Governo salvo: 3 voti o 33 denari?

Malauguratamente, ieri sera, mi sono imbattuta in un intervento di Tosi, su SkyTg24 e ho colto al volo un paragone improprio, che gli rovescio contro per mezzo del titolo di questo post. In sostanza Tosi sostiene che Giuda ha perso. E’ evidente che per lui il traditore ha il volto di Gianfranco Fini. Prontamente, il sornione Buttiglione gli ha chiesto se nella metafora cristiana ci fosse posto anche per Berlusconi nei panni di Gesù tradito. E Tosi si è affrettato a correggere il tiro, ridimensionando il suo contorto ragionamento e affermando che non si sarebbe permesso mai di fare un’operazione del genere. Ebbene, io credo che se c’è qualcuno che ha utilizzato sistemi poco ortodossi è proprio il premier con il sostegno del proprio staff, che lungi dall’essere lontanamente assimilabile al Cristo, è piuttosto appartenente alla casta dei farisei, e cioè a coloro che hanno usato i 30 (+3) denari per raggiungere machiavellicamente l’agognato scopo.

Chi di paragone ferisce, di paragone perisce!

Ritornando alla convulsa giornata di ieri, devo confessare che personalmente, tanto triste non sono. In tutta onestà, penso che per Berlusconi, governare sia peggio di qualsiasi altra cosa, ridotto com’è ad un’armata Brancaleone. E vi assicuro, che non ha prezzo restare affacciata alla finestra e vederlo annegare lentamente, fra mille sofferenze, ed in preda ad una lunghissima agonia (politica – a scanso di equivoci). Mentre l’Italia affonda in un mare di debito pubblico, e il nostro sovrano dittatore si lascia sedurre dagli ultimi crepuscoli di ordinaria virilità, c’è un popolo che è stanco e comincia ad arrabbiarsi sul serio. Non tenere conto della ricaduta sociale dei fallimenti di un leader, è puro suicidio politico…

Non mi piace la violenza, non la auspico … ma rimane l’ultima ratio quando ogni speranza viene seppellita sotto una montagna di menzogne, di promesse disattese e di nuova povertà.

La ricetta per salvare questo paese dalla catastrofe, io ce l’avrei, ma questa classe politica non è in grado di attuarla perché troppo legata ai vecchi schemi economici. Per fare la rivoluzione, e la storia lo insegna, non è sufficiente far cadere le teste, ma è necessario reinventarsi e provare nuovi modelli di sviluppo per un’umanità che sta procedendo inarrestabile verso la propria estinzione…

Buona visione, la farsa continua…

16 commenti su “Governo salvo: 3 voti o 33 denari?

  1. maurizio

    Domanda:
    dalle elezione , dove il popolo ha votato, chi è uscito vincitore con larghissima maggioranza??
    berlusconi!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    i ribaltoni politici li vuole fare qualche politico di mezza tacca spinto da sovversivi e comunisti (di quelli peggiori dei cinesi). tutto il resto è ….. noia!!!
    saluti e buon rospo

    1. Tisbe Autore del post

      Guarda che hai sbagliato indirizzo! Io sono felice che sarà solo Berlusconi a dover rendere conto davanti al popolo e alla storia della disfatta economica di questo paese. Stai pur certo che se lui non avesse problemi in sospeso con la giustizia, avrebbe già abbandonato la barca che sta affondando. Purtroppo si è messo in trappola come un topo. Non può uscire dalla politica perché finirebbe in gatta buia e non può salvare questo paese da un collasso economico inevitabile. Povero Berlusconi… sadico verso il popolo e masochista verso il destino! Ma a me non fa alcuna pena. I ricchi sono colpevoli PER DEFINIZIONE!

    2. grazia

      …o forse qualche politico di mezza tacca ha finalmente avuto un rigurgito d'orgoglio e vuole fare il "politico"…! Quanto ai comunisti non ne vedo tanti in giro e non vedo come possano impaurire il Sultano. Quanto ai sovversivi, forse avere delle idee diverse dall'arroganza dominante vuol dire solo credere in un mondo migliore di questa spazzatura…!

      1. Tisbe Autore del post

        Magari ci fossero in giro più sovversivi! I potenti non sarebbero così arroganti e si guarderebbero bene dall'esagerare!

  2. alberto

    Forse è questo sistema di cosiddetta democrazia che ha fatto il suo tempo. E non sto parlando solo dell'Italia ma di tutto l'Occidente. Ma allo stato non vedo una concreta alternativa.

    1. Tisbe Autore del post

      L'alternativa è smantellare radicalmente il fallimentare modello occidentale. La prima cosa che farei, chiuderei la borsa e la dichiarerei fuorilegge. Farei assorbire dalla stato tutte quelle aziende che nel corso degli anni hanno usufruito degli incentivi statali. Ma come? Si taglia sul welfare e poi si regalano soldi a palate a manager bravi solo a creare buchi finanziari? Scusatemi, ma qualcosa non torna! Perché questi incapaci vengono premiati? E poi energia sostenibile risparmio energetico, minor dipendenza dall'estero, dai mercati e dalle follie collettive. Gestione capillare in microambienti ecc.

      1. paolina

        Cara Tisbe,
        mi auguro che le tue idee trovino uno sbocco politico. Potresti essere anche tu a rappresentarle. Auguri

  3. vanna

    Nessun rospo da ingoiare, questo è certo. Ma la goduria di vedere affogare il Cavaliere nelle sabbie mobili che da solo si è andato a cercare, nessuno ce la può negare. @Tisbe, bell'articolo.

  4. wiBlog

    Ora Berlusconi parla di allargare il Governo, ma in questo modo non tradisce gli elettori? Non è questa l'accusa che ha sempre fatto a Fini? La verità è che l'unico traditore è Berlusconi, perché sta creando a tutti gli effetti un nuovo Governo e quindi per regola avrebbe dovuto prima rimettere il suo mandato nelle mani del Presidente dello Stato. Berlusconi non è stato eletto dal popolo, chi lo dice dovrebbe studiarsi la legge elettorale e la Costituzione!

    Infine anche a me non piace la violenza, però chi è al Governo dovrebbe anche capire che questa violenza è dovuta alla rabbia di chi ha problemi reali! Quindi il Governo la dovrebbe smettere di accusare ogni persona che manifesta il proprio disagio, altrimenti andrà sempre peggio…

    1. Tisbe Autore del post

      Berlusconi non sa, non vuole e non è in grado di governare! Se rimane al governo è per garantirsi l'impunità. C'è persino chi ha proposto di nominarlo senatore a vita per garantirgli ciò a cui tiene di più, in modo che lasci la guida del paese e non ci trascini nel baratro… io avrei altre soluzioni, ma sono impronunciabili! E non ci tengo a fare la fine di Tony Negri… sia ben chiaro!

  5. paolina

    Credo che quella che chiamiamo crisi sia un processo irreversibile. E' la fine del consumismo. Il processo di sviluppo intederminato non regge più, dobbiamo rivedere la crescita. Tutto è incentrato sulla produzione industriale nonostante si vada verso l'epoca dei servizi. Sono state date le incentivazioni per l'acquisto delle macchine. Il parco macchine è stato rinnovato, ci si può meravigliare se le vendite sono diminuite? Sono diminuite perché, con le incentivazioni, é stato anticipata la sostituzione delle vecchie. Bisogna finirla con il favorire i singoli settori. Il sistema economico va orientato nel senso della ridistribuzione del reddito e della riduzione degli orari di lavoro. La concorrenza dei paesi in via di sviluppo ci pone di fronte alla necessità della riduzione dei costi e in primo luogo delle retribuzioni, ma il risultato non cambierebbe se anche i prezzi venissero ridotti..

    1. Tisbe Autore del post

      Concordo pienamente con quanto hai scritto… riguardo la politica, è meglio starsene alla larga, di questi tempi… se ce ne fosse la possibilità, comunque, non esiterei a dare il mio contributo.

  6. bruno 10

    1/2vorrei quardare da una delle tante e inutilmente tante sfaccetature,dobbiamo prendere atto che la politica è morta,almeno la politica nobile e non la politica della cricca e dei saltafossi,vorrei anche chiedermi come mai la politica è morta,credo che essa sia morta per la mancanza di interesse civico dei cittadini,se si chiede a qualcuno per chi votera non è difficile sentirsi rispondere per il partito della pancia oppure non votero,ed è su questo nostro disinteresse che nasce e cresce la politica dei furbetti che produce fenomeni come il berlusconismo che non è altro che la fiera dei disvalori dove conta solo chi puo ,dove come in una delle sue prime apparizioni politiche il Berlusconi riprendendo una frase di Rutelli il quale asseriva di avere nel suo conto meno di dieci milioni di lire ,dichiarava che chi non possedeva neppure dieci milioni di lire era un poveraccio ed un fallito ecco i valori stravolti ai quali moltissimi hanno aderito nella speranza che Berlusconi li portasse dalla parte di chi possiede più di dieci milioni,

  7. bruno 10

    2/2 alla sera i tg davano fra un piatto di minestra e un pezzo di pollo il resoconto di un gruppo di operai che avendo perso il posto di lavoro si arranpicavano su il tetto o su una ciminiera per attirare l'attenzione di un governo sordo e miope perche potesse dare a loro la speranza di continuare a mantenere la faglia e sperare in una vita dignitosa ,e mentre noi guardavamo infastiditi quella scena,infastiditi dal brodo troppo caldo e il pollo troppo grasso,pensavamo a quando avremmo avuto più di dieci milioni,e cambiando canale magari sintonizzandoci sul GF a tutto pensavamo fuorche portare solidarieta a quegli sfortunati e infreddoliti esseri umani,ora forse alcuni non sono più tanto sicuri di essere esentati da quelle disgraziate condizioni,ma forse ormai è tardi

  8. paul

    sono anni sennon decenni che questa politica…non è altro che una presa x il c… e molti, in troppi, ci corrono appresso!!! fate pure, io lavoro e lavoro e MI SENTO LIBERO!!!

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