Omicidio mediatico e nuovo regime in Italia (1)

Il regime del ventennio si caratterizzò per aver utilizzato, tra gli altri sistemi, l’omicidio politico per assumere il potere totale. Il regime berlusconiano si è evoluto ed utilizza un sistema di controllo più sofisticato. Tenterò di tracciare le analogie fra i due eventi storici anticipando l’ esistenza di lacune e la possibilità di creare un super post in continuo aggiornamento.
Mussolini costellò la sua ascesa al potere versando sangue innocente.
Dal 23 al 27 gennaio del 1923 sei antifascisti vennero uccisi a La Spezia nel corso di una spedizione punitiva
. Il 3 febbraio dello stesso anno, nel corso di un assalto squadrista  al Palazzo di Giustizia di Livorno, venne picchiato ed espulso dalla città il deputato socialista Giuseppe Amedeo Modigliani. A Roma furono arrestati 252 comunisti tra i quali Amedeo Bordiga. Nel corso del 1923 furono arrestati in tutto 2235 comunisti. Venne chiuso "L’Avanguardia", giornale della federazione giovanile. Il 24 agosto, nel corso delle aggressioni contro le organizzazioni cattoliche contrarie alla legge Acerbo, i fascisti uccisero don Giovanni Minzoni, parroco di Argenta (Ferrara). Il 29 novembre l’abitazione di Francesco Saverio Nitti fu invasa e devastata da una folla di squadristi. Il 26 dicembre venne assalito e bastonato a Roma Giovanni Amendola, direttore del "Mondo" e leader dell’opposizione democratica. Il 28 gennaio del 1924, a Reggio Emilia, i fascisti uccisero il deputato massimalista Antonio Piccinini. Il 10 giugno dello stesso anno, a seguito delle denunce in Parlamento relative a brogli elettorali, Giacomo Matteotti fu rapito ed ucciso a bastonate da Amerigo Dumini, Albino Volpi, Giuseppe Viola, Amleto Poveromo e Augusto Malacria. Il suo cadavere fu ritrovato il 16 agosto nella Macchia della Quartarella presso la via Flaminia. Il 5 settembre i fascisti aggredirono e bastonarono a sangue Piero Gobetti. Il 20 luglio Giovanni Amendola fu aggredito a Serravalle Pistoiese. Morirà qualche mese dopo a seguito delle ferite riportate. Anche Piero Gobetti muore il 16 febbraio del 1926 a seguito delle ferite riportate nell’aggressione del 24 settembre.

Oggi non è più necessario eliminare fisicamente gli avversari politici, perché ad una realtà "reale" si è andata via via sostituendo una realtà "virtuale". L’unica realtà che esiste è quella televisiva.  Il novello Mussolini si è adeguato e dall’omicidio reale è passato all’omicidio mediatico.
La prova è data dagli ultimi avvenimenti. Il premier in carica sta minacciando la già flebile libertà di stampa.
Il 18 aprile del 2002, con l’emanazione dell’Editto Bulgaro, Berlusconi uccide mediaticamente Enzo Biagi, Michele Santoro e Daniele Luttazzi.
Oggi è la volta di un omicidio mediatico di massa. L’annuncio di pena capitale è per tutto il Tg3
Ma l’omicidio mediatico non conosce frontiere e Berlusconi ha preso di mira anche la carta stampata: querela Repubblica.
La telenovelas continua… prossimamente l’attacco alla stampa da parte di Mussolini ed analogie con i comportamenti berlusconiani.

E questa, in fondo, è tutta la morale dell’anno trascorso. Lentamente, nella opinione del volgo, l’on. Mussolini ha subito una trasformazione: da capo di una sollevazione di partigiani, è diventato colui che vuole disfarsi dei suoi partigiani. Da uomo ferreo è diventato uomo furbo. L’ammirazione per lui, la sua popolarità sono cresciute per questo: in Italia la furberia è sempre stata più infinitamente più apprezzata della energia inesorabile ed intransigente. […] Il mussolinismo, contrapposto al fascismo, è tutto qui: si radica in questa "furberia" dell’on. Mussolini, e porta il segno della bassezza morale di troppi italiani.

51 commenti su “Omicidio mediatico e nuovo regime in Italia (1)

  1. WebLogin

    Condivido le tue riflessioni, è vero, possiamo parlare di omicidio mediatico.
    Berlusconi vuole far tacere ogni critica ed inoltre continua ad utilizzare lo Stato per i propri interessi. La sua condotta sta avendo un impatto devastante sul nostro Paese, un po' alla volta è riuscito a togliere alla maggioranza degli italiani la capacità di indignarsi verso modi di dire e fare che invece risulterebbero assurdi in un Paese civile.

    Giuseppe

  2. Lendinarese

    Grazie Tisbe per questo bel Post. Purtroppo i paralleli che possiamo tracciare con il fascismo sono tanti:
    La denigrazione, l'intimidazione, la falsa informazione, l'occupazione del potere, …
    Quello che più mi preoccupa però è che ciò sembra poter avvenire grazie ad un analogo stato di rincoglionimento generalizzato. Ora come allora la gente se la beve!

  3. utente anonimo

    Sono con tutti voi, ma non paragonerei un massone mafioso nè a Mussolini, nè a Stalin e C.. Offenderei persino loro. Oltretutto non cadiamo nella polemica fascismo comunismo che faccia ridens ci propone.

  4. utente anonimo

    PARAGONARE BERLUSCONI A MUSSOLINI E' OFFENSIVO PER TUTTE LE PERSONE DI MEDIA… INTELLIGENZA E CULTURA: SOLO CHI NON E' ONESTO INTELLETTUALMENTE PUO' NEGARE CHE IL FASCISMO NON FU UN REGIME TOTALITARIO ( LO SONO STATI PER ES. LO STALINISMO, CHE HA CAUSATO 20 MILIONI DI MORTI VOLUTI DA STALIN DIRETTAMENTE PER LE PURGHE, IL FRANCHISMO, IL MAOISMO.) MA AUTORITARIO, MUSSOLINI ERA IL PRIMO MINISTRO CON REGOLARE MANDATO DA PARTE DEL RE, IL PIU' MODERATO TRA I REGIMI DEL SECOLO SCORSO.

  5. utente anonimo

    Grazie per il tuo ottimismo, ne avevo bisogno. Spero il cambiamento arrivi prima che sia troppo tardi.

    Rob.

  6. utente anonimo

    Ho, incontrato stamattina un vecchio zio ottantenne che da vecchio operaio comunista è passato ad adorare il sig. berlusconi. gli ho chiesto un parere sulle ultime vicende che hanno visto il sig. berlusconi protagonista… è stato tutto inutile … è ancora innamorato…lui , titolare di umile pensione, povero in canna… non ha neanche l'auto… le sue ultime parole… LASCIATELO LAVORARE!!! zio ma negli ultimi 8 anni dove sei stato????

  7. utente anonimo

    Stiamo assistendo davvero al sistematico annullamento di chi ritiene di avere il diritto di dissentire.
    Però la pianificazione incontra degli intoppi e benchè possa contare sulla assenza mummificata dell'opposizione non tutto procede come vorrebbe il Sire.
    Se pensiamo che gli ostacoli maggiori ai suoi disegni è lui stesso a disseminarli ci resterà una doppia amarezza, quella di perdere la libertà e quella di perderla per mano di un maniaco imbecille.

  8. utente anonimo

    Perchè non hai incluso nelle "belle azioni" di questo nuovo MUSSOHITLER il lodo alfano, col quale hanno stravolto, sventrato, violentato e stuprata la nostra sacra COSTITUZIONE? Oggi poco prima delle 13 ho acceso la TV sul I° e che ti trovo? La causa tra coniugi o tra padri e figli che si faceva su una rete di Mediaset. Ergo dunque è proprio vero che anche i canali della TV di Stato sono passati a RAI SET? E perchè pagare un esoso canone a questi vampiri? Viva la Nuova RESISTENZA! Ciao. Antonio.

  9. utente anonimo

    Ciao Tisbe,
    Più che andare a votare cosa possiamo fare? Ma poi, lo so non si dice "ma poi", votare per chi? Per il compagno Franceschini?

    Luca

  10. utente anonimo

    la deriva era già in atto dal 2001 ma è dal "discorso del predellino" in poi che ha assunto caratteri sempre più illiberali. Il primo berlusconi, quello dal '94 fino al 2000, era ancora soggiogato alle regole della democrazia. La morte di Cuccia e di Gianni Agnelli, la conseguente entrata in mediobanca, la sterilizzazione de la7, la disintegrazione dell' opposizione ad opera di Dalema, Mastella e Bertinotti lo hanno convinto a forzare la mano e ad adoperare per intero tutto il suo potere economico, mediatico e politico. Nel frattempo Fini ha avuto quello che personalmente gli interessava: un ruolo istituzionale; la lega la promessa delle riforme che porteranno alla secessione. Non si fermerà dvanti a niente: non si è mai fermato davanti a niente perchè è un amorale, un uomo senza scrupoli e senza spessore culturale. Povera la nostra patria!!

  11. utente anonimo

    Nulla di nuovo sul fronte occidentale. ovviamente cambiano le modalità….. ma chi ha il potere non tollera critiche: nelle dittature si elimina fisicamente mentre nelle 'democrazie' si riduce al silenzio….

  12. utente anonimo

    Grazie Tisbe. Sei sempre molto documentata.Anch'io sento questo regime strisciante e asfissiante e già da una ventina d'anni (dall'avvento della tv commerciale e della degenerazione morale a cui ha fatto seguito) mi chiedo: che cosa posso/possiamo fare?

  13. utente anonimo

    Il pensiero di Gobetti sulla furberia italica calza a pennello! infatti è proprio per questo che abbiamo il privilegio di vivere in un paese tra i più corrotti al mondo, con evasioni fiscali speventose. Silvio ne è il rappresentante più autentico. Infatti è in auge da 16 anni!
    Saverio

  14. utente anonimo

    credo fermamente che sta arrivando dinuovo qualcosa di simile al ventennio,ma fatto da persone che lo volgiono non per ideologia,ma solo per interesse privato e la cosa è deprimente,perchè le ideologie sono comprensibili e non condivisibili,ma l'interesse privato non si può contrastare se chi lo attua è chi fa anche le leggi.Cosa si potrebbe fare si sa,ma le conseguenze sarebbero peggiori di quelle del ventennio,qua si è fatto oltre l'omicido mediatico anche l'omicidio di tanti illusi con false promesse. Grazie se mi pubblicate.

  15. utente anonimo

    La STORIA si ripete, nel suo piccolo chi pensa di ESSERE unico deve, prima o poi, accertarsi che sia così!

  16. utente anonimo

    ma è un blog a 3?,tutto il resto non conta o vi siete innamorati e avete lasciato per un tet a tett tutti appsei in attesa? siete i soliti bloghisti per caso e intellettualmente tarati,ma intellettuali di quella sottoscpecie da COMUNA (luogo di raccolta di fannulloni che si nascondo dietro pseudo ideologie per non fare una mazza e poi dire che la società non gli da niente,Manganelli su per dove dico io e lavaorare nelle leatamaie. L'ultimo commento passatao per la moderazione è stato alle ore 18,36,mentre c'era uno prima di quello,favoritismi alla berlusconi?

  17. utente anonimo

    il killer, sicuro della sua impunità, agisce senza maschera, il mandante si costruisce un alibi andando all'estero…… le solite modalità maffiose…… solo che questi sono solo quaquaraquà.quaquaraquà quaquaraquà………

  18. utente anonimo

    Mussolini salì al potere perchè il Re, spaventato dalla marcia su Roma(1922), rifiutò di firmare il decreto di stato d'assedio che dava pieni poteri al governo per disperdere i fascisti con l'esercito. Il generale Pugliese, capo del territorio di Roma, predispose, con i suoi 28.000 uomini, la difesa della capitale e fermo i fascisti a Segni,Orte e Civitavecchia.
    Nel 1923 fu poi varata la legge Acerbo – in base alla quale due terzi dei seggi (cioè 356 su 535) sarebbero andati al partito che avesse avuto più voti, anche senza la maggioranza assoluta. Tale legge garantiva a Mussolini il potere assoluto.

    Subito dopo si ebbero le elezioni (nel 1924) che decretarono il consolidamento del fascismo al potere. Tali elezioni si svolsero, però, sotto continue violenze da parte dei fascisti.

    Altro che governo autoritario con regolare mandato.

  19. utente anonimo

    E' ormai questione di tempo ma ci lascia le penne. Mettersi contro la chiesa è da pazzi è il pdl e company sono dei pazzi.

  20. utente anonimo

    Io oso sperare: non si carica impunemente la Chiesa; chissà che non sia iniziata la parabola discendente.
    Andrea

  21. utente anonimo

    Secondo me in un paese civile esiste la legge fatta da uomini che come si sa possono anche sbagliare. Se esiste la legge della liberta di stampa ne esiste una anche che difende il cittadino dalle calunie. Sara un giudice ha decidere chi ha ragione. Voi invece continuate a idolatrare chiunque la pensa come voi vedi magistratura presidente della repubblica chiesa, ma appena fanno cose a voi non congeniali subito ne siete irritati e giu a dire dittatura. Sareste stati degli ottimi e zelanti fautori della rivoluzione colturale.

  22. utente anonimo

    Ci vuole un bel coraggio a continuare con questa solfa di paragonare il regime fascista all'attuale democrazia…Soprattutto quando viene dal pulpito di chi proviene da un'ideologia che solo un imbecille può considerare libertaria….La vostra capacità critica e intellettiva è pari a zero….Perchè, cari comunisti falliti, non leggete qualche libro di Pansa ?…ah dimenticavo…per voi è un venduto…..Mi sa che invece siate voi a essere dei poveri fanatici che non capiscono il fallimento del proprio credo idiota.

  23. utente anonimo

    Quanti avversari politici sono stati eliminati dal comunismo nel mondo ? Grazie se mi vorrete illuminare.

  24. utente anonimo

    so che non lo pubblicano,ma devo rispondere a quel tipo del 27.Sopratutto chiedergli quanto hanno governato i comunisti in italia?Non stare a sentire il tuo capo branco berlusconi,che allora se quelli che hanno comandato erano comunisti anche lui era comunista e rubava a quei tempi ( con craxi e pillitteri) e indagati entrambi e condannati.Dai fai un piccolo sforzo mentale e semai quanto hai finito gli effetti del doppagio berlusconiano e cerca di ricordare che la democrazia cristiana a poi con i socialisti sono stati quelli che hanno governato sempre l'italia,i comunisti sono stati al governo solo pochissimi mesi prima che predeste voi il governo per peggiorare ancora di + le cose.Una riapssatina di stosria degli ultimi 60 anni dell'italia mi sa che dovrebbe essere obbligatoria pure sui psoti di lavoro.

  25. utente anonimo

    la libertà di espressione è in pericolo solo quando toccano un giornale (o telegiornale) di sinistra? non sarete un po' faziosetti???

  26. utente anonimo

    Stavo per rispondere, poi mi sono detta: Ma ad una persona che parla di politica, che accusa chi fa censura – e giustamente -, che mette in piazza a che livello siamo, come posso dare credito quando mette in moderazione i commenti?
    E' il controllo. Ed il controllo lo subiamo già, e tu lo giustifichi con questa moderazione. Auguri a chi ti crede.

  27. utente anonimo

    Da più parti si sente dire, con sempre maggiore enfasi, che in Italia non c'è libertà, non c'è democrazia e, anzi, si vuol far credere che ci sia in atto un omicidio mediatico portato avanti da un nuovo regime. Ora, premesso che che in Italia vi sono tantissime radio libere, tantissime TV private, tantissimi giornali indipendenti e di partito, tantissimi bloghisti, perlopiù comunistoidi (come la Tisbe6), che infestano la rete di ogni sorta di stupidaggine, mi chiedo e Vi chiedo: Visto che, a tutt'oggi, c'è la possibilità di aprire (liberamente) testate giornalistiche, TV e radio private, perchè far credere al popolo italiano che non c'è LIBERTA'? Se pensate che Berlusconi (leggasi Centro-Destra) vince grazie ai mezzi mediatici di cui dispone, perchè non infestate l'Italia di TV e radio private, così come avete fatto con i BLOGS, in modo da assicurarVi la vittoria alle prossime elezioni? La verità, vera, è che non vi va di rassegnarvi all'idea che il comunismo (grazie a Dio) è fallito ovunque e che sopravvivere in quest'Italia, pur con tutti i difetti possibili e impossibili, immaginabili e non immaginabili, è sempre meglio che vivere (si fa per dire) in un qualsiasi paese comunista al mondo.
    Almeno qui, in autostrada, vi sono sempre code chilometriche, che si formano raramente per incidenti stradali, mentre altrove …….. . State diventando patetici, cambiate disco, sempre la stessa cantilena. Ah, dimenticavo; ma Lei, Tisbe6, ce l'ha un lavoro? E se ce l'ha, come fa ad avere il tempo di ripetere sempre le stesse cose? Dimenticavo, Lei è una intellettuale, magari autodidatta, dedita al proselitismo pro-comunista. Auguri. Squalobianco.

  28. utente anonimo

    quando si cammina in un prato, inevitabilmente si calpesta qualche insetto. è l'azione del camminare seguita dal luogo dove si verifica tale evento che ne determina l'inevitabiltà…

  29. utente anonimo

    Ma quale libertà di stampa,la vostra? Se non parlate di sacrilegi e di iettature per poi cadere sui girotondi bè siete patetici,come sempre non avete nulla da dire se non il fatto di andare contro tutti senza proposte sensate e che pensino all'Italia tutta e non solo ai vostri RE burloni…

  30. utente anonimo

    Credo che tu abbia ragione.
    Ma vorrei vedere superato un certo perbenismo tipico degli ambienti "democratici". Intendo dire che dovremmo considerarci in guerra e mi spiego subito; Nel 20 la risposta contro i fascisti (anche se eletti) doveva essere da subito, anche di tipo "Militare" e senza guardare troppo per il sottile.
    Oggi deve essere altrettanto radicale anche se adesso la guerra si fa con le televisioni. Non si può fare una opposizione democratica contro chi ti considera un nemico da distruggere.

  31. utente anonimo

    C'è un anonimo che continua a parlare di comunismo bla,bla ecc.
    Io non sono mai stato comunista! Bene! Perchè non posso criticare il berlusca ed essere etichettato per quello che non sono?
    Qualcuno dovrebbe spiegare ad altri cos'è la democrazia e capire che ci sono persone , come me ad esempio, che inorridiscono davanti a leggi come quelle sulla "sicurezza" che mi sembrano razziste e della peggiore specie. Sono comunista a dire questo? Se sono per l'accoglienza, la solidarietà ecc. (parole , per alcuni , ormai sensa senso o addirittura obsolete ) sono comunista o sono , semplicemente una persona che la pensa in modo diversa dalla maggioranza oggi imperante?
    Quell'anonimo che ha scritto tante cose , secondo me cattive, sul vostro blog me lo dovrebbe spiegare.
    Grazie.

  32. utente anonimo

    Hai ragione,
    mi piace il tuo post, quest'uomo sta tirando fuori il peggio dagli italiani per i suoi sporchi interessi, senza nessuna ideologia, per quanto sbagliata, alla base.
    Oggi non si può più parlare di destra o sinistra, se non per dare indicazioni stradali. Leggendo su internet mi rincuoro, non siamo tutti instupiditi da questa moderna società. Sembra che qualcosa stia cambiando. FACCIAMOCI SENTIRE !

  33. Tisbe

    Per questioni di tempo non riesco a rispondere a tutti. Chiedo scusa per questo limite.

    #32, il blog di Claudio Messora è sotto sequestro per un commento. Questo è emblematico e dovrebbe bastarti come risposta, anche se gli anonimi non meritano alcuna attenzione.

    @squalobianco, credo fermamente che i potenti non abbiano nessun diritto di impadronirsi del nostro tempo. In un post precedente ho spiegato il perché la libertà abbia da fare con il possesso del proprio tempo. Io non sono un automa e non voglio esserlo! Pretendo di avere tutto il tempo per acculturarmi e diventare consapevole, se tu, e quelli come te preferite sprecare il vostro tempo lavorando come schiavi per Berlusconi, oppure stragodendovi la vita con tutti i vizi del mondo, sono fatti vostri. Io scelgo di trascorrere il mio tempo come meglio credo e non devo dare conto né a te, né a Berlusconi!

  34. Tisbe

    #23, nel post successivo ho parlato della Legge Acerbo…

    Non lo so per chi votare… di certo vi invito a pensare e ad agire. Dobbiamo riprenderci la politica, perché è in cattive mani… sia a dx, sia a sx

  35. utente anonimo

    #30
    Anche se, per fortuna, i comunisti al governo ci sono stati poco, essi hanno inciso non poco sulle scelte dei vari governi, che si sono succeduti dal dopoguerra fino agli anni novanta, attraverso l'azione ROZZA del sindacato rivoluzionario (protettore degli scansafatiche, lavativi e ladri di lavoro), portata avanti dal suo braccio armato costituito da ben noti e meno noti loschi figuri, beceri, criminali (B.R., Comunisti combattenti, comunisti proletari e tutto il luridume che le fogne della società può produrre) che hanno colpito, quasi impunemente, fino all'inizio del secolo in corso (Marco Biagi, tanto per fare il nome di una persona ben nota). Ricordate quando, dagli anni settanta in poi, gli aumenti salariali, in occasione del rinnovo del CCNL, erano uguali per tutti? E vi ricordate quando, sempre negli anni settanta, si è preteso il punto unico di contingenza (Lire 2.389) uguale per tutti? In un periodo di grande inflazione (anni ottanta) si è verificato che man mano che passavano gli anni il rapporto tra i vari parametri si era quasi azzerato;
    nel senso che uno scopino qualunque guadagnava poco meno di un impiegato di primo livello.
    Adesso, per fortuna, non è più così perchè gli asini si sono accorti (troppo tardi) che l'appiattimento salariale aveva svilito e mortificato la responsabilità e la professionalità dei manager aziendali. Oggi gli aumenti salariali non vengono fatti più con la formula UGUALI PER TUTTI ma differenziati in base al parametro di appartenenza. Non è per niente vero che siamo tutti uguali, ogni figura un fatto e 100.000 asini, messi insieme, non potranno mai diventare un cavallo purosangue. Se l'Italia, oggi, è quel grande paese che è lo si deve solo ed esclusivamente agli EROICI imprenditori che hanno dovuto subire ogni sorta di violenza, non ultima quella di certa magistratura schierata sempre e comunque, anche se si tratta di un disonesto, a favore del dipendente. Meditate gente, meditate. Squalobianco.

  36. Tisbe

    @squalobianco, infatti si è visto come hanno lavorato bene i super manager super pagati! Complimenti, il tuo ragionamento non fa una grinza… e che dire degli imprenditori dei miei stivali. Omuncoli che quando va tutto bene si appropriano dei profitti sui sacrifici e sulle morti bianche di altri… e quando c'è crisi non sono capaci di far quadrare i bilanci e cercano finanziamenti statali!

    Che gente! Questi sarebbero quelli da premiare, ma per piacere! La classe dirigente e imprenditoriale è composta da inetti e da ladri e anche da assassini!

  37. utente anonimo

    fino a quando continuerete – tutti – a ragionare per partiti,schieramenti,colori e quant'altro,non ne verrete mai fuori,sia a livello di discussione quanto ancora peggio se si dovesse trattare di fatti.
    Nessuno ha risposto a quello che forse è il commento più importante di tutto questo "appassionato dibattito",vale a dire il #38,a conferma del fatto che preme di più sbraitare in nome di partiti,schieramenti e quant'altro.
    Per te Tisbe,di cui apprezzo la passione e non sempre condivido ogni pensiero: hai ritenuto opportuno rispondere a un commento anonimo dimostrando che ci sono anonimi e anonimi,così come non anonimi e non anonimi. Cambia poco quando si desidera esporre un pensiero,e solo quello.
    Non sono nessuno dei commenti anonimi di seguito a questo posto.

  38. utente anonimo

    Volevo semplicemente fare i complimenti a Tisbe per le sue riflessioni sulla libertà di stampa nell'Italia attuale e di quella del Ventennio.. Che piaccia o no, il nostro (ahimè) presidente sta minacciando (ancora di più) quella flebile libertà di opinione e stampa che è rimasta nel nostro paese.. E purtroppo, alcuni commenti a questo intervento, confermano l'ormai imminente raggiungimento del suo scopo. Certo, si può essere d'accordo o meno con quello che ha scritto Tisbe, ma da qui a bollare come "comunista" chiunque dimostri di avere un pensiero contrario a quello del capo, va oltre. Offendere chi ha un'opinione diversa dalla propria è il primo passo verso l'intolleranza, intolleranza di cui questo governo, è paladino assoluto. Intolleranza che, piaccia o non piaccia, ha sempre portato alla creazione di regimi totalitari (destra o sinistra, poco importa). Il dialogo, la discussione: è questa la capacità che contraddistingue gli esseri umani dagli animali, che consente all'uomo di migliorarsi, confrontandosi con i suoi simili e con le loro idee. Togliendo questa facoltà, e chi è al potere lo sa bene, si impedisce al libero cittadino di coltivare il proprio spirito critico e di aprire gli occhi su tutte le nefandezze che i potenti fanno per i loro interessi, con buona pace del cittadino comune.

    Detto questo, non vedo cosa c'entri con l'argomento dell'omicidio mediatico il delirio del #42

  39. utente anonimo

    Egregio anonimo #45, l'intervento dell'anonimo #42 era in risposta all'intervento dell'anonimo #30 laddove invocava una ripassatina degli ultimi 60 anni di storia pure sui posti di lavoro. In virtù di quanto sopra, ritengo non si trattasse di delirio ma di risposta del tutto pertinente. Per quel che concerne, poi, le morti bianche citate da Tisbe, secondo cui sono da imputare e da addebitare solo a quei criminali degli imprenditori, mi limito solo a dire che nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di gravi negligenze, stato di ubriachezza più o meno accentuata, presunzione, imprudenza seguìta da azioni irrazionali, rifiuto di usare i mezzi antinfortunistici messi a disposizione dal datore di lavoro, da parte dei dipendenti stessi. Finiamola con le solite sceneggiate alla napoletana.

  40. utente anonimo

    tisbe hai fatto venire a galla la sottocultura!(per non essere volgari).Del resto,perchè stupirsi,la pubblicità si basa sulla stupidità,sulla menzogna,sul non detto,sull'ignoranza,ad esempio:le pile che durano di più o del dentifricio che combatte gli acidi in continua crescita…..
    lele

  41. ermahico

    @commento letto:
    bellissimo!
    "".blabla.. : SOLO CHI NON E' ONESTO INTELLETTUALMENTE PUO' NEGARE CHE IL FASCISMO NON FU UN REGIME TOTALITARIO …blabla!"

    raccontalo ai miei nonni.

    comunque siamo in regime bello e buono.

  42. utente anonimo

    Mi permetto di rispondere ad anonimo #46, anonimo #42 e tutti gli altri, anche la discussione s'è spostata dal tema principale.
    Una ripassatina (o una studiatina diretta, data la situazione della scuola Italiana) alla storia recente non fa mai male, ma non deve essere un alibi. Dalla storia l'umanità impara a riconoscere gli errori del passato per non ripeterli di nuovo, ma occorre saperla leggere la storia, dato che i tempi cambiano. Le dittature "reali" di allora, coi morti e gli esiliati, non sono poi così diverse dalle dittature "mediatiche" di oggi, ma questo lo giudicheranno le generazioni future.
    Tutto il nostro punto di vista sulla storia è posteriore agli avvenimenti: è accaduto così, e continuare, oggi, a rinfacciarsi questo o quello da una sponda all'altra non serve a niente nè cambierà le cose. Non serve a noi giovani, che chiediamo semplicemente un futuro meno nero di quello che si vede all'orizzonte. A me non interessa chi ha governato dall'anno "tot" al "tot +5": mi interessa sapere come l'ha fatto, se era una persona giusta e onesta o se l'ha fatto soltanto per sistemare gli affaracci suoi, ma soprattutto mi interessa sapere se ha fatto gli interessi del Paese.
    La storia non la fanno soltanto gli EROI prima citati; mi chiedo: ma Giulio Cesare, senza le sue legioni, sarebbe diventato imperatore? Allo stesso modo, questi poveri industriali "eroici" senza i loro dipendenti, la loro manodopera qualificata, dove sarebbero andati? I loro successi, le loro ricchezze, sono fondate sul lavoro di tanti Pinco Pallino qualsiasi, operai, che qualcuno ha definito "scansafatiche, lavativi e ladri di lavoro".. Probabilmente per questi "eroi" dei nostri giorni gli operai sono solo animali, come asini: morto uno si rimpiazza senza tante storie, senza tante preoccupazioni, senza tanti rimorsi!
    Le morti bianche sono un problema in questo paese, e lo sono perchè, certamente qualche operaio è imprudente, ma ci sono anche perchè non funzionano gli estintori (giochiamo a indovina la strage?) o perchè i sistemi di sicurezza costano troppo, e il povero imprenditore non riesce più a comprarsi la villa in costa Smeralda..
    Su una cosa però, concordo con anonimo #42: "Non è per niente vero che siamo tutti uguali, ogni figura un fatto e 100.000 asini, messi insieme, non potranno mai diventare un cavallo purosangue".
    A buon intenditor, poche parole.

    Anonimo #45

  43. utente anonimo

    #49
    Non tutti ma la maggior parte dei casi si,vogliono essere tutelati e poi rinnegano i mezzi antifortunistici,e per ubriachezza credimi ce ne sono tanti.Ma non se ne parla,ai giornalisti non piace dare le notizie vere,preferiscono scrivere le mezze verità…molto meglio dire che la magistratura stà controllando l'azienda dello sfortunato per vedere se tutto era a norma di legge…Ma se lo è non sono troppo propensi a svelare la verità,quella vera.

  44. ermahico

    @51..ehm…discordo solo un punto;
    scrivi…Tutto il nostro punto di vista sulla storia è posteriore agli avvenimenti: è accaduto così, e continuare, oggi, a rinfacciarsi questo o quello da una sponda all'altra non serve a niente nè cambierà le cose

    Ne sei sicuro? chi dimentica il proprio passato è condannato a ripeterlo (come gli italioti) .Comunque se anche una sola persona ricorda i sacrifici delle maestranze operaie, allora essi vivono per sempre come esempio di vita onestà, faccio parte delle tute blu, apprezzo il commento sinceramente.
    Se tornasse Giulio Cesare in questo periodo a me , insubordinatore recidivo, danno il "Main Event" della prima serata con i leoni, &credo che sarei un pessimo martire, considerando i gestacci che farei alla telecamera.
    E poi…poveri leoni, disarmati, sarebbe uno scontro sleale.

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