La carità non è un mezzo per risolvere le diseguaglianze sociali

Su Fb ho trovato un commento che mi ha ispirato e mi ha permesso di comprendere la mia posizione riguardo la carità.

«Il guaio è che il senso comune pensa che al di fuori della diade capitalismo/comunismo non possa esistere altro sistema economico. In realtà da quasi cento anni è stato concepito, da Chesterton e Belloc, il DISTRIBUTISMO. Ma sui libri di sc…uola non ve ne è cenno alcuno. Sfido chiunque di noi, mediamente scolarizzati, a dire che ne aveva sentito almeno parlare. Questo perché il sistema vuole mantenerci ignoranti, pronti a combatterci fra due cose posizioni egualmente errate e disumane, le due facce della stessa medaglia dell’egoismo umano che producono le mostruosità che conosciamo. Sono, rispettivamente, la verità senza carità e la carità senza verità. Invito a leggere, senza snobismo laicista o pregiudizio ideologico CHARITAS IN VERITATE di Benedetto XVI. Costa 2 euro ed è composto di 100 pagine appena. Chiarirà molte cose».

Questo è il commento lasciato sulla bacheca di un mio amico, al quale ho risposto così: «Contesto la “carità” come sistema di egualitarismo sociale, perché presuppone l’inferiorità di chi la riceve e la superiorità di chi la offre. In un sistema giusto nessun essere umano dovrebbe trovarsi nella condizione di chiedere carità! Ricevere la carità, in altre parole, altera radicalmente il senso della dignità umana».

Grazie all’amico Massimo ho scoperto una stupenda poesia di Brecht che sostiene, in modo mirabile, lo stesso mio pensiero.

I giacigli per la notte

Ho sentito dire che a New York
all’angolo della 26a strada e di Broadway
nei mesi invernali ogni sera c’è un uomo
e ai senzatetto che si radunano
pregando i passanti procura un giaciglio per la notte.
Con questo il mondo non cambia,
la relazioni fra gli uomini non migliorano,
l’epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine.
Ma a qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Non deporre il libro tu che leggi, uomo.
A qualcuno non manca un giaciglio per la notte,
il vento viene tenuto lontano da loro per una notte,
la neve destinata a loro cade sopra la strada.
Ma con questo il mondo non cambia,
la relazioni fra gli uomini per questo non migliorano,
l’epoca dello sfruttamento non è per questo più vicina alla fine.

Bertold Brecht

(La vignetta è di Juan Kalvellido)

4 commenti su “La carità non è un mezzo per risolvere le diseguaglianze sociali

  1. wiBlog

    Tis, ottima risposta 🙂

    Certo che è curioso parlare di "sistema che vuole mantenerci ignoranti" e citare come alternativa la Chiesa o.0

    Mah, comunque come ho detto più volte, se il Comunismo non sarà mai applicato veramente è solo a causa della natura dell'uomo…

    1. Tisbe Autore del post

      Nella "carità" della chiesa si nasconde un pensiero pericoloso: l'egemonia Etica. La carità diventa una forma di controllo, per cui è esercitata solo verso chi segue i dettami dei potenti, siano essi religiosi o laici. L'indipendenza economica è il presupposto per ogni democrazia. Se viene a mancare questo prerequisito si ottiene ciò che sta accadendo in Italia. Chi detiene il potere economico può controllare agevolmente le persone, comprandole (parlamentari compresi) e può dare l'indirizzo etico di un popolo (prostituzione politica).

  2. ermahico

    La povertà serve a creare bisognosi, la cricca dei potenti si chiede giustamente "perchè mai abolirla?" ecco perchè il comunismo non è mai piaciuto, anche se ha tutte le risposte semplici e chiare per avere finalmente giustizia e benessere.
    Hasta Siempre 🙂

  3. ermahico

    è uno SWAT ! mica hannibal lecter! e poi serve ad aprire le porte ingiustamente chiuse a chiave 🙂

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *