Il Tempo e la Libertà

Il tempo… il tempo m’interessa.
Convenzione? Relativismo?
Potrebbe essere, ma a me interessa il valore del tempo.
Fin da bambina ho associato il concetto di tempo a quello di libertà. Il mio senso di Libertà era inversamente proporzionale al tempo che dovevo impiegare per soddisfare le richieste del mondo, della natura e degli uomini.
La mia ricchezza è stata sempre la mia capacità di impiegare il mio tempo come meglio volevo, e ancora oggi è così: niente è più prezioso del mio tempo… e la cosa più sconvolgente che mi può accadere è incontrare persone che mi dicono: sto ammazzando il tempo… sto qua per passare un po’ di tempo…
Ma come si può!
Concludo questa brevissima ma intensa riflessione con una frase rubata al giovane Werther e in tema con le mie riflessioni.

La maggior parte degli uomini consuma quasi tutto il suo tempo per vivere, e quel poco che gli resta di libertà, li spaventa tanto, che cercano con ogni mezzo di liberarsene. Oh sorte degli uomini.

Questo pensiero di Goethe rende conto dell’amore smodato degli italiani per i dittatori, per i ladri di libertà altrui, per i personaggi alla Berlusconi. Date tutto il vostro tempo a Berlusconi e sarete inconsapevolmente delle persone perdute… vive soltanto per finta!

Amo gli uomini LIBERI!

14 commenti su “Il Tempo e la Libertà

  1. ROCKPOETA

    Condivido il tuo post

    Il dramma é che molti considerano libertà il delegare ad altri il pensare con la propria testa….

    Daniele il Rockpoeta

  2. bluesongs

    interessante quel che dice rockpoeta, fotografa quel che siamo oggi.
    ecco perchè adoro oziare ogni tanto; è il momento più creativo ed esplorativo della mente… altro che padre dei vizi!

    un 🙂

  3. pnkfld

    ammazzare il tempo non mi piace, preferisco piuttosto annoiarmi.

    saggio Oscar 🙂

    il tempo è un grande maestro, peccato che uccida tutti i suoi allievi ( H.Berlioz)

  4. utente anonimo

    il tempo non mi ossessiona, ma mi piace usarlo bene, facendo, creando, riflettendo, divertendomi.

    In maniera libera, perchè no.
    Dopotutto in ogni mio gesto è riflessa la mia personalità, libera, e per cui la mia libertà stessa.

    Ogni volta che scegliamo manifestiamo la nostra libertà o la nostra oppressione.

    Miller disse che il dittatore globale, infatti, sarebbe la casalinga, se solo se ne fosse accorta…
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/08/il-potere-dei-consumatori-jacopo-fo.html

  5. utente anonimo

    Allora anche Fromm aveva visto giusto con "Fuga dalla libertà".
    Brava, mi piace molto lo stile di ricercare le parole di grandi uomini per applicarle alla realtà, serve per renderli immortali. E' come una nuova arte, che serve per la ricerca e nel confronto di noistessi nelle parole di chi ha visto giusto. E' un pò come rendere poesia la realtà per smuovere qualcosa, per non dimenticarci che abbiamo un cuore, che non è tutto meccanico come vogliono farci credere.
    Ciao :))
    Paoloblogger

  6. Tisbe

    @Daniele il Rockpoeta, è gli effetti nefasti sono ben visibili 😉

    @Galdo, sì, credo anche io

    @oscarferrari, sei sempre il solito dissacrante, ma c'è qualcosa di straordinario nell'essere "ammazzati" dal tempo

    @bluesongs , purtroppo i potenti ci hanno organizzato la vita in modo da non permetterci di pensare e di essere consapevoli: farci lavorare come schiavi per soddisfare falsi bisogni

  7. Tisbe

    @pnkfld, ma i veri allievi del tempo sono immortali ;-D

    @riciardengo, per scegliere davvero bisogna essere padroni del proprio tempo… se non si ha tempo di pensare perché costretti ad elemosinare sopravvivenza, non si può essere liberi!

    @Paoloblogger, Fromm è senza dubbio un grande autore, capace di leggere bene la psicologia di massa… i pensieri dei grandi sono fonte di ispirazione per le nostre menti, grazie a loro possiamo liberarci dalle catene dell'inconsapevolezza

  8. moltitudini

    @tisbe…tisbe!!!
    Lo so bene che è riferito a uomini e donne in generale, a chiunque abbia scritto cose importanti.

    La mia era una ironia per sottolineare l'uso sessuato delle parole quando , usando parole "neutre" o in altri modi, è possibile esprimer gli stessi concetti senza pagare pegno al mashilismo della nostra lingua.

    Quindi, ma ripeto..scopro l'acqua calda….è tema dibattuto e assodato mica solo tra chi fa politica ma anche nel mondo della linguistica, infatti mi stupisco che qui si usi "uomini" con tanta leggerezza, che è un malcostume dato dalla consuetudine, quando si potrebbe usare "persone", "umanità", oppure "uomini e donne", etc.

    Tra l'altro a sinistra è tema che ha alcuni lustri, chi ha scritto qualche volantino lo sa bene (infatti, ripeto..mi stuoisco un po'…ed è triste esempio di come si sia fatta poca militanza: chi scrivesse un volantino o un testo di una qualsiasi formazione di sinistra non potrebbe mai scrivere "gli uomini liberi" intendendo con ciò l'umanità, le persone.

    La battaglia contro il berlusconismo è anche culturale, e l'uso sessuato della lingua fa parte di questa battaglia.

  9. utente anonimo

    Bravo: bisogna amare sempre gli uomini liberi e che ti danno la libertà: proprio come Stalin e Tito. Perciò odio Berlusconi e sono comunista.

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