Dai tagli ai fondi ai tagli… di teste

Riguardo i tagli al welfare, compreso quelli fatti alla Sanità Pubblica aggiungo che:

  • Non si risolvono le questioni punendo tutti o i più deboli e i bisognosi.

  • Non si risolve il problema chiudendo i rubinetti… basterebbe un briciolo di controllo da parte degli organi preposti, ma non si vuol fare perché per vincere le elezioni e spartirsi le ricchezze  è necessario cavalcare la tigre del populismo, e aizzare gli uni contro gli altri. E’ la regola del "divide et impera" di romana memoria.

Il governo, con Brunetta in prima fila, sta agendo come quel cattivo maestro che di fronte ad una marachella punisce tutta la classe invece di punire il solo colpevole. Risultato?

Antieducativo al massimo.

Il colpevole si sentirà al sicuro e continuerà a marachellare, e gli innocenti saranno invasi da un senso di impotenza e di rabbia…

L’effetto sulla storia sarà quello di gonfiare le coscienze e prepararle al periodico bagno di sangue e conseguente finale testa mozzata dei potenti.

Per poi ricominciare il gioco daccapo.

14 commenti su “Dai tagli ai fondi ai tagli… di teste

  1. marilius

    Sono d'accordissimo con l'analisi contenuta in questo post: se proseguono le ingiustizie, ci sarà prima o poi un bagno di sangue. Solo che non cadranno le teste dei potenti, ma quelle di tanti innocenti esasperati che cercheranno di ribaltare l'assurdo "status quo". Non c'è forcone che tenga contro il gas nervino o un fucile al laser…

  2. utente anonimo

     belle parole tutti che vogliono cambiamenti basta che non cambi niente tutti che vogliono giustizia ma nessuno che denuncia,  se nel pubblico i buoni denunciassero i furbi si potrebbe colpire in modo capillare senza fare norme che danno a tutti un giro di vite ma no! tutti si fanno gli affari loro che…"non tocca a me devono loro trovare" e allora questa omertà favorisce i disonesti tutti bravi a protestare e basta

  3. utente anonimo

    E' l'impotenza che ci opprime, noi non rappresentiamo nè tantomeno siamo rappresentati da alcuno e pertanto soggetti solo a subire…

    E,  mentre le caste folleggiano in ognidove, occupando i ristoranti più esclusivi idem i luoghi di villeggaitura, i comuni mortali devono stringere la cinghia e assistere allo spettacolo immondo della politica lercia. Chi è salito sul carro del vincitore non ha occhi che per sè stesso e per i propri interessi, l'importante è rimanere in sella e basta. Gli altri possono pure morire di fame. 

  4. utente anonimo

    Bel discorso,ma non serve,Brunetta ha perfettamente ragione,rigore e serieta',troppi in questi anni ci hanno fatto i loro comodi e ora di finirla..bisognerebbe fare ancora di piu' in questa Italia di non facenti…

  5. Landofnowhere

    ormai è la dittatura dell'immagine…

    retorica, solo retorica!! Quella dei fannulloni, gli immigrati ed altro.

    Se un problema non c'è lo si inventa… se c'è, si dice di averlo risolto. Il problema della pubblica amministrazione è quella di essere un autentico terreno di battaglia durante le elezioni. Chi vince fa assumere i suoi, che lo hanno votato e fatto votare.

    E non ci sono partiti in Parlamento particolarmente virtuosi su questo argomento…..

  6. utente anonimo

    non ho mai lasciato un commento. per cui scusa l'intromissione.

    brunetta e company pensano agli statali fannulloni. i primi statali fannulloni sono loro.

    non si accorgono del disastro che c'è in giro? . mio marito lavora in una piccola industria 55 anni. cassa integrazione per 13 settimane!! e poi si vedrà. nessuna prospettiva,nessun ordine.  perchè ci fanno vedere che a cortina c'è la neve. scusa il tono brusco.  a noi che ce ne frega? posso andare a cortina pensando a 13 settimane di cassa integrazione a 9001000 euro al mese forse, d'inverno con 400500 euro di metano da pagare. scusate il terra terra ma questi signori dove vivono? e noi siamo una famiglia fortunata perchè lavoro anche io chi ha solo una entrata? scusa la prolissità. ciao silvia

  7. utente anonimo

    forse, chi sa di vendere il suo voto per tre soldi, dovrebbe pensarci , spero rifletta i suoi cari pagheranno per quel voto e lui impotente ….ricorderà

  8. moltitudini

    Perdonate se spammo tre articoletti sul "no b day"….

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  9. orematt

    io per ora mi faccio una pastasciutta al pesto con la ricetta che ho postato ,costa meno che sparare ai politici nostrani ,che poi sono l'espressionedel popolo italiano nel bene e  nel male ,siamo noi che li abbiamo eletti ,quindi responsabilità nostra che non abbiamo scelto bene(o male  a seconda delle iedee) ciao.

  10. WebLogin

    @Tis, la penso come te 😉

    Inoltre Brunetta non può dare lezioni proprio a nessuno, visto la sua condotta in Europa… ma poi (appunto) i veri fannulloni non vengono cmq toccati, in quanto se agiscono così è anche perché evidentemente si sentono sicuri di come sono stati assunti…

    Giuseppe

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