui…e se qualcuno "in ascolto " non è daccordo con me, su questo punto, alzi la mano e mi dica come campa…
    Poi riguardo la proprieta della moneta…una volta si diceva che stampare o bruciare denaro è illegale.. (così sembra) e la proprietà era al portatore (io), ovvero quando i soldi li "stampava" lo stato (io), oggi c'è solo BCE, cioè un consorzio di banche private di ogni paese..che gestisce e distribuisce denaro…gestendo anche il flusso di monete in corso..
    quando paghi la tassa sulla TUA casa, o sul TUO televisore, nessuno ti dice che non è tuo.. ma la tassa del possesso è dello stato (ovvero pago il PIZZO, una tassa a me stesso sennò me lo sequestrano), è un ladrocinio legalizzato, nonostante tu poi abbia contratto per pagare un mutuo, e lo abbia pagato per trent'anni…il signoraggio, NON FA LO STESSO? stampano, immettono, e addebitano, per il valore nominale della banconota, non per il costo effettivo di essa…30 centesimi a fronte di 500 euro…il debito PUBBLICO ( MIO) aumenta in quanto lo stato non ha soldi per fare fronte ai servizi che lo regolano..la banca gli da i soldi e lo stato aumenta le tasse per cercare di ripareggiare l'inflazione aumenta data dai soldi emessi (per averne di meno occore inserire nel mercato meno soldi e più produttività.. che oggi non c'è)quindi impoverisci il sistema che con l'euro non ha potere d'acquisto, e a parte i beni di consumo ristretti, non si spende più e non si movimenta denaro.., con la conseguenza che chi lavora non trae profitto ne dalla moneta ricevuta, ne dal servizio reso (esempio stipendio da 1200.00 euro contro una risonanza magnetica da 306.00 euro o 8 mesi di attesa) quindi lo stato ovvero NOI che non movimentiamo denaro, dobbiamo ricorrere alle banche per procurarci quei beni che altrimenti non possiamo avere, tipo auto per andare al lavoro, le Banche a loro volta ti "spalmano" il debito aumentando gl'interessi( che non vogliono perdere in quanto ricchezza) e … il gioco è fatto, siamo criceti che corriamo su una ruota tutti i santigiorni per pagare il debito di qualcuno, che puo essere anche fallito… producendo ricchezza per pochi eletti..che vanno mentre noi siamo illusoriamente fermi al punto di partenza!!!
    Bacioni da Saetta.

  29. Splyt

    Saetta non so cosa dirti e non so dove vivi. Nel 2000 1.800.000 lire non erano un grande stipendio, lo era fino alla metà degli anni '90.
    Se pensi di essere più bravo degli esperti degli istituti di statistica presenta pure il tuo curriculum ma mi sa che le tue sono solo chiacchiere.
    Per il resto ti consiglierei di ripassare le definizioni, la banconota è un titolo al portatore lo era nel 1910 lo è tuttora, se poi ti vuoi inventare favole su due piedi fa pure e la banca d'italia ovvero l'ente emissore c'è dalla fine del 1800 e sotto il fascismo ha avuto il monopolio d'emissione.
    Poi mischi concetti che non centrano nulla. E' vero tasse e signoraggio sono simili il signoraggio è definito infatti tassa da inflazione ovvero il vantaggio che lo stato ha dall'emettere moneta (svaluta il debito e si intasca il reddito da emissione), ma a parte questo non riesco a capire dove vuoi andare a parare.
    Tra debito pubblico ed emissione di moneta non c'è relazione dato che lo stato si indebita con il mercato non può chiedere alla banca centrale di stampare per coprire i suoi deficit, e lo sanno pure i bambini che il debito è composto dai deficit di tutti gli anni di malagestione, ovvero quando le spese superano le entrate.
    Pertanto il debito aumenta perchè il bilancio è gestito da una classe politica criminale, per fortuna che abbiamo i signoraggisti che vengono in difesa e in soccorso attribuendo la causa a fantomatici complotti che impediscono alla politica di effettuare le proprie spese gratis.

  30. utente anonimo

    Molto apprezzabile questo tentativo su un problema complesso che si sta trasformando in una sorta di ideologia spicciola e pericolosa.

    Condivido anche l'impostazione data: i valori umani (lavoro, dignità, giustizia sociale) devono prevalere su qualunque perverso meccanismo finanziario. Purtroppo però è l'economia che ha sempre presentato aspetti paradossali e direi anche "disumani". Vi ricordate la scenetta di Benigni che va a chiedere il mutuo in banca? quando riesce a capire la logica s'infuria: come se per comprare due melanzane l'ortolano predendesse che il cliente ha già un miliardo di melanzane in casa!
    Ma è così purtroppo, perché il denaro è fiducia e la fiducia ce la dà solo la ricchezza. Al povero nessuno fa credito. Solo un esempio perchè la legge di Gresham ed altri meccanismi economici sono ingiusti.
    Le analisi monetarie fatte dal prof. Giacinto Auriti dopo una vita di studi sono serie, ma neanche lui è riuscito a trovare una soluzione, cioè a proporre un sistema monetario migliore di quello che abbiamo. La sua proposta di una proprietà popolare della moneta a me sembra peggiore del male che si vuole curare perché rimette tutte le decisioni alla rappresentanza politica delle nazioni, invece a me sembra solo dividendo i poteri possiamo tutelarci un poco dagli abusi.

    Tommaso

  31. utente anonimo

    titolo al portatore garantito da chi? e da cosa?oggi cosa garantisce il titolo al portatore?La moneta sovrana appartiene al popolo… l'euro a chi appartiene?Lo stato s'indebita con il mercato…e quando prende i soldi dalla Banca d'Italia, con chi si indebita poi? che poi la classe politica sia criminale ti quoto in pieno, ma…le banche a questo punto a cosa ci servono? forse sarebbe utile eliminare la classe dirigene o le banche?credo che camminino con lo stesso passo…e comunque, non so cosa tu possa fare nella tua vita , ma…con 1800000 lire…vivevo!!!

  32. Divpolco

    Io mi chiedo se Splyt dica sul serio o faccia da provocatore (cosa che spero), come fai a sostenere la tesi "Non infrange alcuna legge, quindi è giusto?" oppure come fai a credere alle rilevazione degli istituti di statistica chiaramente di parte? (Come se chiedessi a qualcuno di fare un analisi di qualità del proprio lavoro.. chissà cosa verrà fuori).

    Comunque a parte teorie complottiste e non dobbiamo perdere di vista il problema vero, signoraggio o riserva frazionaria che sia, il punto è nella SOVRANITÀ MONETARIA cioè che noi non siamo i proprietari dei nostri EURO, a mio parere credo sia scandaloso che un ente privato sia il padrone dei miei soldi, ma come dice Splyt è legale, per cui è giusto.. volevo ricordare a Splyt che fino a qualche tempo fa era legale anche possedere schiavi.

  33. Tisbe

    a mio parere credo sia scandaloso che un ente privato sia il padrone dei miei soldi, ma come dice Splyt è legale, per cui è giusto.. volevo ricordare a Splyt che fino a qualche tempo fa era legale anche possedere schiavi Grande!

  34. Splyt

    Saetta, la carta moneta è garantita dall'attività in contropartita della banca centrale.
    E lo stato non prende i soldi dalla banca d'italia è vietato dal trattato di maastricht.

    Divpolco, scusa per capirci dove ho detto che "se una cosa è legale allora è giusta"?
    Sui dati statistici non è una questione di credere o non credere. Un parametro complesso come l'inflazione quanto accurato può essere non rispetterà mai la vita del singolo, detto questo gli aggregati servono per riassumere informazione di carattere macroeconomico. Non solo in Italia ma nei paesi occidentali l'indipendenza delle banche centrali ha ridotto l'inflazione e francamente se la vuoi contestare devi farlo con dati e non con impressioni o dichiarazioni generiche del tipo "l'istituto di statistica è di parte".

    E ripeto a Tisbe e Divpolco, la moneta che detenete è vostra, la banconota che avete nel portafoglio è vostra e di nessun altro finchè rimane nel portafoglio.

  35. utente anonimo

    Perchè nessuno di voi parla dell’ordine eseuctivo 11110 firmato dal Presidente J.F. Kennedy il 4 giugno 1963, che dava al Ministero del Tesoro il potere “di emettere certificati sull’argento contro qualsiasi riserva d’argento, argento o dollari d’argento normali che erano nel Tesoro”. Kennedy fu assassinato dopo appena cinque mesi e non vennero più emessi certificati garantiti da argento.

    E’ vero che la Federal reserve è INCOSTITUZIONALE?!?!
    Ecco il video di Ron Paul candidato alla Presidenza nel 2008 e membro del Congresso. Ron Paul (Repubblicano, Texas) ha presentato il H.R. n° 2755 ”Per abolire il Consiglio dei Governatori del Sistema della Federal Reserve e della Banca della Federal Reserve, per abrogare la Legge sulla Federal Reserve e per altri scopi”. Questa legislazione contribuirebbe a ristabilire la costituzione degli Stati Uniti, che stabilisce che soltanto il Congresso può coniare soldi (Art I Sez 8 Comma
    5) e che i debiti degli Stati Uniti siano depositati in argento ed oro (Art I Sez 10 Comma 1

    http://www.youtube.com/watch?v=u_nLoN0b_ZY

    http://www.youtube.com/watch?v=yVDEO6VxyZQ

  36. Splyt

    Nessuno ne parla perchè è una bufala. Non l'EO 11110 ma quello che dicono i complottisti.
    Per il resto la fed non è incostituzionale dato che la costituzione parla di coniazione di monete metalliche non di emissione di moneta cartacea.

  37. utente anonimo

    ma, se tutto quello che fa la banca d'italia è ben fatto…a che titolo ci sono all'interno della stessa tanti privati consortili che poveretti fabbricano soldi per tutti e loro hanno queste aziende no profit?volontari del mutuo soccorso?che ci fanno le varie casse di risparmio all'interno di questa azienda ovvero la bankitalia, e non invece lo stato medesimo? cioè, perche pagare (o gratis?) banche che curano gl'interessi (monetari)di noi cittadini, quando può essere lo stato a farlo? quando si legge sui giornali che le banche DEVONO TORNARE a fare le banche quindi istituti di credito a cosa si allude? fanno altro? ciao split sicuro di una tua certa e sicura risposta… SAETTA.

  38. Tisbe

    Splyt, mi dispiace, non sei convincente. Io concordo con Saetta. Ci stanno derubando e anche noi siamo colpevoli della nostra cecità!

  39. utente anonimo

    svegliatevi, tutti.

    sono felice quando vedo che c'è gente non addomesticabile né addormentabile con le PUTTANATE di giornalettismo (ma i commenti PIETOSI ivi presenti li leggete? sono imbarazzanti!) o di altri SERVI del Sistema-IGB.

    buon proseguo Tisbe MA TOGLI QUELLA FOTO CON TRAVAGGHIO, tepregoooo!)

    sandro

    _______________________________
    sandropascucci:

  40. Splyt

    Saetta il bilancio della banca d'italia indica chiaramente che lo stato incassa la maggior parte dei profitti.
    Il resto sono chiacchiere la vostra fantomatica truffa del signoraggio è inesistente.
    La gente comune si preoccupa quando le banche fottono la clientela vendendo titoli tossici, quando mascherano i contratti inserendo mutui proposti come investimento, quando caricano di commissioni inutili… Ecco dicono che le banche devono fare gli istituti di credito (i complottisti invece sostengono che non debbano prestare anzi che non debbano nemmeno esistere).
    Nulla a che vedere con i privati che intascano 102 euro su 100 euro emessi, queste sono favole vostre.

  41. utente anonimo

    #29 Saetta il denaro quando viene depositato in banca cambia di proprietà lo sai almeno? Mai letto un codice civile? Come nel caso di prestito la proprietà passa di mano.

    Pertanto i soldi essendo della banca ne fa quello che vuole, deve però essere sempre obbligata a pagare il correntista a vista….#32 Tisbe scusa chi ha detto che i soldi devono per forza essere di proprietà della banca? Li tieni in portafoglio rimangono i tuoi, li tieni sotto il materasso rimangono di tua proprietà, stipoli un contratto di cassette di sicurezza e paghi l’affitto e rimangono di tua proprietà…#34 I soldi stampati sono di chi ne entra in possesso, quando entrano nel mercato sono di chi li posssiede…#43 lo stato non prende i soldi dalla banca d’italia è vietato dal trattato di maastricht…la moneta che detenete è vostra, la banconota che avete nel portafoglio è vostra e di nessun altro finchè rimane nel portafoglio. #49

    il bilancio della banca d’italia indica chiaramente che lo stato incassa la maggior parte dei profitti.

    …Quindi se nessuno è proprietario della moneta fin quando non ne entra in possesso…lo stato non ne prende dalla Banca perchè vietato da ltrattato di maastricht, però ne prende i profitti per la maggior parte… ma poi vado a vedere e scopro che.. Nel 1948 viene conferito al Governatore della banca d’italia, va il compito di regolare l’offerta di moneta e decidere il tasso di sconto, in base al D.P.R. n. 482 del 19 aprile (articolo 25, comma 4).

    Una legge del 1992 (la n.82 del 7 febbraio), proposta dall’allora Ministro del Tesoro Guido Carli, chiarisce che la decisione sul tasso di sconto è di competenza esclusiva del Governatore e non deve essere più concordata di concerto con il Ministro del Tesoro (il precedente decreto del Presidente della Repubblica, viene modificato in relazione alla nuova legge con il DPR del 18 luglio).

    Il 13 giugno 1999 il senato della Repubblica, nel corso della XIII Legislatura discute il disegno di legge N. 4083 “Norme sulla proprietà della Banca d’Italia e sui criteri di nomina del Consiglio superiore della Banca d’Italia”. Tale disegno di legge vorrebbe far acquisire dallo stato tutte le azioni dell’istituto, ma non viene mai approvato…chissà perchè…?!?

    Con D.P.R. del 12 dicembre 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 291 del 15 dicembre, viene cambiato l’articolo 3 dello Statuto dell’istituto che così recitava: «In ogni caso dovrà essere assicurata la permanenza della partecipazione maggioritaria al capitale della Banca da parte di enti pubblici o di società la cui maggioranza delle azioni con diritto di voto sia posseduta da enti pubblici».[4]. Il decreto è firmato dal presidente del Consiglio Romano Prodi, dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e dal ministro dell’Economia Tommaso Padoa Schioppa.

    Con questa modifica è stato eliminato l’ultima norma che prevedeva la presenza dello stato in Bankitalia, pur non essendo mai stata fatta rispettare da nessun governo.

    Il 28 novembre l’Assemblea straordinaria dei partecipanti al capitale della Banca d’Italia approva il nuovo statuto. Il nuovo articolo abroga il vincolo del controllo pubblico di Banca d’Italia, e dei soggetti che possono possedere delle quote, la cui titolarità resta disciplinata dalla legge. Non sono in vigore norme che disciplinano i soggetti ammessi alla partecipazione del capitale.

    Il 28 dicembre 2005 viene pubblicata nella gazzetta ufficiale la legge n. 262 atta a ritrasferire, entro il 12 gennaio 2009, le quote di partecipazione di Bankitalia attualmente in mano a imprese private, allo Stato ed agli enti pubblici . La legge stabiliva che la mano pubblica avrebbe dovuto assumere il controllo entro il terzo anno dalla data di approvazione del testo…mai avvenuto…

    Come gli enti pubblici, la Banca Centrale persegue fini di pubblica utilità e gode del rapporto di sovraordinazione degli enti statali sui soggetti privati, fra i quali vige invece un rapporto di equiordinazione (secondo il diritto privato). Questo status rende le decisioni dell’istituto vincolanti per le banche, e nel contempo afferma che le attività di vigilanza e la regolazione dell’offerta di moneta avvengono nell’interesse economico generale, che può differire da quello dei soci proprietari.

    Lo status giuridico di ente pubblico esclude la possibilità di fallimento della Banca d’Italia e, tramite il suo intervento nei casi di crisi, la possibilità di fallimento delle banche private, garantendo la stabilità dell’intero sistema bancario italiano.

    tenendo conto che chi controlla le banche è una banca e che gestisce con altre banche l’economia..partecipa alle attività dei principali organismi finanziari internazionali, tra i quali il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e la Banca Mondiale

    offre consulenze analitiche e informative sullo stato dell’economia agli organi costituzionali in materia di politica economica e finanziaria, anche attraverso la Relazione annuale del Governatore. ..mi chiedo solo se, non ci sia troppo potere nella gestione di tanto denaro..ma non solo…Quanto poi, lo stato italiano..visto le varie modifiche legislative poi, abbia il suo resto…ALLA FINE, CHI è IL PADRONE DEL DENARO??…CHI LO Fà, CHI LO DETIENE, E CHI LO PRESTA..o no?

    saetta (notizie prese da wiki)

  42. utente anonimo

    Splyt[#11]: Calvin si sbaglia, basta vedere il bilancio della banca d’italia, l’utile se lo intasca per la maggior parte lo stato. Ai partecipanti ne va una minima parte, magari rilevante in termini assoluti……

    l’utile, quando viene deciso di distribuirlo, va in parte allo stato non in gran parte, ci siamo dimenticati di aggiungere al tuo 10% (4%+6%) il 20% destinato a riserva e dell’eventuale ulteriore 20% a riserva straordinaria

    che vanno poi ad alimentare il famoso 0,5% ulteriormente distribuito ai soci/non soci/partecipanti/non partecipanti

    l’utile non è irrilevante nemmeno in termini macro economici vedi meccanismo di riserva frazionaria e moltiplicatore dei depositi con aumento dell’offerta potenziale di moneta…e poi anche fosse irrilevante magari un paio di ambulanze l’anno ce le tiriamo fuori, perchè darli a loro???

    Splyt[#15]:Il fatto che lo stato ha sempre usato le banche centrali per emettere moneta, almeno nell’ultimo secolo.

    Splyt[#18]:Se la emetti senza contropartita d’oro o d’argento o di qualsiasi metallo devi farlo attraverso una banca centrale, altri modi non ne vedo.

    tra “ultimo secolo” e “sempre” ce ne passa, così come è di grande rilevanza il limite fisico dell’oro che prima c’era e che quindi poteva “grosso modo” giustificare alcune pratiche contabili, oggi l’oro non c’è, ma permane la pratica contabile di porre al passivo il valore nominale il fatto che tu non veda/conosca altri modi non è una buona ragione per rinunciare a cercarne a scapito di un sistema che così com’è fa schifo (ovviamente parlo per me)

    Splyt[#25]:Anonimo 22 non vorrei svegliarti dal sogno. Ma l’esperimento di Auriti funzionava solo perchè Auriti si era impegnato a rimborsare la nuova moneta al doppio del suo valore.

    A parte gli speculatori, l’esperimento di Auriti nel senso che dici tu avrebbe fallito, la realtà è che l’esperimento ha funzionato

    proprio perchè la gente comune e i negozianti aderenti al circuito non riconvertivano i SIMEC con lire (nonostante il vantaggioso cambio), bensì li fecero entrare nel circuito e circolare.

    Auriti ci ha rimesso a fronte dell’intervento INGIUSTIFICATO della guardia di finanza e al boicottaggio ad opera della confcommercio e di quella parte di commercianti che non aderivano al circuito e che se ne pentirono presto

    “SE SAI DICI, SE NON SAI TACI”….non è difficile

    Splyt[#29]:Saetta il denaro quando viene depositato in banca cambia di proprietà lo sai almeno? Mai letto un codice civile? Come nel caso di prestito la proprietà passa di mano.

    Splyt[#32]:il deposito bancario invece è una forma di prestito, e nel prestito di beni fungibili la proprietà del bene passa al debitore. Questo dice il codice civile, ed è una corretta rappresentazione dei fatti economici.

    questa pratica è stata istituzionalizzata solo dopo una serie di consuetudini bancarie scorrette che utilizzavano parte dei soldi dei depositi per arricchirsi ed espandere le proprie attività finanziarie, all’insaputa dei depositanti, il legislatore a fronte di ciò e dopo svariato, ma svariato tempo, ha deciso di venire incontro alle banche….strano

    ciò che a te sembra lecito e giustificabile a me sembra assurdo e criminale e denota una sorta di genuflessione al soldo da parte del potere politico nei confronti del potere economico

    Splyt[#49]:Saetta il bilancio della banca d’italia indica chiaramente che lo stato incassa la maggior parte dei profitti.

    il bilancio? chiaramente? dove? ti sarei grato se mi indicassi dove è chiaramente scritto, o forse ti riferisci allo statuto, ma lì non c’era pure scritto che la proprietà (sì proprietà, perchè di questo si parla in tutti gli atti parlamentari e non) doveva per la gran parte essere pubblica? questa irregolarità emersa solo dal 2005 per caso e opportunamente omessa dagli atti parlamentari

    e negata la risposta a precisa domanda dalla stessa Banca d’Italia, faceva sì che a quanti dicessero che Bankitalia fosse privata fosse applicata l’etichetta di cospiratori, ignoranti

    (“lo sai leggere lo statuto o no? sai leggere?” un po’ come “lo sai leggere il bilancio o no? hai mai letto un bilancio?”)

    comunque a parte la differenza di vedute il punto che sfugge a molti non è quanto incamera chi, ma quanto viene sottratto a chi

    con l’emissione da parte dello Stato di monete metalliche lo stato si ritrova all’attivo l’intero valore nominale (signoraggio positivo) il che significa che la comunità si avvantaggia di quell’attivo meno il costo di produzione (che, purtroppo, per le monete, è superiore a quello sostenuto per la carta)

    nazionalizzare Bankitalia (o il trasferimento al tesoro delle sue funzioni) è solo il primo passo che da solo non risolve il problema

    su questo concordo con Splyt, è la pratica contabile che dovrà poi essere uniformata a quella utilizzata per le monete metalliche

    poi c’è il discorso che decidendo per una politica di rarità monetaria si rende necessario, agli occhi degli “Splyt”, il meccanismo

    della riserva frazionaria basando quindi l’intero sistema economico sul debito

    il Signoraggio non è solo la definizione storica che viene alla lettera presa per sostnerne o meno la truffa, il Signoraggio

    è un sistema che vede un mondo all’apparenza governato dalla politica ma “de facto” governato, non dall’economia, che ha ancora qualche attinenza con la realtà

    e con i riscontri che essa offre, ma con la finanza, è un sistema di privilegi, all’aristocrazia si sostituisce una oligarchia finanziaria che non risponde a nessuno

    e questo è un fatto che ad alcuni può andar bene, e ad altri no….a me non sta bene

    il potere non è dato dalla ricchezza che superati certi limiti diviene irrilevante, bensì dalla possibilità di indebitare gli altri

    perchè uno senza debiti è sempre libero di dirti di no (libertà nel creare un opzione non prevista dal sistema), ma uno indebitato

    è come uno schiavo incatenato

    mi scuso per la lunghezza del post

    Ciao Christian Tambasco

  43. Splyt

    “l’utile, quando viene deciso di distribuirlo, va in parte allo stato non in gran parte, ci siamo dimenticati di aggiungere al tuo 10% (4%+6%) il 20% destinato a riserva e dell’eventuale ulteriore 20% a riserva straordinaria

    che vanno poi ad alimentare il famoso 0,5% ulteriormente distribuito ai soci/non soci/partecipanti/non partecipanti

    l’utile non è irrilevante nemmeno in termini macro economici vedi meccanismo di riserva frazionaria e moltiplicatore dei depositi con aumento dell’offerta potenziale di moneta…e poi anche fosse irrilevante magari un paio di ambulanze l’anno ce le tiriamo fuori, perchè darli a loro??? ”

    Va in gran parte allo stato, la distribuzione delle riserve ammonta a una cinquantina di milioni ed è quasi sempre inferiore all’utile netto destinato allo stato. Aggiungici le imposte sul reddito che sono superiori all’utile netto e vedrai che lo stato fa la parte del leone.

    “tra “ultimo secolo” e “sempre” ce ne passa,”

    Senz’altro anche perchè la presenza dello stato in termini di spesa pubblica si vede solo nell’ultimo secolo, pertanto la finanza si adegua alle diverse necessità e fabbisogni statali, voler tornare al 1700 o al 1800 non credo che sia fattibile.

    “così come è di grande rilevanza il limite fisico dell’oro che prima c’era e che quindi poteva “grosso modo” giustificare alcune pratiche contabili, oggi l’oro non c’è, ma permane la pratica contabile di porre al passivo il valore nominale il fatto che tu non veda/conosca altri modi non è una buona ragione per rinunciare a cercarne a scapito di un sistema che così com’è fa schifo (ovviamente parlo per me)”

    Cose del genere può dirle un analfabeta contabile. Le passività finanziarie implicano obbligazioni di qualsiasi genere, non è necessario che vengano rimborsate in oro.

    “A parte gli speculatori, l’esperimento di Auriti nel senso che dici tu avrebbe fallito, la realtà è che l’esperimento ha funzionato

    proprio perchè la gente comune e i negozianti aderenti al circuito non riconvertivano i SIMEC con lire (nonostante il vantaggioso cambio), bensì li fecero entrare nel circuito e circolare.

    Auriti ci ha rimesso a fronte dell’intervento INGIUSTIFICATO della guardia di finanza e al boicottaggio ad opera della confcommercio e di quella parte di commercianti che non aderivano al circuito e che se ne pentirono presto

    “SE SAI DICI, SE NON SAI TACI”….non è difficile ”

    No assolutamente il fatto che il soggetto abbia la fiducia che la controparte (Auriti) lo rimborsi al doppio del valore non necessariamente deve andare in questo momento a richiederne il rimborso. Anzi al contrario se avesse paura di non ottenere il rimborso si precipiterebbe immediatamente a chiedere la restituzione. Infondo se bastava l’accettazione perchè promettere un “rimborso”? Basta stampare fogli colorati e distribuirli.

    La verità è che la guardia di finanza è stata una benedizione per Auriti. Il buco era ancora sanabile da una persona, si fosse estesa Auriti di Auriti si parlerebbe di un truffatore non di un eroe.

    “questa pratica è stata istituzionalizzata solo dopo una serie di consuetudini bancarie scorrette che utilizzavano parte dei soldi dei depositi per arricchirsi ed espandere le proprie attività finanziarie, all’insaputa dei depositanti, il legislatore a fronte di ciò e dopo svariato, ma svariato tempo, ha deciso di venire incontro alle banche….strano

    ciò che a te sembra lecito e giustificabile a me sembra assurdo e criminale e denota una sorta di genuflessione al soldo da parte del potere politico nei confronti del potere economico ”

    Mi spiace ma il prestito di beni fungibili (moneta) implica il passaggio di proprietà, diversamente il debitore non potrebbe utilizzare i beni. Questo è l’ABC del diritto della quale non conosci nulla. Quando tu prendi in prestito soldi da un tuo parente avviene un passaggio di proprietà, diversamente non potresti usare i soldi per il pagamento delle tue spese.

    “il bilancio? chiaramente? dove? ti sarei grato se mi indicassi dove è chiaramente scritto, o forse ti riferisci allo statuto, ma lì non c’era pure scritto che la proprietà (sì proprietà, perchè di questo si parla in tutti gli atti parlamentari e non) doveva per la gran parte essere pubblica? questa irregolarità emersa solo dal 2005 per caso e opportunamente omessa dagli atti parlamentari

    e negata la risposta a precisa domanda dalla stessa Banca d’Italia, faceva sì che a quanti dicessero che Bankitalia fosse privata fosse applicata l’etichetta di cospiratori, ignoranti

    (“lo sai leggere lo statuto o no? sai leggere?” un po’ come “lo sai leggere il bilancio o no? hai mai letto un bilancio?”) ”

    Bilancio della banca d’italia. Ti sarei grato se lo leggessi, nell’ultimo esercizio i privati in totale si sono ripartiti all’incirca 58 milioni di euro compreso utile e ripartizione di riserve. Lo stato solo per l’utile netto ha incassato 105 milioni più 327 milioni a titolo di imposte.

    “nazionalizzare Bankitalia (o il trasferimento al tesoro delle sue funzioni) è solo il primo passo che da solo non risolve il problema

    su questo concordo con Splyt, è la pratica contabile che dovrà poi essere uniformata a quella utilizzata per le monete metalliche”

    Lo sai che le monete metalliche costituiscono debito pubblico per lo stato? Ti ho svegliato dal sogno?

    Facile sparare alla cazzo quando non si sanno le cose.

    “poi c’è il discorso che decidendo per una politica di rarità monetaria si rende necessario, agli occhi degli “Splyt”, il meccanismo

    della riserva frazionaria basando quindi l’intero sistema economico sul debito ”

    Detto in maniera grossolana senza la riserva frazionaria non ci sono prestiti.

  44. Splyt

    Saetta:

    "
    …Quindi se nessuno è proprietario della moneta fin quando non ne entra in possesso…lo stato non ne prende dalla Banca perchè vietato da ltrattato di maastricht, però ne prende i profitti per la maggior parte…

    ma poi vado a vedere e scopro che.. Nel 1948 viene conferito al Governatore della banca d'italia, va il compito di regolare l'offerta di moneta e decidere il tasso di sconto, in base al D.P.R. n. 482 del 19 aprile (articolo 25, comma 4)."
    Mi vuoi dire cosa centra il primo capoverso con il secondo?
    Da una parte si parla di profitti, di proprietà del titolo di credito, tu dici però la politica monetaria la decide il governatore, tra l'altro di nomina politica. E allora?

    "tenendo conto che chi controlla le banche è una banca e che gestisce con altre banche l'economia..partecipa alle attività dei principali organismi finanziari internazionali, tra i quali il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e la Banca Mondiale
    offre consulenze analitiche e informative sullo stato dell'economia agli organi costituzionali in materia di politica economica e finanziaria, anche attraverso la Relazione annuale del Governatore. ..mi chiedo solo se, non ci sia troppo potere nella gestione di tanto denaro..ma non solo…Quanto poi, lo stato italiano..visto le varie modifiche legislative poi, abbia il suo resto…ALLA FINE, CHI è IL PADRONE DEL DENARO??…CHI LO Fà, CHI LO DETIENE, E CHI LO PRESTA..o no?
    saetta (notizie prese da wiki)"

    Tenendo conto che la politica monetaria è decisa dal direttivo della BCE tutto di nomina politica, tenendo conto che il governatore della Banca d'Italia è di nomina politica ed è il rappresentante dell'italia alle riunioni del FMI e della banca mondiale come vice del ministro del tesoro, tenendo conto che la competenza della vigilanza è del direttorio che non risponde ai partecipanti della banca d'italia, sono ancora in attesa di sapere quale sarebbe questa fantomatica truffa del signoraggio.

  45. Tisbe

    @Splyt, tu sostieni che senza la riserva frazionaria non ci sarebbero prestiti. Scusa… le Banche Etiche che funzionano nei paesi del Nord Europa e nell'Islam dove le metti?

  46. utente anonimo

    Il FMI finge di prestare miliardi (ricchezza immaginaria, si crea digitando numeri al computer e/o stampando carta moneta che costa pochissimo) e pretende in pagamento degli interessi in materie prime, agricole, manufatti e servizi (ricchezze reali, frutto del lavoro di tutta la popolazione del paese che riceve i “finanziamenti”). Il denaro viene fabbricato (stampato) dalle banche centrali, come l’industria automobilistica fabbrica le automobili. La differenza è che una fabbrica di automobilista dopo avere venduto l’automobile ha perso i diritti di proprietà sull’automobile medesima. Le banche al contrario, dopo avere fabbricato (stampato), un miliardo di dollari, lo “prestano”.

    Prestito è un termine improprio: si avrebbe un prestito nel caso che la banca si privasse effettivamente di un miliardo, prelevandolo dalla cassaforte. Al contrario quando una banca fa un prestito, non si priva neanche di un cent, semplicemente effettua una nuova emissione di denaro in carta stampata e/o in cifre digitate in un computer……..Di conseguenza il sistema bancario si e’ arrogato il “privilegio di creare il denaro. Sono i banchieri, (non gli stati) non i capitalisti a dirigere l’economia dei paesi ad economia di mercato. Questo fatto assicura ai banchieri un immenso potere, tanto che si può ben dire che sono essi a governare il mondo fin dai tempi di Napoleone.

    La moneta, come ogni bene tangibile, ha un suo costo di produzione: per le banconote pensate a carta e inchiostri; per le monete di metallo pensate alle leghe. Ma nonostante ciò, la stampa e quindi l’emissione di moneta costa pochissimo, anche perché dal 15 agosto 1971, Nixon eliminò la convertibilità delle monete in oro, affossando per sempre gli accordi di Bretton Woods del 1944.

    Quindi l’emissione di moneta da oltre trent’anni non ha più bisogno di un controvalore in metallo prezioso (oro, argento o rame). La Banconota… prodotta dalla BCE, viene data allo Stato che ne usufruisce con un tasso di sconto deciso dalla stessa…ma non viene ceduta… ma solo prestata Lo Stato paga alla Banca Centrale l’affitto di questa moneta con Titoli di Stato, e pertanto s’ indebita in maniera spropositata e continuativa nei suoi confronti.. L’affitto di denaro (perché poi è questo che si parla in quanto deve essere reso) non è tolto alla banca molto di questo è solo informatico… fisicamente non esiste nemmeno… ma serve come valuta di scambio dalla produttività del paese che lo utilizza…carta,Auto,…carta,casa….carta,mangiare…l’interesse che se ne ricava viene spalmato sulla popolazione come debito pubblico….quello è il signoraggio…a che titolo la banca chiede un tasso di sconto? Forse perché la BCE è una banca privata, perché formata da banche private, ma a differenza delle altre è l’unica privata che può per legge emettere moneta in Europa. Come recita l’articolo 105A del capitolo 2 della «Politica monetaria» del Trattato di Maastricht: «La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote all’interno della Comunità».

    esistono tre tipi diversi di Signoraggio, uguali nel meccanismo ma diversi nel soggetto che se lo intasca. Uno sulla cartacea… un Signoraggio sulle monete metalliche, che è l’unico per così dire statale che va al Ministero del Tesoro.. sulla moneta virtuale Quando una persona va in una banca locale e deposita 100 euro in contanti, la banca con questi 100 euro “reali” è in grado di prestare ben 5000 euro “virtuali”.

    Questa alchimia ha un nome preciso: “credito frazionale”, ed è un’operazione di moltiplicazione permessa e autorizzata dalla cosiddetta “riserva bancaria”, il cui valore è deciso, guarda caso, dalla Banca Centrale.

    In pratica questa «riserva» è un tasso che indica la quantità minima di soldi che la banca deve trattenere fisicamente nelle casse, appunto come riserva. Oggi il «tasso di riserva» è del 2%. La banca allora mette subito in «riserva» quei 100 euro che sono reali, e automaticamente (avendo nei forzieri questi 100 euro) la legge le permette di «crearne» 5000 ! Il 2% di 5000 euro è proprio 100 euro.

    L’euro è valido solo perché noi lo accettiamo e riconosciamo come tale: ma non è nostro, è di proprietà della Banca Centrale Europea (privata). Ricordiamolo questo, perché potrà capitare un giorno che presentando in banca un biglietto, magari da 100 euro, esso venga ritirato dal legittimo proprietario e non più restituito… E allora ?

    Anche se il tubo catodico (TV) non ce lo dice, a far riemergere l’economia argentina non sono state le banche, ma le monete complementari.

    Una moneta locale può essere emessa da una Comunità: per esempio una Provincia, un Comune o anche una associazione onlus.

    …Auriti…in ogni caso dal processo in merito è stato assolto….tantè che sta per partire a Roma un’ esperimento simile tra breve…Saetta.

  47. Splyt

    Saetta se l’FMI finge di prestare perchè i paesi li chiedono? Forse perchè presta veramente e non finge un fico secco?

    Secondo l’FMI presta in SDR e viene rimborsato in SDR non in altro il resto sono cagate.

    “l denaro viene fabbricato (stampato) dalle banche centrali, come l’industria automobilistica fabbrica le automobili. La differenza è che una fabbrica di automobilista dopo avere venduto l’automobile ha perso i diritti di proprietà sull’automobile medesima. Le banche al contrario, dopo avere fabbricato (stampato), un miliardo di dollari, lo “prestano”.”

    Hai la stessa competenza contabile di Tambasco ovvero nulla. La banca centrale non vende monete le immette sul mercato, la differenza con la fiat è che la fiat vende macchine non è obbligata al suo ritiro cosa che deve fare la banca centrale perchè controlla la politica monetaria, pertanto è una obbligazione.

    “Prestito è un termine improprio: si avrebbe un prestito nel caso che la banca si privasse effettivamente di un miliardo, prelevandolo dalla cassaforte. Al contrario quando una banca fa un prestito, non si priva neanche di un cent, semplicemente effettua una nuova emissione di denaro in carta stampata e/o in cifre digitate in un computer……..Di conseguenza il sistema bancario si e’ arrogato il “privilegio di creare il denaro.”

    E’ un prestito vero e proprio dato che non c’è scritto da nessuna parte che il prestito debba essere di moneta cartacea.

    Le banche commerciali non possono emettere alcun denaro se no non avrebbero alcun problema con le corse agli sportelli. Creano mezzi di pagamento attraverso il sistema dei prestiti. Dato che a un credito (il prestito) corrisponde un debito (il deposito aperto dal correntista), la banca si priva del consumo (con quei debiti potrebbe spenderli in spese varie al posto di prestarle.

    “La Banconota… prodotta dalla BCE, viene data allo Stato che ne usufruisce con un tasso di sconto deciso dalla stessa…ma non viene ceduta… ma solo prestata Lo Stato paga alla Banca Centrale l’affitto di questa moneta con Titoli di Stato, e pertanto s’ indebita in maniera spropositata e continuativa nei suoi confronti..”

    Gli stati europei non vengono finanziati dalla BCE direttamente, vengono finanziati dal mercato, problemi di lettura?

    “L’affitto di denaro (perché poi è questo che si parla in quanto deve essere reso) non è tolto alla banca molto di questo è solo informatico… fisicamente non esiste nemmeno… ma serve come valuta di scambio dalla produttività del paese che lo utilizza…carta,Auto,…carta,casa….carta,mangiare…l’interesse che se ne ricava viene spalmato sulla popolazione come debito pubblico….quello è il signoraggio…”

    Vedi di scrivere una frase in senso compiuto. Questo sopra non ha nè capo nè coda

    “a che titolo la banca chiede un tasso di sconto? Forse perché la BCE è una banca privata, perché formata da banche private, ma a differenza delle altre è l’unica privata che può per legge emettere moneta in Europa”

    La BCE è una banca pubblica, fondata dagli stati europei con un direttivo nominato dalle stesse autorità politiche degli stati europei.

    La maggior parte delle banche centrali di privato non ha nemmeno le partecipazioni.

    “quando una persona va in una banca locale e deposita 100 euro in contanti, la banca con questi 100 euro “reali” è in grado di prestare ben 5000 euro “virtual”

    La banca nel tuo esempio presta 98 e tiene in saccoccia 2.

    “L’euro è valido solo perché noi lo accettiamo e riconosciamo come tale: ma non è nostro, è di proprietà della Banca Centrale Europea (privata).”

    No guarda è dei marziani.

    Se uno ti rapina gli euro nel portafoglio rischia il carcere, malgrado le vostre paranoie i soldi in portafoglio sono i vostri. Ma se credete che i proprietari siano altri potete darli a me ci penserò io a restituirli ai “legittimi” proprietari.

    “..Auriti…in ogni caso dal processo in merito è stato assolto….tantè che sta per partire a Roma un’ esperimento simile tra breve…Saetta.”

    Ah certo peccato che non abbiate letto la sentenza. Auriti è stato assolto perchè le sue operazioni sono state classificate no come raccolta di risparmio con obbligo di rimborso, ma come operazioni di commpravendita con patto di retrovendita, ovvero i commercianti avevano dichiarato (non si sa se più o meno coscentemente) di essersi assunti il rischio del cambio lire, simec, ovvero se Auriti non avesse restituito una cippa erano cazzi loro e se ne sarebbero assunti il rischio.

    Legale? Si ma dal punto di vista morale le banche vengono messe in croce per molto meno.

  48. utente anonimo

    > #56 20 Settembre 2009 – 15:11
    Tisbe usano pure loro la riserva frazionaria.

    • FALSO [per le banche islamiche, le altre non mi interessano]. Informarsi PRIMA, no?

    sandro

  49. utente anonimo

    E qui nasce già il primo problema.

    Quando io porto in banca i 200 euro con un coefficiente di riserva frazionaria obbligatoria del 2%, la stessa presterà agli imprenditori (considero solo gli imprenditori per semplificare il ragionamento):

    Prestito totale: 200/0,02=10000 euro

    Ovviamente la banca non è obbligata a fare prestiti per 10.000 euro ma fino a 10.000 euro.

    Supponiamo adesso che 1000 persone risparmino una somma pari 200*1000=200.000 euro.

    La banca con il suo bel moltiplicatore potrebbe espandere il credito per 10.000.000 di euro con i quali gli imprenditori possono iniziare ad acquistare immobilizzazioni, lavoro, materie prime, ecc….
    (la matematica non è un opinione)

    Non ho mai detto che il denaro la banca lo vende …(anche se ha un costo)…lo presta… è obbligata al suo ritiro cosa che deve fare la banca centrale perchè controlla la politica monetaria, pertanto è una obbligazione.
    Solo che si presta della carta stampata o addirttura della moneta virtuale…in cambio di beni reali…
    Ma siccome che a un credito (il prestito) corrisponde un debito (il deposito aperto dal correntista), la banca si priva del consumo (con quei debiti potrebbe spenderli in spese varie al posto di prestarle…ma proprio prestando denaro che la banca guadagna.. Pantalone svegliati…le banche non sono Onlus…Gli stati europei Finanziati dai mercati…si ma gestiti dalle banche…Come recita l'articolo 105A del capitolo 2 della «Politica monetaria» del Trattato di Maastricht: «La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità». tenendo conto che chi controlla le banche è una banca e che gestisce con altre banche l'economia..partecipa alle attività dei principali organismi finanziari internazionali, tra i quali il Fondo Monetario Internazionale (FMI), la Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) e la Banca Mondiale
    offre consulenze analitiche e informative sullo stato dell'economia agli organi costituzionali in materia di politica economica e finanziaria, anche attraverso la Relazione annuale del Governatore.
    Split sei un fenomeno… se rubi un portafogli commetti un reato … se la banca come in Argentina non ti ridà i tuoi soldi o il premier scappa con l'incasso (come bokassa) il debito rimane al paese dove avviene il misfatto ma…la Banca non ci perde… MAI!!! eppoi i sioldi che mi ruba il disgraziato… ritornano nel circuito… che gliene frega alla Banca… Prova a Bruciare gli euri eppoi vedi come te la passi!!!

    Per Quanto riguarda Auriti…se i commercianti hanno dato fiducia ad Auriti ..e no alle Bance no, non ti sorge il dubbio del perchè?

    Come si vede, sono in gran parte gruppi PRIVATI e sarebbe interessante andare a vedere chi che detengono i pacchetti azionari di queste Banche private……
    Come si conciliano gli interessi privati di banche private e delle società di assicurazione (le Generali di Agnelli compresa) con quelli pubblici che la Banca D'Italia dovrebbe rappresentare ?
    (anno 2002)
    Gruppo Banca Intesa : 26,83%
    Gruppo Banca di Roma: 11,10%
    Gruppo Unicredito Italiano: 10,98%
    Gruppo Cardine Banca: 8,90%
    Banco di Napoli: 6,33%
    Gruppo Assicurazioni Generali: 6,33%
    INPS Istituto Nazionale Previdenza Sociale: 5,00%
    Banca Carige – Cassa Risparmio Genova e Imperia: 3,96%
    Banca Nazionale del Lavoro: 2,83%
    Banco Monte dei Paschi di Siena: 2,50%
    Gruppo La Fondiaria: 2,00%
    San Paolo IMI: 2,00%
    Cassa di Risparmio di Firenze: 1,85%
    RAS Riunione Adriatica di Sicurtà: 1,33%
    Interessante sarebbe anche conoscere i veri proprietari delle banche private elencate qui sopra !

    Manca all'appello l'8,06 %, supponiamo di proprieta' del Ministero del Tesoro.
    Se si aggiunge il 5% dell'INPS, gli enti pubblici in Banca D'Italia rappresentano appena il 13% !!!

    quindi anche se si comporta come un ente pubblico… è privata.

  50. utente anonimo

    Fatto: Bankitalia ripartisce parte degli utili tra i soci che sono…..per il 95% banche commerciali ovvero chi deve controllare anomalia, questa, ammessa (una volta palesata dalla realtà) anche da Draghi

    Fatto: lo statuto diceva altro, per anni, cambiato lo statuto pro-bankitalia, e nel mentre si aspetta il da farsi, nessun rilievo dato al fatto che per anni Bankitalia e altri collusi, misti ad uno stato, voluto, di ignoranza generalizzata, hanno operato nella menzogna

    Fatto: i soci di Bankitalia sono gli stessi istituti che questa deve controllare

    Fatto: il governatore è di nomina politica, ma il nominativo è su proposta del consiglio e mai è stato rifiutato un nome, mai si è assistito alle diatribe a cui sono soggette altre nomine di natura politica di ben più scarso valore.

    Fatto: i singoli governi vengono ripetutamente, snobbati in materia di politica monetaria, quindi gli organismi quali BCE con le relative BCN e SEBC sono sovra-nazionali, un parere negativo equivale ad un nulla di fatto

    quando una persona deposita 100 la banca dovrà mantenere disponibilità dei 100 nei confronti di chi ha “depositato” e “può” creare moneta dal nulla per 98 questo è più corretto, bisogna evidenziare che i 98 non vengono presi dai 100

    ammetto di non essere un contabile, ma quanto da me (forse in malomodo) esposto circa la pratica contabile e i suoi perchè

    è stato ripreso da un testo universitario del corso di economia politica di base, SEZIONE: Elementi di macroeconomia – Moneta, interesse e politiche monetarie che recitava pressappoco così:

    “…..

    Osservando le voci di attività e passività della banca centrale possiamo comprendere il modo in cui è determinato lo stock di moneta e anche l’azione della banca come prestatore di ultima istanza o banca delle banche

    …..

    la voce attiva più importante è quella dei titoli di stato. E’ attraverso l’acquisto e la vendita dei titoli di stato che la banca centrale regola la quantità di moneta che in ogni istante è presente nell’economia. Le operazioni di acquisto o vendita di titoli di stato prendono il nome di

    operazioni di mercato aperto e la banca centrale aumenta lo stock di moneta tramite acquisti di titoli pubblici mentre lo riduce quando effettua delle vendite.

    …..

    è ora interessante sottolineare che, ad esempio, un acquisto di titoli sul mercato aperto comporta 2 effetti nel bilancio

    della banca centrale:

    1. una modifica dell’attivo della banca centrale

    2. una modifica di eguale ammontare, nelle passività della banca centrale, attraverso il meccanismo di pagamento

    …..

    esaminiamo il passivo della banca centrale. Le voci del passivo di gran lunga più importanti sono la circolazione e i depositi in c/c delle banche e del tesoro.

    L’ammontare di banconote in circolazione costituisce formalmente un debito della banca centrale la cui caratteristica è, tuttavia, l’inconvertibilità.

    L’obbligo della banca centrale al rimborso di una banconota consiste nel rimborsare una banconota del medesimo taglio ( o al più l’ammontare equivalente in taglio differente)

    …..



    LA CUI CARATTERISTICA E’, TUTTAVIA, L’INCONVERTIBILITA’?! chi vuole capire capisca

    veniamo ora a come si passa dal signoraggio primario (passatemelo) a quello secondario (creazione tramite leva sul coefficiente della riserva frazionaria)



    …..

    vediamo allora in che modo un acquisto di titoli sul mercato aperto dall’essere modifica della composizione dell’attivo

    si trasforma in modifica del passivo delle banca centrale nelle voci che compongono la base monetaria

    supponiamo che la banca centrale acquisti nel mercato secondario titoli di stato per 1 miliardo.

    L’aumento dei depositi delle banche presso la banca centrale dipende dalle modalità di pagamento dell’operazione.

    L’acquisto di titoli viene regolato tramite il sistema bancario. Per semplicità possiamo supporre che i titoli siano acquistati direttamente dalle banche. In tale ipotesi la banca centrale paga l’ammontare con un assegno tratto su se stessa

    che la banca ordinaria versa sul proprio conto. Il controvalore è, perciò, accreditato in c/c e ciò giustifica l’aumento complessivo delle voci depositi delle banche. In questo esempio la componente della base monetaria che aumenta a seguito dell’acquisto dei titoli di stato è la voce riserve bancarie.

    …..

    Potremmo immaginare una modalità di pagamento dell’operazione con un aumento direttamente del circolante con, ad esempio,

    pagamento con assegno della banca centrale e ritiro della somma da parte del pubblico, venditore dei titoli.

    Sia in un caso che nell’altro c’è aumento della base monetaria.

    …..

    Ma l’aspetto significativo della vicenda è che l’aumento dello stock di moneta non si limita alla sola componente

    della base monetaria. Infatti l’aumento dei depositi delle banche presso la banca centrale, poichè si traduce in

    un aumento delle riserve delle banche ordinarie, permette a quest’ultima di espandere la concessione dei prestiti.

    L’ammontare nel quale tali prestiti possono espandersi è un multiplo dell’aumento della base monetaria.

    Il processo attraverso il quale l’aumento della base monetaria permette un’espansione multipla dei prestiti prende il nome

    di Moltiplicatore monetario o moltiplicatore dei depositi

    …..



    L’ASPETTO SIGNIFICATIVO DELLA VICENDA E’ CHE L’AUMENTO DELLO STOCK DI MONETA NON SI LIMITA ALLA SOLA COMPONENTE

    DELLA BASE MONETARIA…..L’AUMENTO DEI DEPOSITI DELLE BANCHE PRESSO LA BANCA CENTRALE. POICHE’ SI TRADUCE IN AUMENTO DELLE

    RISERVE DELLE BANCHE ORDINARIE, PERMETTE A QUEST’ULTIMA DI ESPANDERE LA CONCESSIONE DEI PRESTITI.

    capito perchè non è normale che il sistema bancario e il sistema di controllo costituito dalle Banche Centrali non debbano stare troppo vicino??? la politica dell’uno potrebbe favorire gli interessi dell’altro figurati se poi “uno” e “altro” sono la stessa persona

    sulla vicenda Auriti non si possono che fare congetture a meno che, sia io che splyt, non pretendiamo di entrare nella testa e nella volontà di tutti coloro che aderirono per spiegarne il perchè

    ovvio che Auriti, in un sistema fiduciario (come quello attuale) ha dovuto fare il primo passo, ma sono straconvinto che molti, tra chi ha aderito e chi si è prestato al gioco, hanno compreso la portata dell’esperimento (e molti altri no) certo è che l’atto intimidatorio, ingiustificato, della GdF ha cambiato le carte in tavola e minato la fiducia

    sulle monete metalliche ho esposto quanto so e che verificherò ulteriormente e direttamente col ministero.

    ad oggi a mia conoscenza c’è che le monete vengono coniate, in numero stabilito dalla BCE come da trattato, dalla zecca che trattiene i costi di produzione direttamente, la parte restante viene posta sotto la voce ENTRATE per il valore nominale, non mi risulta alcuna contropartita in titoli di debito, tutt’al più alcuni “tagli” hanno un costo maggiore del valore

    nominale, ma nulla c’entra con la questione di cui sopra

    ribadisco il concetto che qui non è tanto quanto si intasca il sistema bancario, ma quanto viene sottratto alla comunità.

    a me se li bruciano o cosa non mi cambia nulla, se un ladro mi ruba 50 euro dal portafogli e poi li brucia

    mi ha comunque sottratto 50 euro.

    Ciao Christian

  51. Splyt

    "Quando io porto in banca i 200 euro con un coefficiente di riserva frazionaria obbligatoria del 2%, la stessa presterà agli imprenditori (considero solo gli imprenditori per semplificare il ragionamento):Prestito totale: 200/0,02=10000 euro "

    La banca presta 196 deve avere altri 10000 di depositi per prestare 10000 euro.

    "Supponiamo adesso che 1000 persone risparmino una somma pari 200*1000=200.000 euro.

    La banca con il suo bel moltiplicatore potrebbe espandere il credito per 10.000.000 di euro con i quali gli imprenditori possono iniziare ad acquistare immobilizzazioni, lavoro, materie prime, ecc….
    (la matematica non è un opinione) "
    Stesso vedi sopra.

    "Non ho mai detto che il denaro la banca lo vende …(anche se ha un costo)…lo presta… è obbligata al suo ritiro cosa che deve fare la banca centrale perchè controlla la politica monetaria, pertanto è una obbligazione.
    Solo che si presta della carta stampata o addirttura della moneta virtuale…in cambio di beni reali… "
    Se è una obbligazione non è reddito, semplice.
    La carta stampata non è emessa contro beni ma contro obbligazioni.

    "Ma siccome che a un credito (il prestito) corrisponde un debito (il deposito aperto dal correntista), la banca si priva del consumo (con quei debiti potrebbe spenderli in spese varie al posto di prestarle…ma proprio prestando denaro che la banca guadagna.. Pantalone svegliati…le banche non sono Onlus…"
    Ci guadagna come differenza sui tassi di interesse, e come ho già ricordato il reddito delle banche centrali va in gran parte allo stato.

    "Gli stati europei Finanziati dai mercati…si ma gestiti dalle banche…Come recita l'articolo 105A del capitolo 2 della «Politica monetaria» del Trattato di Maastricht: «La BCE ha il diritto esclusivo di autorizzare l'emissione di banconote all'interno della Comunità»."
    Il direttivo della BCE è tutto di nomina politica.

    "Split sei un fenomeno… se rubi un portafogli commetti un reato … se la banca come in Argentina non ti ridà i tuoi soldi o il premier scappa con l'incasso (come bokassa) il debito rimane al paese dove avviene il misfatto ma…la Banca non ci perde… MAI!!! eppoi i sioldi che mi ruba il disgraziato… ritornano nel circuito… che gliene frega alla Banca… Prova a Bruciare gli euri eppoi vedi come te la passi!!!"
    I soldi dei bond argentini se li è pappati il governo argentino, le banche hanno fatto solo da intermediari, anzi avevano pure titoli tossici in buona parte anche nei loro portafogli.
    Che non ci perda mai è un tuo atto di fede ed è pura scemenza. Quando ha in pancia titoli tossici e questi titoli saltano la banca registra una perdita, sicuramente i titoli argentini non sono che una piccola parte dell'immenso portafoglio bancario che all'interno di un attività redditizia non lascia grandi sconvolgimenti nei bilanci, ma anche qui non è sempre rose e fiori dato che nella crisi finanziaria diverse banche sono saltate per aria.

    "quindi anche se si comporta come un ente pubblico… è privata."
    Come partecipazione, dato che i partecipanti decidono poco di privato ha ben poco.

    "Fatto: Bankitalia ripartisce parte degli utili tra i soci che sono…..per il 95% banche commerciali ovvero chi deve controllare anomalia, questa, ammessa (una volta palesata dalla realtà) anche da Draghi"
    Ripartisce la minima parte degli utili ai partecipanti.

    "Fatto: il governatore è di nomina politica, ma il nominativo è su proposta del consiglio e mai è stato rifiutato un nome, mai si è assistito alle diatribe a cui sono soggette altre nomine di natura politica di ben più scarso valore. "
    Mai cosa vuol dire? La normativa di nomina del governatore è stata modificata nel 2005 pertanto con questo sistema è stato nominato solo Draghi. Draghi era apprezzato sia da destra che da sinistra ed è stato indicato da Berlusconi a Ciampi. Non c'è stata diatriba? La banca d'italia non è un posto di lottizzazione partitica, Draghi non ha la tessera di partito e la sua competenza non si discute, mi sembra chiaro.

    "Fatto: i singoli governi vengono ripetutamente, snobbati in materia di politica monetaria, quindi gli organismi quali BCE con le relative BCN e SEBC sono sovra-nazionali, un parere negativo equivale ad un nulla di fatto "

    E meno male, i governi si occupano della politica fiscale, avere in mano la politica monetaria sarebbe un conflitto d'interessi potentissimo.

  52. Splyt

    "capito perchè non è normale che il sistema bancario e il sistema di controllo costituito dalle Banche Centrali non debbano stare troppo vicino??? la politica dell'uno potrebbe favorire gli interessi dell'altro figurati se poi "uno" e "altro" sono la stessa persona"
    E non sono la stessa persona, il direttivo della BCE non risponde ad alcuna banca.

    "sulla vicenda Auriti non si possono che fare congetture a meno che, sia io che splyt, non pretendiamo di entrare nella testa e nella volontà di tutti coloro che aderirono per spiegarne il perchè ovvio che Auriti, in un sistema fiduciario (come quello attuale) ha dovuto fare il primo passo, ma sono straconvinto che molti, tra chi ha aderito e chi si è prestato al gioco, hanno compreso la portata dell'esperimento (e molti altri no) certo è che l'atto intimidatorio, ingiustificato, della GdF ha cambiato le carte in tavola e minato la fiducia "
    Ripeto è vero che non possiamo sindacare la mente di ciascun commerciante, come non possiamo sindacare la mente del singolo risparmiatore che firma un acquisto di derivati speculativi, con in allegato una dichiarazione sulla quale giura di essere un esperto in meccanismi della finanza.
    Solo che moralmente nel secondo caso le banche vengono massacrate pur essendo impossibile entrare nella mente di ognuno.
    Ho solo riferito ciò.
    Per il resto il sistema Auriti era economicamente un sistema ponzi, La guardia di finanza ha fatto un gran favore, il buco in quel momento era solo poche centinaia di milioni, che ha potuto coprire con il suo patrimonio personale, si fosse espanso altro che truffa.

    "ad oggi a mia conoscenza c'è che le monete vengono coniate, in numero stabilito dalla BCE come da trattato, dalla zecca che trattiene i costi di produzione direttamente, la parte restante viene posta sotto la voce ENTRATE per il valore nominale, non mi risulta alcuna contropartita in titoli di debito, tutt'al più alcuni "tagli" hanno un costo maggiore del valore
    nominale, ma nulla c'entra con la questione di cui sopra "
    Non è nella voce delle entrate della PA, è nella voce debito pubblico, non produce interessi, non hanno scadenza ma per la PA sono debito pubblico (marginale).

    "a me se li bruciano o cosa non mi cambia nulla, se un ladro mi ruba 50 euro dal portafogli e poi li brucia
    mi ha comunque sottratto 50 euro."
    Se ti rubano 50 euro è furto ed è perseguito penalmente. Contrarre un debito non è furto.

  53. Tisbe

    Splyt, io credo che tu faccia enorme confusione fra ciò che è legale e ciò che è Etico.

    Inoltre quando si crea confusione è sempre per nascondere qualcosa. La verità è "chiara e distinta" e se tu dicessi il vero, non avresti bisogno di scrivere commenti chilometrici per spiegarti.

    Questa è la mia impressione.

  54. utente anonimo

    Prestare denaro a interessi significa che chi ha più soldi ne fa ancora di più, senza muovere un dito, a spese di chi ne ha di meno.
    Prestare a interesse è usura.
    L'usura è vietata dalla religione (per chi ci crede) e anche dalla legge (per chi la rispetta) ma, sotto una certa percentuale di interessi, dalla stessa legge è permessa. Insomma, l'usura è un reato, ma se sei una banca o una società finanziaria autorizzata, e non esageri (secondo dei canoni decisamente discutibili) allora puoi farlo. Un po' come dire: "Picchiare le persone è reato, ma se sei un picchiatore professionista, e ti limiti ad una bastonata o due, allora puoi farlo."
    Il prestito ad interesse è il male alla base della nostra economia: il male alla base del signoraggio e della riserva frazionaria. Il circolo vizioso che spinge a stampare sempre più soldi per coprire debiti su debiti e che, di conseguenza, genera l'inflazione. L'usura è la vera causa dell'inflazione.

    L'usura è anche la ragione per la quale i soldi tendono sempre ad accumularsi nelle mani di poche persone. Oggi le 10 persone più ricche del pianeta detengono un patrimonio pari al PIL della Cina. Continuiamo a permettere l'usura e, un giorno, una singola persona, senza muovere un dito, potrebbe impadronirsi del mondo. Eliminiamo l'usura ed i patrimoni delle persone ricche che non hanno più bisogno di lavorare andranno gradualmente a ridistribuirsi fra la popolazione.

    Un prestito di denaro senza interessi sembra un'utopia ma in realtà non c'è alcuna ragione oggettiva per la quale non si potrebbe realizzare, avidità umana a parte.

    Pensiamo al mutuo per la prima casa: il Cittadino ha bisogno di soldi per mettersi un tetto sopra la testa, un bene di prima necessità. Lo Stato che è – o che almeno dovrebbe essere – al servizio dei Cittadini Sovrani, stampa i soldi dal nulla e glieli presta (come FIAT MONEY o denaro fiduciario, esattamente come oggi fanno le banche). Il cittadino-mutuatario lavora 20 anni per restituire i soldi allo Stato ma senza interessi. Alla fine del ciclo il cittadino si è comprato una casa pagandola una considerevole percentuale in meno e lo Stato si ritrova con un capitale col quale coprire parte della spesa pubblica e risanare il debito pubblico, senza bisogno di ricorrere alle tasse e/o ad ulteriore indebitamento pubblico. I soldi stampati in questa maniera non creerebbero inflazione perché creati seondo un criterio preciso e coperti dal valore della casa prima e dal valore creato con il lavoro del mutuatario dopo. Anzi, oltre a non creare inflazione costituirebbero un mezzo per controllarla in quanto lo Stato, nel momento in cui torna in possesso dei soldi che ha stampato, se necessario, avrebbe anche la facoltà di distruggerli.
    Più soldi e meno tasse per tutti, senza generare inflazione. E meno pressione sociale. Se sembra una follia è solo perché è il mondo al quale ci siamo abituati ad essere folle.

    I soldi alle aziende potrebbe prestarli sempre lo Stato, magari adottando gli stessi criteri che oggi adottano le banche ma con la differenza che il prestito di soldi emessi dal nulla dovrebbe essere sempre e solo ad interessi zero. Lo Stato emette soldi che appartengono ai cittadini per conto degli stessi e li presta secondo necessità ma senza praticare usura. Quando rientra in possesso del capitale può utilizzarlo per coprire la spesa pubblica o, in caso di inflazione, toglierne dalla circolazione una parte sufficiente ad equilibrare la situazione economica.

    Il tutto avverrebbe attraverso delle "SUCCURSALI DEL MINISTERO DEL TESORO" appositamente istituite, nelle quali lavorerebbero le stesse persone oggi impiegate nelle banche commerciali. Le stesse banche commerciali, con una opportuna riforma delle loro funzioni e del loro modus-operandi potrebbero operare con funzioni "pubbliche" e nell'interesse del bene comune.
    Il risultato sarebbe l'instaurarsi di un circolo virtuoso che permettebbe progressivamente di annullare il debito pubblico e di ridurre enormemente le imposte. Con tutti i vantaggi, sociali ed economici, che ne derivano.

    L'usura genera i debiti, debito pubblico compreso. Quotidianamente i debiti ci costringono al lavoro coatto solo per pagare interessi ad un manipolo di banchieri privati, interessi spesso calcolati su altri interessi.

    Se vogliamo abolire la schiavitù… aboliamo l'usura !!!

  55. Splyt

    Anonimo prestare denaro vuol dire astenersi dal consumo immediato e dato che il tempo ha un costo questo viene remunerato. Se poi chi prende in prestito i soldi apre un’attività imprenditoriale e produce ricchezza, allora l’allocazione finanziaria ha effetti positivi sull’economia che in assenza non ci sarebbero.
    Inoltre chi presta o usa patrimonio suo (quindi guadagnato con la propria attività), oppure se fa intermediazione raccoglie depositi di terzi e pertanto è falso dire che non fa nulla ma svolge un servizio fondamentale.
    Se poi vuoi tornare al paleolitico con slogan da quattro soldi liberissimo di pensare a ciò.

  56. utente anonimo

    Il pianeta Terra è popolato da una razza che, "evolvendosi", si è data un'organizzazione gestita da governi oligarchici che accentrano potere e denaro a scapito dei popolacci imboniti e inzombiti sulla pelle dei quali conducono le loro inutili vite in mezzo a lussi e sprechi.

    Il denaro è il mezzo con il quale tutto è regolato e permette lo sfruttamento della persona sulla persona, la schiavitù e la povertà.

  57. utente anonimo

    Ciao, in rete gira questo dossier sulle frottole del signoraggio: <a rel="nofollow" href="http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf&quot; target="_blank" rel="nofollow"&gt <a href="http://;http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf;http://digilander.libero.it/togiga/signoraggio.pdf<br /> e un gruppo facebook che debunkera le sciocchezze dei complottisti: <a rel="nofollow" href="http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594&quot; target="_blank" rel="nofollow"&gt <a href="http://;http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594;http://www.facebook.com/pages/Signoraggio-informazione-corretta/279217954594<br /> la teoria del complotto del signoraggio è una bufala dei nazisti <a rel="nofollow" href="http://signoraggisti.blogspot.com/&quot; target="_blank" rel="nofollow"&gt <a href="http://;http://signoraggisti.blogspot.com” target=”_blank”>;http://signoraggisti.blogspot.com

  58. utente anonimo

     
    Banca  CARIGE: ecco come  rubano  i dipendenti  infedeli.
     
    Articolo  tratto  dal  portale  Indymedia  al  link:
    http://piemonte.indymedia.org/article/9167
     
    1000  e  1  modi per  fottere Banca  Carige (e i  clienti).
     
    Vi  son  due  modi di  rubare  in  banca. O  meglio  tre. Ecco  quali.
     
    Quello classico del bandito metropolitano  (quotidianamente descritto dai  mezzi  d’informazione) che  rapina  pistola  in  pugno.  Spesso  e volentieri pochi  spiccioli  e talvolta  senza  manco  puntarti  la  canna (i malviventi  più  sfigati  col  rudimentale  taglierino). Poi c’è  il  furto con  destrezza  di  alcune  banche  specializzate nel traslare sulla  clientela le loro perdite. Come  nel  caso dei  titoli  spazzatura  in  portafoglio a  molte di  queste,  appioppati agli  ignari  risparmiatori spacciandoli  per  investimenti remunerativi e altamente redditizi (vedi i casi Cirio, Parmalat,  Bond  Argentini, titoli  atipici  etc  etc). Non c’è  niente  di  peggio  d’una  banca  che  ruba  ai  suoi  clienti. Ma  questo (con  particolare  riferimento  a  Carige) sarà il  tema  di  un  prossimo  interessante approfondimento. Ed  infine, “last  but  not  least”  –  forse meno  conosciuti – i furti bancari di  cui  spesso i  giornali    ignorano  l’esistenza, perché  le  banche  si  guardano  bene  dal  dirlo e a volte  persino dal   denunciarlo  all’autorità  giudiziaria. Per  intenderci i  furti dall’interno,  da  parte di  funzionari e  direttori  di  banca.  Direte,  se  la  Banca  dà  il  cattivo  esempio il   dipendente segue solo le  orme del  maestro  … Sta  di  fatto  che con ciclica  periodicità, si registrano una  serie  impressionante di  furti  in  guanti  bianchi (veramente  tanti). Appropriazioni indebite a raffica accomunate  tutte  da  un unico comune denominatore: arraffare con  fantasia,  stile  e  nonchalance. Alcune anche  con particolare  raffinatezza, abilità e destrezza. Ed in  caso  di  sgamo la  parola  d’ordine  è: “NEGARE L’EVIDENZA”.  Furti senz’armi dicevanmo. Storie di funzionari di  banca che delinquono in  giacca e  cravatta.
     
    Molte  di  queste  vicende son  descritte con  dovizia  di  dettagli  in un  imponente  (e  riservato) carteggio sequestrato  qualche  anno fa  ad  un  agente  del  Sismi  (Servizio Segreteto Militare) dal  PM  Anna  Canepa  della  Procura  della  Repubblica di  Genova. Lo 007  del  Sismisi  chiamaAltana Pietro  e  di  lui  diversi  giornali  hanno  dato  notizia (principalmente  Milano Finanza  e Il Secolo XIX). Per l’intelligence militare ha spiato per  lungo tempo Banca  Carige  e uno  dei  suoi più  importanti consulenti legali, lo   Studio  Legale Vincenzo Roppo & Paolo Canepa (uno dei  due  avvocati è  fratello del  magistrato  Anna  Canepa). L’armadio della  vergogna, che per  tempo  immemore ha tenuto nascosti e  confinati questi  documenti, ora  si  riapre nuovamente per  Indymedia.
     
    Stavolta siamo riusciti  a visionare il dossier siglato “Carige  S.p.A. Cassa  di  Risparmio di  Genova e  Imperia – Procedimenti  disciplinari contro  dipendenti  infedeli”.
     
    Vediamone  qualcuno di  questi  fascicoli (omettiamo il  cognome dei  protagonisti per opportune ragioni  di  privacy).
     
    Ragionier  Mauro Le….  Capo  reparto  all’Agenzia  4 Carige. Si  appropria  indebitamente  di  una  bella  sommetta (milioni di Lire)  utilizzando a  più  riprese assegni  tratti  sui  conti  di ignari  clienti della  banca,  da  lui  compilati   falsificando  la  firma dei  rispettivi  titolari. Ha  operato  ai  terminali  utilizzando la  matricola  di  altri  ignari dipendenti  Carige e falsificando la  sigla  di  un collega   dipendente “vistando”  alcuni  di  questi  assegni  negoziati  di  frodo. Come  potete  riscontrare  impossessarsi  di  somme  di  denaro di  proprietà  dei  clienti  –  per  chi  lavora  in  banca – è  relativamente  semplice. Niente  revolver,  niente  cutter. Lavoro  pulito  e  liscio. Come  l’acqua (come usa  dire  il  PM  Anna  Canepa).  Ma  com’è  possibile  che un  cassiere abbia  la  disponibilità di  blocchetti di  assegni  di  un   correntista? In  questo  caso  è  relativamente  semplice semplice. Una  cliente  entra  in  banca per  un’operazione e  rinviene  un  blocchetto  con  10 assegni di Banca Carige  incustodito. Lo  consegna prontamente al fido  Ragionier  Mauro  Le… dipendente  della  banca. Pfiuuuu. Meno male. L’avessero  perso  in  strada  sai  quanti furfanti  e  malandrini che  ci  sono pronti   ad  approfittare. Il  ragioniere  che  fa?  Se  li  compila e li   usa  per  prelevarsi tutte le  palanche  che  gli  servono (diversi  milioni  mica  spiccioli). Con   alcuni milioni  (15 milioni per  l’esattezza) subito  dopo  uno  dei tanti  scippi ha  in  buon  gusto di  aprire  anche  un  libretto al portatore  a  nome  della  suocera. Poi  dicono  che  i  generi  son  ingrati.  I  titolari  dei  conti  quando  s’avvedono di tutti quei  prelievi (per  giunta con  assegni da loro  firmati)    hanno un  coccolone. Morale: se  perdete  un  blocchetto  d’assegni  in  banca pensateci  bene  due volte, anche  tre,  prima  di  lascialo al  cassiere! Non  si  sa  mai.
     
    Rag. Franco Ni…. Assunto  in  Carige  con la  qualifica  di  Capo  reparto  c/o  l’Agenzia 13  di  Genova. Approfittando della  sua  posizione  di  terminalista  cassiere s’impossessa  di  rilevanti  somme  di  denaro di  proprietà  di  sfigati clienti  di  Banca  Carige ponendo  in    essere  artifici  contabili e le  classiche falsificazioni  di  firme. Un  cliscè  abbastanza   consueto  e  ben  rodato. I  clienti della  banca  però  s’accorgono  che  suoi loro conti  qualcosa  non  quadra.   Vanno  in  agenzia,  estratto conto  alla  mano, e   incazzati  neri contestano i numerosi  (ingenti)  prelievi  che  loro  non  hanno  mai  effettato. Prima  5  milioni,  poi  10,  poi altri  5, e  ancora  5, 10, 3, 8,  11,  12 …  tombola.  Il  saldo  del  C/C  è  da  shock. Le  indagini  ispettive  appurano  che  i  prelevamenti  son  stati  effettuati  utilizzando gli  appositi  moduli  in  bianco  in  dotazione  a tutte  le  filiali. Un  perito  incaricato  certificherà  addirittura  che alcune delle  firme apocrife  apposte  dal  dipendente  infedele sui  moduli,  son  invece autentiche  (vero  artista  il  terminalista  cassiere). Com’è  possibile? In  realtà …

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