Sulle donne violenza senza fine…

Ogni giorno, nelle news quotidiane compaiono notizie di cronaca che hanno per protagoniste, nel ruolo di vittime, le donne.

Nonostante un risveglio delle coscienze, nonostante si sia squarciato il velo dell’omertà, e la società civile abbia compreso che le molestie e le violenze occorrono proprio nei luoghi ove la donna dovrebbe sentirsi più protetta, lo stillicidio continua.

Molte donne scelgono di tacere perché la violenza che subirebbero durante un pubblico processo sarebbe notevolmente maggiore di quella subita durante la violenza stessa. Ne è testimonianza la voce diretta di un lettore di Varese Notizie.

La violenza sulle donne non conosce limiti geografici, né culturali. A Milano,
secondo i dati raccolti dal Servizio soccorso violenza sessuale della Mangiagalli, le vittime sono quasi due al giorno. I dati non migliorano se si guarda il corso annuale: dall’inizio del 2010 ci sono state 359 richieste d’aiuto, di cui la metà (50%) riguarda la violenza sessuale. Le altre tipologie di violenza sono state, nell’ordine, quella psicologica (19%), quella fisica (13%), percosse (8%), economica (4%), assistita (3%) e stalking (2%).

Stesso scenario a Piacenza, sono 224 le segnalazioni giunte al Telefono rosa nei primi mesi del 2010, di donne colpite da violenze in famiglia o sul luogo di lavoro. Lo riporta Libertà, con un articolo di Elisabetta Paraboschi. La presidente del sodalizio, Donatella Scardi, segnala un preoccupante “+15%” negli ultimi mesi rispetto al medesimo periodo del 2009.

Perché tanta violenza sulle donne è una domanda che va risolta analizzando le storture della struttura sociale e del genere dominante, nonché dell’influenza nefasta di tutte le religioni che si fondano su una divinità con chiari attributi maschili e vistosamente misogina.

9 commenti su “Sulle donne violenza senza fine…

  1. violet rouet

    ciao tisbe , mi permetto di segnalarte una manifestazione il 27 a roma contro la malagiustizia ore 9 Montecitorio
    le donne sono le piu indefese di fronte a questa mala giustizia: denuncie nel dimenticatorio ecc ecc.
    come vedi NON mollo… sparita per un po per forza maggiore…

    tuo blog è ben seguito: si qualcuno vuole esporre casi di malagiustizia po conttatarmi a mio email: fclo@tiscali.it..
    grazie e complimenti per il nuovo blog…

  2. tommy

    mia cara…è vero esiste LA VIOLENZA.. ed io uomo la subisco da una donna.Mia moglie,consorte da 42 anni.Credo che sia la persona piu' violenta che abbia conosciuto nella mia intensa e lunga vita.In ogni sua manifestazione la violenza è il suo unico credo come lo era per il padre per i fratelli.Perchè non l'ho lasciata???Non lo so…so solo che è una violenta che ho amato e che forse amo ancora ma sempre violenta è.ora cheha quasi 67 anni è ancora piu' violenta e il suo aspetto giovanile la conforta.Fisicamente capisci bene che sono il doppio e la paura di farle male e far male a me stesso mi ha impedito di usare quella violenza che lei pratica su di me.

    1. Tisbe Autore del post

      Non credo si possa amare una persona violenta. Si tratta di un sentimento non sano. "Vittima dell'amore: è una parte così facile e tu sai recitarla così bene" (Victim of love)
      Ma è proprio vero amore?Non è possibile che alla radice dell'ossessione per una persona violenta non ci sia la paura? Paura di non essere degni di amore, paura di stare soli, paura di essere abbandonati? E tutto questo deriva da esperienze infantili negative.:'(

  3. violet rouet

    Migliorato NULLA, ma sono fuori della sicilia al meno.. devo riaprire il blog e ricominciare mia bataglia.. che è anche quella di TANTI.. ti agiornerò grazie infinite..

    1. Tisbe Autore del post

      Beh, almeno sei fuori dalla Sicilia. Tieni duro e cerca di ottenere giustizia. Io non ho compreso bene cosa ti è successo, ma so che stai penando ancora per la tua situazione. Spero si risolva al più presto. Ciao

  4. Roberto Vai

    La violenza, in particolare quella gratuita che si scatena al minimo pretesto, è secondo me sovente la manifestazione di chi ha paura, e reagisce a questa paura abbandonandosi alla volontà di potenza.
    La violenza si scatena perciò contro i più deboli, che non possono difendersi. Gli unici sui quali può sfogarsi chi è succube della propria vigliaccheria.

    Poiché il nostro tempo è quello del nichilismo che avanza. Assistiamo al generale diffondersi dell'angoscia, e senza che se ne abbia neppure la consapevolezza…
    Ma proprio non la si vuole affrontare quest’angoscia, e allora la si subisce. Magari diventando sempre più ingordi, desiderosi di godere il più possibile, fino a 120 anni, come B. insegna…
    Oppure ci si abbandona al delirio di volontà di potenza, ma non avendo i mezzi per grandi poteri, vi si supplisce colpendo il più debole che capita a tiro.

    Per combattere questo degrado occorre contrastarne la causa: il nichilismo.

    Vi è solo una strada che a mio parere può essere davvero efficace. Essa ha un nome ormai passato di moda, disprezzato, ma è l’unica in grado di cambiare il mondo. Perché si fonda sulla fede nella Verità.
    Il suo nome è: "Metafisica".

    1. Tisbe Autore del post

      "Metafisica" nome allettante! Caro Roberto, se mi guardo intorno io mi rendo conto che il 99% delle persone che mi circondano non hanno la più pallida idea di cosa sia la Metafisica, senza contare che una percentuale altissima non ha nemmeno consapevolezza dell'origine della propria sete di violenza… Come tu dici è il segno dei tempi… ma è anche il corredo genetico dell'umanità (ecco, ho fatto la parte della nichilista 😉

      1. Roberto Vai

        Cara Tisbe,
        perdonami, ma penso proprio che tu abbia ragione: hai fatto la parte della nichilista…

        Ma è difficile non esserlo. Viviamo infatti un momento paradossale.
        Mai come in questo periodo si hanno un sacco di certezze. Si è convinti di sapere cosa sia la realtà, in cosa consista il suo divenire, addirittura… si ritiene di sapere cosa sia la vita!
        Si hanno un sacco di certezze, e poi… si nega la Verità assoluta!

        Il nichilismo è infatti il prodotto di questa contraddizione esistenziale. Alla sfiducia nella Verità fanno da contro altare tante certezze. In particolare la certezza di aver compreso il significato del divenire.
        E la certezza… rende triste l’uomo.

        Questa nostra situazione era comunque, secondo me, inevitabile. Essa era già in nuce con l’avvento della razionalità. Perché con la conquista della razionalità, meraviglioso momento, abbiamo aperto la porta pure all’ospite inquietante: il nichilismo. Il lato oscuro della razionalità.

        Evolvendo ci siamo sempre più convinti che la razionalità fosse fonte di Verità. Illusione!
        In quanto la razionalità è solo uno strumento, senz’altro utile, indispensabile per vivere, ma non è fonte di Verità. Niente è mai del tutto Vero nell’esserci.

        Sono convinto che come allora, con l’avvento della razionalità, così ben descritto dal mito di Adamo, siamo stati catapultati nell’esserci, nella coscienza del bene e del male, e della morte… così siamo ora sospinti verso un nuovo cambiamento epocale.

        Di fronte a noi si profila un aut aut radicale:
        O perderci nell’angoscia del nichilismo, oppure fare lo slancio di fede, fede nella Verità.

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