Donna, se ti sposi ti licenzio

Tempo fa ho incontrato una mia conoscente da poco convolata a nozze. Mi ha raccontato che il suo datore di lavoro, appena saputo della sua volontà di sposarsi, l’ha licenziata su due piedi.
Ora le domande che io mi pongo sono due.

  • Il matrimonio è una giusta causa di licenziamento?
  • E lo è solo per le donne?


Perché a me non risulta che i maschi siano licenziati quando annunciano il proprio matrimonio, anzi! Spesso i datori di lavoro spingono per farli "sistemare", così che la loro vita diventi più abitudinaria e di conseguenza più redditizia.
Insomma per le donne lavoratrici la vita è assai più dura. Devono sempre scegliere tra il lavoro e quindi l’indipendenza economica dal maschio, e la famiglia.
L’unica oasi di salvezza per le donne, è stata, fino ad ora, il lavoro pubblico. Una donna impiegata nel pubblico è stata sempre tutelata: ha potuto essere indipendente economicamente senza rinunciare alla possibilità di stare con i propri figli.
Eppure la tendenza, in questi ultimi tempi, nonostante l’allarme giovanile, è quella di adeguare il pubblico al privato, con conseguente sfilza di ingiustizie.
L’attuale ministra delle Pari Opportunità non si interessa certo di queste tematiche, per non parlare della Gelmini che ha licenziato circa 42mila docenti tra i quali molte donne, e per finire con Brunetta che confonde i diritti con i privilegi.
Ora i governanti sono tutti presi dalla moda del momento: vendere per buona la favola che la scuola sia un ammortizzatore sociale.
Questo potrebbe anche essere, ma senza gli ammortizzatori sociali le nuove generazioni cresceranno senza le figure parentali e senza il supporto di adeguati servizi sociali. Le conseguenze si faranno presto vedere. Peccato che alcuni degli attuali governanti non ne pagherà mai le amare conseguenze!

L’Italia è un paese civile: si licenziano le donne perché si sposano, per giusta causa… complimenti alla nostra classe dirigente, è davvero capace!

19 commenti su “Donna, se ti sposi ti licenzio

  1. eppifemili

    è una cosa estremamente ricorrente.
    è una cosa schifosa.
    il punto è che se non hai un contratto a tempo indeterminato non puoi permetterti una famiglia.

    bleah!

  2. Galdo

    ha sbagliato la tua amica a farsi licenziare, perchè per legge non poteva essere licenziata..

    DL 11 Aprile 2006 n.198 – Art.35

  3. WebLogin

    Il licenziamento che racconti mi è nuovo, ma di sicuro il lavoro per le donne non è facile. Ci sono datori di lavoro che si fanno i calcoli, considerano un peso le donne che voglio avere dei figli… Uno schifo, però purtroppo è anche colpa "nostra", stiamo perdendo i diritti che i nostri genitori avevano conquistato. I politici, soprattutto quelli di questo Governo, ci dividono (divide et impera) e noi lo permettiamo 🙁

  4. SaR

    Tutto giusto, manca una piccola cosa, responsabili sono anche e soprattutto gli altri, le "sinistre", non credi? Un saluto vero.

  5. utente anonimo

    Beh era l'argomento principe sul mio blog fino a qualche tempo fa.
    E argomento che verrà presto ripreso.

    Piuttosto,v isto che tu fai retoricamente una domanda assurda, sappi che in rete c'è anche gente che si chiede se sia giustificabile o meno bruciare un indiano http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20
    Fate un po' voi…
    Cmq per fortuna, a quanto pare, Singh Navte sta meglio…
    http://riciardengo.blogspot.com/2009/09/giocare-col-fuoco-non-rende-famosi.html

  6. hulda

    E' solo paura, cara; ci devono rendere tutto più difficile, sperando sempre che abbiamo i loro stessi limiti e ci arrendiamo……gli esami non finiscono mai, ma chi li supera sempre diventa invincibile!

  7. hulda

    Noi donne ce la faremo sempre, questo gli fa paura…. più la società cresce, più il maschilismo si nasconde, ma non muore. Ma ce la faremo sempre

  8. ROCKPOETA

    Non credo che c'entri la paura verso le donne come ho letto in alcuni commenti. Se fosse così licenzierebbero quelle single che possono più agevolmente fare carriera e vogliono anche farla.

    Credo sia perché esiste la solita vergognosa "cultura" che poi la donna fa figli sta a casa ecc….

    Ed in un mondo dove oramai i diritti garantiti sono carta straccia, ecco che le donne ne fanno le spese, spesso, quanto e più degli uomini purtroppo.

    Concludo in modo più leggero osservando che se un uomo dichiarasse che si sposa non sarebbe mai licenziato ma cmq sicuramente verrebbe compatito e commiserato… :-))) (scherzo ovviamente!)

    Ciao Tisbe!
    Daniele il Rockpoeta

  9. Chit

    Si, "capace"… capacissima di distruggere dignità ed ogni forma di rispetto verso chi aveva lottato tanto per averne un pochino (e mai abbastanza!).
    Fa male leggere queste cose, molto male… 🙁

  10. utente anonimo

    L'ipocrita family day e poi l'atteggiamento di questo govero, complice il Vaticano. chissà perchè sono i paesi piu laicizzati quelli con un indice di natalità maggiore. hanno asili nido e scuole full time e li le donne sono considerate cittadini di seria A mica escort come dai nostri politici. W le donne e la loro forza!

  11. utente anonimo

    E' una cosa che fa SCHIFO per un cosidetto Stato di DIRITTO e Democratico( a parole)! Antonio

  12. utente anonimo

    non credo si tratti di un discorso , ne maschilista ne per il fatto culturale che la donna debba stare a casa a are figlie e badare alla casa.
    una donna sposata vuole pure avere dei figli. qui sta il problema.
    per questo vengono licenziate se si sposano. alcune aziende fanno firmare delle liberatorie nelle quali le lavoratrici si impegnano a non restare in cinta per un tot di anni.
    questa è la verità semplice e agghiacciante. non centra nulla il maschilismo o la cultura, ma un semplice discorso di soldi.
    dimaco

  13. Tisbe

    Chiedo scusa per la mia latitanza, non è mia abitudine non rispondere ai commentatori. Ci provo adesso che è domenica, così gli amici di destra non potranno dire che i fannulloni di sinistra stanno sui propri blog nell'orario di lavoro 😉

    @eppifemili, purtroppo è così, poi si lamentano che le donne italiane non fanno più figli… meschini!

    @Galdo, hai ragione, infatti credo che lei abbia agito legalmente, però intanto ha perso il lavoro e probabilmente non ne troverà altri.

    @Nick7891, perché sono così pochi? Per favoritismo al Vaticano, si tende a favorire le scuole a marchio confessionale.

    @Giuseppe, sì, il governo attuale sta mettendo i lavoratori gli uni contro gli altri in una assurda guerra tra poveri, e i pollastri ci cascano in pieno

    @@, perfetto! 🙂

  14. recenso

    credo che succedano queste cose per ignoranza. Infatti già al colloquio ti accorgi della cosa da alcune domande, tipo "è fidanzata?", "pensa di sposarsi?". Il motivo che io ho visto quando sono stata in azienda (pessima) è che i datori hanno paura dell amaternità, perché consente di stare a casa ad accudire il bimbo, e a loro interessa invece che vengano al lavoro, Hanno dimenticato che la maternità se la può prendere anche l'uomo, Da me alcuni colleghi ne approfittavano parecchio, appena la moglie era in condizioni di lavorare, finito l'allattamento, la maternità la chiedevano loro, così stavano più tempo a casa. E il mio ex datore di lavoro non faceva mai una piega se la chiedevano gli uomini, anzi li lodva, mentre quando la chiedevano le donne commentava sempre , immagina come…

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