Il vero cristiano porta il crocefisso stampato nel petto e non lo usa per combattere culture altre

La sentenza della Corte Europea dei diritti dell’uomo ha sollevato un vespaio di polemiche nel nostro paese monoconfessionale. C’è stata una levata di scudi generale in difesa del crocefisso assurto a simbolo della nostra identità. Personalmente non condivido per tanti motivi.

Innanzitutto un popolo che ha bisogno di qualcosa di esterno e di tangibile per provare a se stesso la propria identità, indica, infaustamente di essere giunto alla fase più decadente del proprio cammino. Insomma, per farla breve, ha comportamenti da basso impero.

In secondo luogo, usando il crocefisso per battaglie contro probabili nemici, si ha un comportamento anticristiano.

Non è forse scritto: porgi l’altra guancia?

E non è forse scritto: ama il tuo nemico?

I cattolici che tanto difendono un pezzo di gesso, o di legno oppure di resina e altro, appeso ad un muro, facciano i conti davvero con la loro coscienza poco cristiana. Chiedano a se stessi cosa significa “essere cristiani”. Si chiedano se Gesù avrebbe davvero approvato il loro operato, oppure non li avrebbe cacciati dal Tempio del Padre perché indegni! Chi usa Cristo per fomentare odio e campagne discriminatorie verso culture altre è indegno di nominare il suo nome. Chi usa Cristo non ha capito nulla del Kerigma cristiano.

Qualcuno mi dirà che il Vangelo è metaforico, ebbene, io vi rispondo che a questo punto chiunque è libero di ricavarci la metafora che vuole… tenetevi i vostri simboli vuoti appesi al muro se dentro siete così insicuri di essere qualcosa o qualcuno, ma non obbligate gli altri a fare altrettanto perché alla base di ogni vera fede c’è il rispetto per la fede altrui.

Sulla Santanché stendiamo un velo pietoso. Ha ragione Rizzo quando le ha chiesto: in quale discoteca difendi i valori cristiani? Ed io aggiungo di più. Il vero cristiano rispetta il proprio corpo. La vera rivoluzione del Cristianesimo rispetto alle religioni precedenti, compreso il monoteismo ebraico, fu quello di aver dato valore al corpo. Infatti non si parla di anima che sopravvive ai corpi mortali, ma di resurrezione dei corpi, e Gesù è il primogenito della resurrezione! Che rispetto del corpo può avere una persona imbottita di silicone e di chissà cos’altro? La Santanchè prima di aprire bocca si studi un po’ di teologia e la smetta di strumentalizzare Cristo per avere un po’ di visibilità sui media.

36 commenti su “Il vero cristiano porta il crocefisso stampato nel petto e non lo usa per combattere culture altre

  1. utente anonimo

    noi facciamo costruire  loro le moschee,loro pensano ad ucciderere chi non ragiona come loro.e ci negano le chiese a casa loro.e' bene che ricordino,anche col crocifisso,che sono ospiti in casa nostra.antonioazzurro.

  2. utente anonimo

    Carissima,

    il crocifisso è un simbolo di amore e non un pezzo di legno. Se vuoi puoi anche non guardarlo. Inoltre hai detto un'inesattezza, l'anima è  immortale

    e non partecipa alla corruzione del corpo, che, alla fine dei tempi, risorgerà e si riunirà alla sua anima.  Inoltre dovresti considerare che nulla ti dà il diritto di giudicare l'interiorità degli altri. forse si tu l'insofferente

     

  3. utente anonimo

    ma come sei brava a citare le scritture per darti l'autorità di giudicare gli altri che non la pensano come te! per caso sapresti anche illuminare noi poveri ignoranti e caproni cristiani che abbiamo bisogno dei simboli vuoti di gesso per seguire qualche fantomatico potere vaticano? non so… per esempio potresti estrapolare qualche altra frase dal contesto in cui fu scritta nella bibbia e farci credere che sei l'unica persona al mondo a conoscere la verità dell'esistenza… potresti dire a questi stolti creduloni che le stesse frasi che sai citare molto bene senza conoscerne il significato le dovremmo seguire alla lettera. potresti giudicarci tutti brutti e cattivi despoti che impongono un crocefisso agli altri… ma se è così vuoto ed insignificante per te… che fastidio ti dà?

    comunque sia grazie per le tue parole, perchè credo ancor di più a chi si è lasciato giudicare dai saputoni come te e si è lasciato mettere in croce per la loro superbia (nel caso non lo sapessi venne condannato soprattutto da chi temeva che le sue parole avrebbero potuto togliere le loro sicurezze di essere coloro che sapevano tutto)

  4. utente anonimo

     Il crocefisso a chi fa paura?

    chi ritrae il crocefisso???

    è paura del crocefisso o … è cristianofobia?

    bene il crocefisso viene rappresentato ed esposto dai cattolici per il Cristo.

    Chi era Cristo? un martire… un povero martire degli uomini che non ha fatto male ad una mosca.

    Dunque a chi farebbe paura???

    O forse le forze che combattono il Bene assoluto sanno che quel povero martire era Dio sceso in terra a salvare dal male che vuol trascinare l'uomo nella rinnegazione di Dio chiamandola libertà?

    Bene… se non è tutto ciò… lasciate la libertà a chi crede in Dio di esporre qull'agnello immolato per chi ci vuol credere. 

    NESSUN OBBLIGO DUNQUE

  5. Tisbe

    #4 (anonimo cattolico) L'inesattezza è tua! Si tratta di una fusione confusione tra neoplatonismo e cristianesimo! Il cristianesimo si impose proprio per aver annunciato la resurrezione della carne! La vittoria sulla morte.

  6. Aribandus

    Il titolo con cui inizia il post non rispecchia per nulla la realtà.

    E' vero invece che gli jihadisti cercano di stravolgere l'immagine di Gesù.

  7. utente anonimo

     Tisbe, ti rispondo con una frase di Gesù, morente in croce: Padre perdonali

    perchè non sanno quello che fanno.

    e come diceva Pascal: il buon Dio ha messo tanta luce per chi vuol vedere, ma anche tanto buio…

    Buona Luce cara, Lui ci è sempre vicino anche a chi non si accorge…

  8. utente anonimo

    Cara Tisbe,

    rispondo alla tua osservazione sull'anima e sul corpo.

    Leggiti IL CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA, dove troverai scritto che l'anima è immortale e che il corpo è mortale(cioè soggetto alla corruzione) e  verrà risuscitato alla fine dei tempi. Ti informo che sono licenziata in filosofia e teologia.

    Sei tu che fai confusione.

                            #4  anonimo

  9. Tisbe

    #4anonimo, francamente non do molto credito ai titoli di studio. Conosco laureati non solo poco intelligenti, ma persino ignoranti nella materia in cui si sono specializzati, come quegli ingegneri che hanno progettato e fatto costruire una stazione per gli autobus non tenendo conto che esistono quelli a due piani e gettando nel cesso i soldi dei contribuenti. Perciò i titoli di studio non fanno testo, almeno per me ed in questo blog.

    Insisto con i dire che la rivoluzione del Kerigma cristiano sta nella vittoria sulla morte. L'anima immortale esisteva già nell'antichità, ma le anime erano ombre! Con il cristianesimo è il corpo che acquisisce l'immortalità, ed è questo aspetto che ne fa una religione vincente e potente, diffusasi con prepotenza e velocità in tutto il mondo antico. La nostra cultura non a caso si chiama platonico/cristiana perché risulta da una fusione tra il pensiero greco e quello ebraico rivisto nel cristianesimo. Ripeto: resurrezione dei corpi e non solo immortalità dell'anima, elemento già presente.

    #11, fammi capire… per vedere la luce basta tenere appeso un crocefisso al muro? Io, ingenuamente, credevo bisognasse COMPORTARSI da cristiani!

  10. utente anonimo

    Non credo che te e il tuo blog rappresentiate la verità universale, mentre invece la retta dottrina sul cristianesimo, per quanto stabilito da Cristo, la insegna la Chiesa cattolica.

    Ti ripeto leggi IL CATECHISMO e  poi parla con cognizione di causa.

    Inoltre che il cristianesimo si è diffuso PREPOTENTEMENTE SOLO per la resurrezione del corpo fa ridere, anche perchè nel mondo platonico si parlava di reincarnazione………….La morte è vinta, non solo perchè il corpo risorge, ma soprattutto perchè Cristo è il Signore di ogni morte ontica.

    Forse ti può essere utile essere un po' più umile quando parli, a meno che tu non abbia fortemente bisogno di protagonismo. Ciao

    #4 anonimo 

  11. utente anonimo

    Per il cristiano c'è il crocifisso come simbolo della propria conversione e appartenenza a Gesù e riconosce e ama e fa propri i crocifissi cioè coloro che soffrono, coloro che sono perseguitati, coloro che hanno fame, eccetera.

    Senza questi secondi crocifissi, il primo è solo un pezzo di gesso o di legno, senza alcun significato.

    Bogar

  12. Tisbe

    la retta dottrina sul cristianesimo, per quanto stabilito da Cristo, la insegna la Chiesa cattolica

    E chi lo dice? Tu, il portatore della Verità Universale? Scusami tanto ma mi viene da ridere…

    Stai scrivendo un mucchio di sciocchezze! Lo sanno anche i sassi che la novità apportata dal cristianesimo è la resurrezione della carne, perché l'anima immortale esisteva già nell'antichità… Ma forse non hai letto i classici e ti sei lasciato imbonire dal catechismo cattolico che scrive un sacco di sciocchezze a seconda degli scopi che deve raggiungere. Se Cristo tornasse i primi che caccerebbe a pedate dalla casa del padre sarebbero i farisei, i sepolcri imbiancati che oggi si fanno chiamare "cattolici".

  13. Tisbe

    @Bogar, condivido. Purtroppo la realtà è molto diversa. Molte persone che difendono il crocefisso di gesso fanno male agli altri dalla mattina alla sera, discriminano, perseguitano, offendano e umiliano… in altre parole, non sono cristiani… poi si confessano e il giorno dopo cominciano daccapo… che assurdità… grazie alla confessione i cattolici si sono creati la licenza di fare del male.

  14. utente anonimo

    @Tisbe,

    Scusami,ma l'articolo lo hai per caso scritto di tuo pugno?

    Non sembrerebbe,visto che di solito coi cattolici calchi molto la mano,mentre qui hai spiegato molto bene di cosa realmente sia il cristianesimo.

    cordiali saluti,utente cattolico di oknotizie.

  15. utente anonimo

    Leggiti: "Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le forze degli inferi non prevarranno contro di essa". Quindi, mettendo in dubbio l'insegnamento della Chiesa, stai parlando male anche di Cristo. Ma è inutile parlare ulteriormente, sei un pò dura di comprendonio.

    # 4

  16. Tisbe

    @utente cattolico di OkNo, sì, l'ho scritto di mio pugno… conosco il cristianesimo per aver letto, apprezzandolo molto, il Vangelo … e ho studiato Storia della Chiesa 😉

  17. WebLogin

    Tis, quoto Galdo 😉

    Sinceramente non riesco proprio a capire certe persone, il nostro è uno Stato laico e quindi la religione è un fatto privato! Poi se penso che tra questa gente ci sono anche i leghisti… beh, sono veramente ipocriti, come per il family day.

    Giuseppe

  18. utente anonimo

    tisbe, hai aizzato una colonia di calabroni!

    Questi non sanno il perchè delle religioni,aveva ragione marx,sono solo imvevuti dalla supremazia che la chiesa trasmette da 2000 anni.Loro intendono le azioni umanitarie solo al fine di indottrinare più gente che possono.in definitiva sono gente che il ragionamento è a senso unico:il proprio,cioè zero!

    lele

  19. utente anonimo

    Siamo al grottesco…i padani che si identificano in un'extracomunitario appeso alla parete… 

    Luxferus

  20. utente anonimo

     Ciao, mi chiamo Maria, ti leggo spesso  ma mai commentato. Dal post che hai scritto, mi par di capire che prendi posizione solo sulle reazioni incandescenti avute rispetto alla sentenza quindi sull'uso strumentale che si è fatto di questo segno (a me piace chiamarlo così) senza esprimerti nel merito del Crocifisso attaccato/staccato. Cioè, tu vorresti che venisse tolto o no?

    Grazie per lo spazio concessomi.

  21. Tisbe

    @Maria, per risponderti, io lascerei piena libertà. Chi non si sente di appendere il crocefisso non dovrebbe sentirsi un discriminato. Personalmente non amo gli oggetti sacri, ma ho un crocefisso in casa e mi piace averlo, ma potrei anche non averlo: non cambierebbe il mio mondo interiore. Amo profondamente la figura di Cristo, il suo messaggio rivoluzionario, ma non amo chi lo strumentalizza… e non amo l'ostentazione della sofferenza, perché il cristianesimo delle origini ricercava la felicità delle persone, infatti la tristezza non era ammessa… la chiesa ha stravolto tutto e ha spostato il baricentro del messaggio cristiano, lo ha trasformato in dolore, penitenza e morte rendendo secondaria persino la promessa di resurrezione.

    @Luxferus, detta così è terribile 😉 ma è verosimile

  22. utente anonimo

     <span>Ciao Tisbe, vero, la banalizzazione della croce è del tutto evidente come segno della miseria dei tempi. E tuttavia non concordo laddove parli di "ostentazione della sofferenza" e di un "messaggio cristiano trasformato in dolore, penitenza e morte". Invero, la croce compie un percorso di sofferenze. <span>Non è che la sofferenza capiti alla fine, la croce è al culmine della passione. Nel Vangelo si usa il termine greco passuum per indicare le sofferenze di Gesù, ed è usato solo per Gesù. Il Deus patibilis era già comparso in numerose vicende precedenti, fino al tristis est anima mea del Getsemani. O quando mostra la sua misericordia di fronte alla miseria e alla sofferenza del prossimo. Il termine evangelico di misericordia indica uno squassamento delle viscere, indica che gli si spaccano le viscere. La sua è tutta una vicenda di sofferenza che si conclude nella mors turpissima. E testimoniare la misericordia vuol dire essere squassati nel cuore di fronte all’ingiustizia, alla miseria, alla sofferenza, non vuol dire affatto ostentarla.</span> Lutero diceva che Gesù è colui che risponde misericordiosamente, con il cuore spaccato. Il Deus patibilis non soffre occasionalmente per poi ritirarsi in un Olimpo e stare lì beato, ma è Deus patibilis sempre, fino alla fine del mondo, non scende dalla croce.</span>  Questo è lo scandalo che assilla l'Europa, questa è la follia ad un orecchio filosofico.

    <p class="MsoBodyText" align="justify">Grazie,

    <p class="MsoBodyText" align="justify">Maria.

    <p class="MsoBodyText" align="justify"> 

  23. utente anonimo

    maria

    a volte conviene calarsi nella realtà anche se questa è in netta contrapposizione con le nostre idee.Le religioni nascono come forme di organizzazione della società.Il cristianesimo nasce duemila anni fa con il modo di pensare,con la conoscenza e con le condizioi di vita dell'epoca.In duemila anni,di cose,ne sono successe tante!il modo di pensare è cambiato,la conoscenza ha fatto grandi passi,le condizioni di vita sono decisamente migliorate(salvo il terzo mondo) e nonostante tutto la religione rimate sempre la stessa!Non pensi ad una qualche distorsione,ad un qualche cosa di poco chiaro?non pensi che la religione,inculcata dalla tenera età,sia solo uno stumento adatto a garantire il potere?

    lele

  24. utente anonimo

     Ciao Lele,sì, penso diverse cose.Penso che il genio del cristianesimo stia nel paradosso. Perchè Gesù ha dato mandato di fondare la sua Chiesa ad un traditore (Pietro) ed a un persecutore (Paolo)? Perchè non ha scelto " il discepolo prediletto"? Non penso come molti che la tradizione della grande chiesa romana sia un tradimento di questo messaggio evangelico originario. E' un messaggio che batte sull'incarnazione, il logos che si incarna in questo mondo. Ne deriva la fondazione che Gesù forma intorno a sè, e che in modo consapevole sa che lo tradirà. Se Dio vuole che nonostante tutto il mondo si salvi, non è per merito della chiesa e di preti indegni, ma solo per Grazia, totale Grazia.

    Tu evidenzi le giuste contraddizioni, ma esse sono la quintessenza dell'occidente, producono, fanno lavorare la mente. La frase date a Cesare…date a Dio… non significa: questo lo dai a me questo lo prendi te e siamo apposto. La grande tradizione dei Padri della Chiesa la intende in modo nientaffatto scontato, nientaffatto risolto. L'occidente è il luogo delle contraddizioni, è il luogo degli uomini "commischiati" come le due città di Agostino, quella terrena e quella celeste, intrecciate con-fuse indissolubilmente fino all'ultimo. Come se ne esce, allora? Non se ne esce.

    Ciao, Maria.

  25. Tisbe

    @Maria, la salvezza per Grazia è una trovata luterana, quindi protestante, non certo cattolica. Il messaggio cristiano è sicuramente molto potente se ha avuto tanto successo nel mondo, tuttavia, credo che sia corretto registrare una ipocrisia di fondo dei cristiani attuale, se non addirittura una falsificazione del messaggio stesso.

  26. utente anonimo

    ciao maria,il mio commento o risposta,non era propriamente religioso,ma voleva semplicemente mettere in discusione la religione stessa.Credo che la religione sia nata come forma di organizzazione sociale come il comunismo e il capitalismo e come tale serva solo a far pensare e agire le persone in un modo prederminato,a farle pensare tutte o quasi allo stesso modo,perchè è l'unico modo che garantisce il potere alla classe dominante.

    ciao maria lele

  27. utente anonimo

    <p align="justify" class="MsoBodyText"><span>Tisbe, è una trovata luterana nel senso che Lutero l'ha proprio letteralmente trovata nella Bibbia. Il<span> passaggio è il seguente: "Noi riteniamo, infatti che l'uomo è giustificato per la fede, indipendentemente dalle opere della legge ( San Paolo, Lettera ai romani). Lutero a questo punto traduce: "giustificato per la sola fede". Sulla dottrina della giustificazione per sola grazia mediante la fede non dice niente di nuovo, ma solo quanto già nella Bibbia viene annunciato dall'apostolo paolo e insegnato anche dai Padri della chiesa ( Sant'Agostino, San Tommaso). E' solo che al tempo di Lutero questa dottrina non sembrava essere più stata molto presente, e comunque Lutero la presenta in un modo nuovo e particolarmente radicale. Maria.

    </span></span>

  28. goccedimemoria2

    Ciao, ho letto il tuo post, interessante ma un pochino cattivo.

    Secondo me non hai del tutto torto, credo però che ogni tanto bisogna andare al di là della politica, al di là della società e cercare tra la gente normale. è vero, molti cattolici non hanno un buon comportamento, senza obra di dubbio, ma chi sei tu per affermare che non sono degni della casa del padre? Ti parlo umilmente, come una ragazza di appena 18 anni che è ancora molto indecisa riguardo alla sua coscienza religiosa.

    Però se ci sono cose che credo non  vadano dette. In un certo senso, seguendo il tuo discorso, sembra che i cristiani non possano fare niente per la religione, mentre gli altri? La lavata di capo và fatta a tutti, in nome di alcuni valori che dovrebbero essere ben impressi in ognuno di noi, indipendentemente da religione, cultura e tradizioni. Poi certamente i comportamente moralmente corretti non sono tanto diffusi nella nostra società, ma affermare con così tanta foga quello che affermi tu mi sembra un po' esagerato.

    Non è un pezzo di gesso che si tenta di difendere, o almeno credo, è l'insieme dei valori morali che rappresenta, il sacrificio per gli altri, la fratellanza…

    Poi, probabilmente sarò io, stupida 18 enne ad avere ancora uno spirito mite o di speranza, quindi non voglio supporre nulla, ma credo che certe polemiche siano talvolta inutili e distolgano da problemi più importanti.

    a volte le critiche hai cattolici, come a chiunque altro fanno bene, ma l'accanimento mi sembra un po' esagerato  in questo caso.

  29. Tisbe

    @goccedimemoria2, sinceramente chiunque dovrebbe comportarsi secondo coscienza, ma trovo più grave il comportamento degli ipocriti che si spacciano del bene e poi fanno del male a chiunque. Questo è il senso del mio post. Non mi pare ci sia accanimento.

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