Abbandonare: una facile soluzione

Abbandonare: una facile soluzioneAnni fa notai delle bellissime piante accostate vicino al cassonetto dell'immondizia urbana e ne rimasi intimamente sconvolta. Desiderai tantissimo prenderle, ma non lo feci per pura vergogna. Casualmente scoprii l'identità della signora che le aveva gettate, e non riuscendo a comprendere l'assurdità del gesto, mi feci coraggio e le chiesi il perché. Lei, candidamente, ammise di avere scoperto che nel terreno dei vasi, abitavano le formiche che beatamente spadroneggiavano nel suo appartamento, e quindi aveva deciso, immediatamente, di disfarsi delle piante. A me sembrò una decisione assurda! Ci sono tanti modi per combattere le formiche senza nemmeno doverle uccidere (confesso che di recente mi sono meno simpatiche perché ho scoperto che allevano e mungono le afidi)!
La signora mi diventò immediatamente antipatica e l'ho bollata come insensibile e indegna persino di rivolgerci la parola. Io ho messo la Natura sempre al primo posto, e ho sempre mal tollerato le persone che non le portavano rispetto. Successivamente ho riflettuto sulla mia reazione da ragazzina ingenua (in realtà ero già grande) e mi sono resa conto che gli esseri umani non si comportano affatto i modo responsabile: abbandonano con grande leggerezza persino i loro amici a quattrozampe, condannandoli, quando va bene, a morte certa; e non solo! Gli esseri umani abbandonano sovente i loro simili, quando diventano un problema, oppure quando non sono più utili!
Ed io mi sono meravigliata del fatto che siano capaci di abbandonare una pianta?
Riflettendoci ancora mi è tornato in mente un altro episodio raccapricciante che ha come soggetto le piante di appartamento. Si diffuse in città una leggenda metropolitana secondo cui nei tronchetti della felicità si nascondeva un terribile insetto dagli effetti mortali, improvvisamente, intorno ai cassonetti dell'immondizia comparvero tanti tronchetti di cui le diligenti massaie, prese da un moto di follia collettiva, si erano disfatte! Ed anche in questo caso, è sufficiente una leggenda metropolitana per segnare negativamente e per sempre, un animale da combattimento oppure addirittura una persona sfortunata.


Autore: Tisbe

Qui... sono solo Tisbe. Non lo so chi sono! A volte mi sento speciale, altre volte una nullità. Ho un'età indefinibile: mi sento secolare, eppure anche e soprattutto giovane. Le persone che mi conoscono profondamente mi vogliono bene, le altre non so... e sinceramente non mi interessa.

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8 Comments

  • 14/08/2010 | Permalink | Rispondi

    Purtroppo mi è capitato di conoscere anche un uomo che ha divorziato e abbandonato moglie e figlia non appena ha saputo che sua moglie era gravemente malata di tumore e stava per morire. Ci sono tante persone vili che alla minima difficoltà scappano. E' amaro ammetterlo, ma anche loro fanno parte della nostra specie.

  • 14/08/2010 | Permalink | Rispondi

    @Gemisto, hai centrato il bersaglio. Mi riferivo anche a episodi del genere. Se c'è una caratteristica che non tollero nell'essere umano, è proprio la viltà! Non posso capire, no! Non ci riesco.

  • 15/08/2010 | Permalink | Rispondi

    ancor più pratico (malattie gravi escluse) è continuare a farsi stirare le camicie dalla moglie e spassarsela con l'amante.o continuare a farsi pagare i gioiellini e i viaggetti esotici dal maritino e spassarsela con l'amante.già, già.

  • utente anonimo
    15/08/2010 | Permalink | Rispondi

    Che c'è di strano nel disfarsi di una pianta?  Suvvia, non esageriamo!

  • 16/08/2010 | Permalink | Rispondi

    Non sempre la prima idea o reazione che abbiamo di fronte ad una determinata situazione è la migliore, la più adatta. Purtroppo molti se ne dimenticano o preferiscono far finta che sia così, in fondo convincersi delle cose spesso è meglio che cercare riscontri ad una verità che sappiamo non esser tale ;-)

  • 16/08/2010 | Permalink | Rispondi

    @FrySimpson, vai subito al sodo tu ;-) #4, si comincia da una pianta… eppoi da panteista considero la stessa pianta una emanazione di dio ;-) @Chit, bisognerebbe contare fino a 10…

  • utente anonimo
    16/08/2010 | Permalink | Rispondi

    la mia è una triste storia.sono stata abbandonata da mio marito perchè non gli ho dato un erede e la chiesa cattolica permette l'annullamento del matrimonio purtroppo senza reditto e senza mantenimento vivo di espedienti e non ho un lavoro fisso non sono più giovane per imparare in queto tempo di crisi non so cosa ne sarà del mio futuro s.t.

  • 17/08/2010 | Permalink | Rispondi

    @s.t., mi dispiace per la tua infelice situazione, purtroppo per alcuni uomini contano solo alcuni disvalori. Non so cosa suggerirti ma ti ringrazio per la tua testimonianza che sia da monito alle giovani

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