No alla legge bavaglio, sottoscrivi la lettera

 

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Nonostante il continuo impegno dei blogger e le proteste che durano da più di un anno, nulla sembra voler fermare il governo Berlusconi dall'intenzione di limitare drasticamente la libertà di espressione nel nostro paese.
L'allarme non è affatto esagerato, gli emendamenti presentati dall’On. Roberto Cassinelli (PDL) e dall’On. Roberto Zaccaria (PD) al comma 29 dell’art. 1 del c.d. ddl intercettazioni, infatti, costituiscono un grave attentato alla libertà di espressione sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino, secondo il quale Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere”.
La rete, come spesso accade, si è mobilitata e si è attrezzata con varie iniziative. Io ne segnalo alcune, pregando tutti i blogger ed i cittadini di buona volontà, di aderire e diffondere.
Innanzitutto segnalo il network Diritto alla rete che un anno fa ha svolto un importante ruolo di raccordo della protesta, e il sito la Valigia blu nel quale troverete una lettera da sottoscrivere per tentare di fermare la legge bavaglio.
Non lasciamoci intimorire e difendiamo con le unghie e con i denti il nostro diritto ad esprimere le nostre opinioni in libertà.

8 commenti su “No alla legge bavaglio, sottoscrivi la lettera

  1. macca

    Ho firmato e spero davvero che il 2popolo" (ma esiste?) della Rete capisca una volta per tutte l'importanza che hanno le opinioni libere.Grazie per esserti ricordata del mio piccolo Blog, Compagna!ùBuon Sabato.Daniele

  2. Tisbe

    Per tanti motivi oltre a trascurare i blog amici ho trascurato anche il mio blog, però rimangono i ricordi, le condivisioni, il vissuto virtuale, e tutto questo ha un valore che non voglio perdere.

  3. utente anonimo

    Credo moltissimo nel valore "libertà".Per cui sono sempre attento ai "diritti" ed ai "doveri" relativi a tenere in equilibrio il sistema diritti-doveri, un equilibrio non sempre facile da rintracciare e da concretizzare.Dunque nulla da eccepire quando si difende l'ART. 19 della dichiarazione Universale dell'Uomo e del cittadino, cioé si difende quel diritto di libertà che in quell'articolo è espresso.Ma prima ancora dell'ART. 19, se si hanno a cuore libertà e diritti, con relativi doveri allegati nella ricerca di equilibrio del sistema,si è incontrato senz'altro l'ART. 12 che dunque, precede così:Articolo 12Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.Le battaglie per la difesa dei diritti e l'amore per la libertà è una gran cosa per quanto mi riguarda ed in quella cultura di rispetto di diritti e libertà, si prende atto che vanno difesi sempre i diritti dell'uomo e promosse tutte le libertà riconosciute in modo largamento condiviso, come capita appunto, nella Dichiarazione Universale dei diritti umani,anche se sono diritti e libertà che possono esserci personalmente scomode, ideologicamente scomode,proprio qui si dimostra la coerenza e la credibilità di una cultura che promuove diritti e libertà: nel difenderle sempre e comunque, tutte anche se a noi non comportasse un problema personale sacrificarne qualcuna e si è più sensibili per altre, tocca essere coerenti.La ricerca di un equilibrio di concretizzazione, sul campo, però, può risultare un compito assai arduo ed è assai facile che nelle soluzioni rintracciate, quali che siano, si finisca comunque per scontentare alcuni e contentare altri..credo che ciò sia da comprendere, in modo realistico e disilluso, come inevitabile.Buon week-end.Alieno

  4. ermahico

    un politico rinuncia alla sua vita privata nel momento in cui sceglie di onorare il popolo servendolo.sacrificarsi per la patria ormai è un vocabolo senza senso che neanche i beneficiari diretti capiscono o comprendono.

  5. Tisbe

    @Alieno, l'art. 12 che citi è già abbondantemente protetto da tutte le leggi sulla privacy, non c'è alcun bisogno di ulteriori restrizioni. La magistratura ha in mano tutyti gli strumenti per punire gli abusi.@ermahico, effettivamente quello che dici ha senso. Se non vogliono stare sotto i riflettori è sufficiente ritarirarsi a vita privata.@Antonio, ok 🙂

  6. WebLogin

    "Tutti gli italiani sono intercettati!"Questa è una delle balle che Berlusconi va raccontando agli italioti per fare passare una legge che ha tutto un altro scopo. Vogliono praticamente togliere un potente strumento d'indagine alla Magistratura e allo stesso tempo nascondere tutto ai cittadini: i Magistrati non sono persone che passano le giornate a spiare gli italiani ed inoltre non si può votare senza sapere cosa fa chi ci rappreseta.

  7. Tisbe

    @Giuseppe, infatti il ducetto di Arcore sta utilizzando il terrorismo psicologico per convincere gli italoidioti a seguirlo in questa ennesima follia ad personam.

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