Se Dio è maschio anche il bambino sarà maschio

Ieri si è celebrata la Giornata mondiale dei diritti dei bambini e per l’occasione Google ha deciso di ritoccare il suo logo nella homepage del motore di ricerca.

Una mia lettrice mi ha scritto una email, che avevo l’intenzione di pubblicare ieri, ma nell’attesa della sua autorizzazione, ho fatto tardi e non mi è stato più possibile. La pubblico oggi, non per fare polemica inutile, ma per riflettere su una discriminazione di genere talmente radicata nella nostra cultura da non essere nemmeno più notata. E’ l’effetto della società patriarcale, dove al centro dell’Universo c’è il fallo.

Google, il famoso motore di ricerca (www.google.it) proprio oggi sta pubblicizzando “la giornata mondiale dei diritti dei bambini” e vorrei portare particolare attenzione sulla vignetta riportata nella home page di questo motore di ricerca. Appare un solo genere, ovvero un maschietto che si alza, si lava i dentini, fa colazione e corre a scuola suppongo. Personalmente ho già inviato due righe tramite fax alla direzione italiana di Google e mi piacerebbe che molte e molti altri lo facessero. Nei prossimi giorni avevo intenzione di chiederVi anche il parere su una trasmissione uscita da poco su SKY che ritengo discriminatoria per molti versi (per altro invece è utile ed interessante!), ma ci risentiremo in caso, più avanti.

Il testo del fax

“Buongiorno,
apprezzo la Vostra attenzione relativa alle diverse tematiche utilizzando vignette che prendono momentaneamente il posto del Vostro Logo, devo farVi notare però che quella di oggi non è solamente la giornata dei diritti dei BAMBINI ma anche delle BAMBINE e dalla Vostra vignetta, appunto, si evince che solo il genere maschile è preso in considerazione, a mio parere è poco obiettiva e non rappresenta ciò che questa giornata stessa vorrebbe. Oltre ciò, Vi faccio notare che sarebbe idoneo in effetti intitolare la stessavignetta “giornata mondiale dei diritti per l’infanzia”, per non difendere una categoria ed allo stesso tempo discriminare un genere.
Vogliate rivedere cortesemente la vignetta, grazie.
Buon lavoro”

Voi di passaggio che cosa ne pensate? E’ una polemica inutile, oppure ha un senso?

38 commenti su “Se Dio è maschio anche il bambino sarà maschio

  1. KarleTTo

    Si vede che certa gente non ha altro a da pensare! E se non fosse un bambino ma una bambina lesbica? Vogliate rivedere la vignetta inserendo anche i bambini gay….

    1. Zerosu

      Come se tu fossi in grado di determinare l'orientamento sessuale di un piccolo di essere umano durante l'infanzia. Ma di che cosa diavolo stai parlando tu piuttosto! Se non sei d'accordo con l'opinione espressa sul blog scrivi il perchè e non liquidare il tutto con le solite frasi da laureato in "Evoluzione del Grande Fratello". Io personalmente condivido appieno l'opinione espressa. La discriminazione è così diffusa e radicata da non essere nemmeno più notata. Io sono una donna e nel mio paese mi sento un cittadino di serie B e quando lo si fa notare entrano in scena uno stuolo di luoghi comuni da far venire la pelle d'oca ai morti. A volte sembra addirittura che da tutto questo esca un messaggio ben preciso sulla falsa riga del "Care donne, non ci importa un fico secco di quello che pensate perchè non è necessario che lo facciate. Pensate a mostrare il culo, aprire le gambe e sfornare figli quando ve lo si chiede". In sintesi, il medioevo.

  2. Camillo Carrea

    E' il pregiudizio più forte di ogni altro e di tutte la storia umana. Che è costituita da Dei maschi e da sacerodoti maschi. Le dee sono o Madri, o Sorelle, o Ninfe. E' la misoginia del'uomo, che si è difeso dal potere della donna di sovvertire con il sesso il suo potere costituito dalla forza fisica. Vero che la vignetta è una delle tante, misogine e razziste (un bimbo nero?no?), di cui è popolato il mondo. Vero che quesot pregiusizio non morirà mai.

    Camillo

  3. Andromeda

    Non credo che nè Google, nè SKY abbiano intenti discriminatori verso il genere femminile. Francamente non ne vedo il motivo. Semmai si può provare ad assimilare il cervello umano ai software informatici. Il cervello umano elabora una grande quantità di informazioni, ma per fornire una risposta univoca, ha bisogno di una base di partenza. Questa base di partenza è fatta di dati inseriti per default, cioè senza una prova scientifica che certifichi la loro validità rispetto ad altri, ma per una necessità pratica. Il default inserito nei cervelli umani, è il modello maschile. Ciò, ovviamente, vale tanto per le femmine che per i maschi. Del resto, nella ricerca della parità di genere, mi sembra che le femmine tendano più ad imitare modelli maschili piuttosto che creare modelli comportamentali e fattuali nuovi e diversi. Ci sarebbe da chiedersi perchè il cervello è programmato sul modello maschile per default. Beh, qui non è difficile, basta ritornare indietro nella storia: i modelli familiari arcaici, il ruolo della femmina all'interno della società, le religioni ecc ecc.. Tutto un cursus storico che ha radici estremamente profonde ancora oggi, specie tra le persone di "non eccelsa cultura" che, volenti o nolenti, costituiscono la grandissima maggioranza della popolazione.

    1. Antonella

      Per Andromeda: no, non intendevo dire che GOOGLE volesse intenzionalmente discriminare un genere ovviamente, ma portare un esempio, in tal caso di GOOGLE, in cui una persona ha deciso che quella vignetta fosse molto rappresentativa del giorno per i diritti dell'infanzia, tanto da metterla nella home page di uno dei motori di ricerca più conosciuti. Personalmente amo essere più pratica che non riflettere sui milioni di cause e conseguenze che possono aver dato luogo a questo particolare modo di vedere la realtà, ed ho scritto quindi alla redazione di Google, ma concordo con te sul fatto che riflettere sia comunque utile.. magari non solo quello 🙂
      Saluti

  4. Antonella

    No, intendevo dire che sarebbe stato idoneo rappresentare entrambi i sessi appunto, le inclinazioni sessuali invece non c'entrano, queste ultime sono personali e non riconoscibili dalla fisicità della persona tra l'altro, si tratta della giornata mondiale dei diritti per l’infanzia non di quella per i diritti dei gay. Il punto in ogni caso non è demonizzare Google o esagerare in questo senso, quello sopra citato può essere un piccolo esempio (può darsi che non sia l'esempio giusto comunque) della tendenza ad usare un linguaggio maschile nei termini come "la giornata mondiale dei diritti dei BAMBINI" ed in tal caso sostenuta forse anche dalla vignetta. Tengo a precisare appunto che vuole essere un modo per riflettere su tematiche magari più rappresentative del linguaggio italiano come ripeto che spesso non prevede il femminile di moltissime parole o non vengono semplicemente utilizzate.
    Saluti.

  5. Antonella

    A proposito, il modo usato da Carletto comunque è a mio avviso offensivo e sintomo di polemica sterile, basta dire la propria opinione, in quanto siamo tutte persone libere di esprimersi, magari senza offendere chi non la pensa come noi secondo me, in quanto "certa gente" siamo ognuno di noi, Carletto compreso. Nessuno è perfetto e nessuno, o perlomeno io, credo di essere migliore di altri dicendo come la penso, mi aspetto al contrario opinioni OBIETTIVE di ogni genere, in caso 🙂
    Saluti

  6. Antonio

    Ciao Tisbe, condivido il post ed ol fax della signora poichè è giusto che Google si debba riferire "alla giornata dell'infanzia" e non ad un solo genere di persone. L'infanzia è comprensiva di maschi, di femmine (e di altri generi come lesbiche e gay, ma che in tenera età credo non se ne evidenziano gli orientamenti sessuali). Pertanto Dio è di tutti e per tutti. Ciao. Antonio.

  7. Antonio

    Gentile Tisbe salve, vedo che c'è un logo intitolato " Miti e leggende dell'Irpinia", ove credo che non guasterebbe inserirvi una "ballata" che scrissi subito dopo il 23 Novembre 1980, intitolata appunto IL TERREMOTO. Se ti interessa la puoi trovare sul mio blog intitolato il bulino poetico oppure a questo sito http://antonio37.myslang.eu/ .Sarei lieto di ricevere un tuo autorevole commento alle mie poesie ed al mio blog. Grazie dell'attenzione e della cortesia che vorrai riservarmi. Un abbraccio. Antonio.

  8. Antonella

    A proposito, il modo usato da Carletto comunque è a mio avviso offensivo e sintomo di polemica sterile, basta dire la propria opinione, in quanto siamo tutte persone libere di esprimersi, magari senza offendere chi non la pensa come noi secondo me, in quanto "certa gente" siamo ognuno di noi, Carletto compreso. Nessuno è perfetto e nessuno, o perlomeno io, credo di essere migliore di altri dicendo come la penso, mi aspetto al contrario opinioni OBIETTIVE di ogni genere, in caso 🙂

  9. mariachiara

    mi sembra corretta l'osservazione rivolta al logo di Google : bastava mettere la dicitura _ diritti dell'infanzia _ e due bambini, un maschio e una femmina, anche solo stilizzati.
    Ma perchè una semplice opinione deve diventare per forza offensiva o polemica?
    TV docet, purtroppo! Mariachiara

  10. xxx

    aiutoooooooooooooooo !!!!!!!!!! non diamo il mondo in mano alle donne che la pensano così……, siamo rovinati !!!!!!!!!!

    1. Antonella

      Caro xxx, su una cosa hai ragione: il mondo non dev'essere in mano alle sole donne, la realtà dev'essere creata da entrambi i generi nel rispetto reciproco, ma suppongo che la tua fosse una semplice battuta che … non porta a nulla, sbaglio? 🙂
      Saluti

      1. xxx

        La mia non è una battuta, provate a chedere a quegli uomini che si sono fidati delle donne e hanno messo la loro firma su un atto di matrimonio e che adesso si trovano a dormire nei garage o nei sottoscala per non dire in macchina perchè adesso le devono mantenere e mentre continuano a pagare anche il mutuo della casa coniugale "loro" le signore" si portano a casa l'amichetto il quale si gode casa e donna TUTTO GRATIS !! alla faccia della parita !!!

        1. Tisbe Autore del post

          XXX, quello che stai raccontando, altro non è che il frutto di una società maschilista e patriarcale. Se le donne avessero le stesse opportunità, e non fosse affidato loro l'esclusivo peso della figliolanza, non avremmo casi estremi come quelli descritti. L'indipendenza economica e l'obbligo di sostenere la prole in termini di accudimento e di tempo dedicato da parte dei padri (e non solo economico), eviterebbe il crearsi di situazioni sopra descritte e favorirebbe una autentica eguaglianza di genere.

          1. xxx

            Quella che tu chiami famiglia maschilista e patriarcale ha sempre fatto invecchiare insieme moglie e marito, mantenendo l'equilibrio morale e famigliare e quando arrivava l'ora di andarsene a miglior vita, l'altro ti passava un bicchier d'acqua e una parola di conforto. Adesso invece che facciamo quando stiamo male ? andiamo a chiamare l'avvocato ????? Questo è il risultato di voi donne a furia di fare le femministe !!
            Pensate solo ai soldi , ai vestiti, alle scarpe, ai viaggi, ai regali, al pieno della macchina …..sempre con il portafoglio del marito !!!

          2. Tisbe Autore del post

            Equilibrio? Senti caro anonimo, a me i falsi storici infastidiscono e non poco! Vallo a dire alle donne che sono state considerate per secoli proprietà dei maschi! Vallo a dire a quelle mogli che sono state picchiate, uccise, maltrattate con il bene-placido delle 3 grandi religioni monoteiste tutte COLPEVOLI e maschiliste in egual misura. E ti ricordo che fino a qualche decennio fa lo stupro era considerato un delitto contro la morale e non verso la persona. Abominio della cultura fallocentrica e maschilista. Quella che tu chiami morale, è solo formalismo, niente altro che formalismo. E quello che tu chiamo equilibrio è dominio del maschio!
            E la donna che tu descrivi non è altro che il sottoprodotto della cultura maschilista. Io non sono femminista, io sono per la dignità della donna e per la sua assoluta parità con il maschio. Anche la MOGLIE può essere una prostituta se fa sesso con il marito senza amarlo e rimanendo con lui fino alla morte non per senso della famiglia o morale, ma per interesse. Tu stai confondendo il piano del formalismo con quello etico! Cerca di chiarirti le idee, visto che le hai molto confuse.

          3. xxx

            Carissima Tisbe gli sbagli di alcuni non si possono far pagare a tutti gli uomini . Chi ti parla è un uomo che da sposato lavava i piatti e condivideva i lavori domestici nonostante la mia ex fosse disoccupata proprio per non dare l'impressione a lei di essere la mia dipendente …….ma il mio impegno non è servito a niente. ma almeno fate senza sposarvi o fare figli se siete così egoiste e soprattutto smettelela di buttare i bambini appena nati nella lavatrice o giù dal balcone perchè voi siete stanche di fare le mamme e le mogli ma preferite andare per negozi con le amiche !!! Comunque giusto per informarti mia madre stà con mio padre da 60 anni e gli vuole tanto bene !!! anche se è malato.

          4. Tisbe Autore del post

            Questi sono casi particolari. Non si può generalizzare, evidentemente la sua ex moglie non l'amava, è tutto lì il mistero… Voi volete sposare un certo tipo di donna, e molte donne lo sanno, perciò si mascherano da ciò che voi volete… e poi non reggono il gioco. La donna è un essere umano esattamente come lei, ha i suoi bisogni e non si può confinare nel ruolo di moglie e madre. Probabilmente sua moglie non si sentiva felice e realizzata proprio perché non aveva un ruolo attivo nella società, non ha saputo capirlo e ne ha pagato le conseguenze… eppoi, perché voi maschi vi sposate? Nessuno vi mette la pistola alla tempia! Non sposatevi!

          5. xxx

            Noi maschi ci sposiamo per dare un senso alla vita il che significa impegnarsi e lavorare per qualcuno e per qualcosa altrimenti che campiamo a fare ?? Voi donne invece vi sposate per appagare voi stesse nell'apparire, nel sentirvi al centro di attenzioni da parte del contesto sociale in cui siete inserite. Ciao, Buona fortuna !!!

  11. bertoli giuseppe

    proprio avete tempo da perdere: il riferimento é per convenzione internazionale e scientifica il genere maschile non in tanto tale quanto per comodità di rappresentazione.
    personalmente, pur essendo di genere maschile non mi ritengo nè offeso nè sminuito se venissi rappresentato con il genere femminile e per questo motivo trovo veramente buffa la protesta inviata da quella madre; inoltre per esattezza scientifica l'omosessuale non é scientificamente un genere ma una manifestazione probabilmente dovuta alla potenza dell'espressione genica cioè una questione puramente fisiologica con aspetti anche a livello psicologico
    bertoli giuseppe

    1. Tisbe Autore del post

      Per Giuseppe Bertoli, anche la convenzione internazionale e scientifica deve fare necessariamente i conti con l'ermeneutica, altrimenti nulla avrebbe più senso

    2. Antonella

      Giuseppe, perdonala mia ingenuità…. è più pratico disegnare un maschietto? Intendi dire perchè si risparmia meno inchiostro non dovendo disegnare capelli lunghi e gonnelline? 😛
      Quella madre, che sarei io, non ha figli in realtà. Ho fatto un'osservazione in effetti su qualcosa che potrebbe anche non interessami personalmente, eppure molte e molti pare che abbiano capito si trattasse di un semplice piccolo esempio. Riguardo l'omosessualità è chiaro, come tra l'altro è già stato detto, che non c'entra nulla, perchè tirarle di nuovo in ballo? Leggi bene prima e rifletti per cortesia…… 🙂
      Saluti

  12. wiki99

    Da sempre è stato ignorato, in società, il genere femminile salvo ricordarsene in casa con "i lavori da donna". Sbagliano le donne di potere che non vogliono avere titoli al femminile come Ministra, presidentessa, dottoressa ecc. Il genere maschile viene anche usato dai giornalisti quando descrivono personaggi pubblici femminili rendendosi ridicoli nelle ambiguità che si vengono a creare. E' giusto dire "bambine e bambini" come "signore e signori", chissà che a forza di rimarcare che di sesso non ce n'è uno solo, si capisca che non c'è neanche un solo tipo di cervello.WIKI99

  13. bertoli giuseppe

    non per polemica (non mi interessa assolutamente) ma unicamente per desiderio personale: cosa c'entra l'ermeneutica in questo argomento ?
    grazie e scusate se ho osato tentare un ragionamenro razionale e non emotivo
    bertoli giuseppe

    1. Tisbe Autore del post

      E cosa c'è di irrazionale nel rilevare la presenza di una sottile discriminazione così radicata ed accettata dalla coscienza collettiva dal non essere più considerata tale? E non è forse estremamente RAZIONALE domandarsi l'origine delle convenzioni, senza accettarle come una sorta di dogmi insindacabili? Infine, la discriminazione di genere non è un tema soggetto ad interpretazione?

    2. Antonella

      Beh.. tutto è lecito dire più o meno in questo blog a me pare, ma che utilità ha cominciare un discorso con "non per polemica" e terminarlo poi "polemizzando" con una battutina che rende il tuo discorso stesso.. sciocco? Per carità poi ognuno… 🙂
      Saluti

  14. alberto

    Sarà interessante, caso mai arrivi, sentire la risposta di Google. Però darei alla vignetta non una grande importanza. Se per esempio io parlando dell'umanità dicessi "gli uomini" sarei forse da mettere in croce?

    1. Tisbe Autore del post

      Ciao Alberto, beh, io credo che scegliere un maschio per la campagna di sensibilizzazione sia stato automatico, ma credo anche che ci sia differenza tra l'usare dialogicamente l'espressione "gli uomini" per riferirsi all'umanità e usare un'immagine per rappresentare i diritti dell'infanzia. Siamo su due piani differenti

    2. Antonella27

      No non saresti da mettere in croce Alberto e neppure Google lo è, non si vuole ACCUSARE qualcuno ma portare attenzione e riflettere su un tema altrettanto importante in quanto fa parte dell'amore di ogni persona: dare dignità a tutti e tutte… ma questo io lo avevo già spiegato 😉
      Saluti

  15. ermahico

    a me sembra semplicemente una "striscia" con varie fasi temporali, il personaggio deve per forza essere unico.
    Casualmente è maschio, e vabbè dai!

  16. Tisbe Autore del post

    Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) oggi la violenza di Genere, o la violenza contro le donne, è nel mondo uno dei problemi più gravi di salute pubblica e di diritti umani violati.
    La violenza subita dalle donne ad opera degli uomini può essere di tipo sessuale, psicologica, fisica, verbale ed economica. La violenza subita dal partner viene chiamata anche "violenza domestica".
    I nostri media si occupano spesso del problema del burka per le donne musulmane o delle discriminazioni praticate dall'Islam, ma difficilmente affrontano il problema delle violenze che le donne italiane subiscono ad opera dei loro compagni o mariti. Eppure il fenomeno è assai più esteso rispetto alle statistiche ufficiali, che di solito si basano sulle denunce (molte tengono il problema nascosto). http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php

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