2010, lo ricorderò come l’anno dei cambiamenti

Manca un solo giorno alla fine del 2010, e il bilancio può essere stilato senza timore di smentite. Zitto zitto, mogio mogio… è riuscito a rivoluzionare radicalmente il mio stile di vita. In primavera sono riuscita finalmente a trasferirmi nella nuova casa, abbandonando definitivamente la vita cittadina, che pure mi aveva sedotto anni addietro, in favore di un piccolo centro di mille anime. Ne ho guadagnato un’atmosfera di silenzio e una parziale immersione nella natura che tanto amo. C’è ancora molto da fare,  perché la mia casetta diventi accogliente, ma ha tutte le comodità necessarie per viverci bene. Dopo circa 20 anni ho ripreso a guidare, riscoprendo un senso di libertà nel “on the road” che avevo dimenticato. In estate, per fare da eco al trasloco reale, ho traslocato anche i miei blog e qualche mese fa, per inseguire la mia natura selvatica e mai del tutto domata, ho fatto una leggera permanente ai capelli, in modo che si sposino meglio al mio stato interiore. Questi sono, in sintesi, gli eventi esteriori che hanno caratterizzato il mio 2010.

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L’infinito universo interno, invece, è difficile da tracciare, ma io ci ho provato con alcuni post che vi ripropongo sottolineando i passaggi più significativi.

  • Passaggi, prima puntata – via la zavorra.
    Vana ogni ricerca di stabilità. Per sopravvivere sereni in questo mondo è necessario obbedire alle leggi fisiche e non opporsi mai alle forze sovrumane del destino e della natura. Il trucco è… lasciarsi trascinare… lasciarsi andare… ed è quello che sto facendo, ma per farlo è necessario essere leggeri come una piuma; per farlo è indispensabile liberarsi di ogni zavorra, sia essa materiale, mentale o spirituale. Per lasciarsi andare ed abbandonarsi fiduciosi tra le braccia di madre natura e di padre destino è necessario “essere liberi”, profondamente e radicalmente liberi.
  • Passaggi –  Seconda puntata: metamorfosi .

    Il progetto della casa, di una nuova vita, mi ha accordato l’entusiasmo necessario per dare un senso al mio futuro, spoglio oramai di ogni aspettativa. Perché non posso negarlo, il mondo mi ha deluso, la vita mi ha deluso, l’umanità che ho tanto inutilmente amato, mi ha delusa. Non si tratta, però di una fuga. Ho scelto di amare tutto attraverso l’amore per me che di quel tutto è parte e ne è un’estensione. Ho vissuto un’esperienza sdoppiata, in un parallelismo che mi ha portato a riflettere su ogni aspetto del mio vivere e del vivere in sé. Da una parte la casa, e il mondo fisico che doveva accogliere la metamorfosi…
  • Passaggi – terza puntata: vivere per vivere.

    La mia storia può ancora cambiare. Per quanto io percepisca fortemente di avere già lanciato i dadi che il destino mi aveva offerto, sento che tutto può ancora essere. Non è stata una buona tirata, e di sicuro non mi sarà dato di tirare ancora. […]

    Mi sento pronta per vivere per la vita. Mi sento pronta perché il mio progetto sia esclusivamente vivere… ora che non devo dimostrare più nulla a nessuno; ora che ho già lanciato i miei dadi; ora che non ho più obiettivi irraggiungibili da perseguire; ora che non sono più tenuta a riprodurmi per garantire discendenza al genere umano… ora, sono totalmente libera.

Felice Anno Nuovo a tutti!

17 commenti su “2010, lo ricorderò come l’anno dei cambiamenti

  1. Antonio

    Cara Tisbe ciao, auguri per la casa nuova e per un felicissimo e prospero 2011! La casa nuova ha bisogno di essere inaugurata con una "Novasielie"-come dicono i russi- che vuol dire "festa per la casa nuova".. Tisbe comprendo che sei stata molto occupata con il trasloco, ma, appena puoi e se ti fa piacere, vorrei che tu visitassi il mio blog intitolato il bulino poetico il cui link è http://antonio37.myslang.eu Ti ringrazio anticipatamente per l'attenzione e la cortesia. Antonio.

      1. Antonio

        Ciao Tisbe ed augurissimi anche a te ed ai tuoi cari. Grazie della risposta, ma se vuoi visitare il mio sito puoi semplicemente cercare il bulino poetico sulla home page. Comunque mi sembra strano che col link http://antonio37.myslang.eu tu non possa accedere. Anch'io ricordo con commozione Giordano Bruno quello che entrando in tribunale gridò "io dirò la verità". Ricordo altresì le parole che, in un dialogo con una signora, nel "Il candelaio" disse "Qualunque sia l'ora della sera che aspetto, io che sono ne la notte aspetto il giorno e quei che sono nel giorno aspettano la notte". Ma in Italia siamo nella notte più buia e tetra eppure tutti credono di vivere giorni assolati, senza prendere coscienza di fare qualcosa per aiutare il sole ad affacciarsi da dietro le colline! Un abbraccio. Antonio. P.S. A proposito dell'Apartheid, durante i disordini razziali in America, scrissi un poemetto intitolato "Odissea Negra". Se ti fa piacere te la invierò via mail.- Ciao. A.

  2. wiBlog

    Carissima amica, ti faccio i miei migliori auguri anche sul tuo blog per un 2011 pieno di belle emozioni, tanta gioia e serenità. Sei davvero una bella persona e ti auguro ogni bene :-*

    1. Tisbe Autore del post

      Sai bene che anche tu sei una persona speciale. Grazie di tutto. Spero che l'anno nuovo porti maggiore stabilità nella tua vita… Un abbraccio

  3. Gabo

    non ti conosco, non ho neanche letto bene il tuo blog. ho solo fatto una semplice ricerca su google e ho visto che hai dato spazio a persone a me molto care, grazie, buon anno continua la tua strada..hasta siempre tisbe! oppure, buona strada tisbe!

  4. Antonio

    Ciao Tsbe forse ti sarò cordialmente antipatico e perciò non riscontri ne ai post nè alle mails? Avrei gradito una tua visita del mio blog e, almeno, una tua replica ai miei commenti. Comunque grazie lo stesso. Antonio.

  5. Antonio

    Ciao Tisbe, non fraintendermi, non sono "pretenzioso". Inoltre non sono un buon navigatore e visito, oltre al tuo. solo altri tre blog di cari amici ed amiche, che ti potrei elencare. Non ho fatto proprio caso che non avevi riscontrato nemmeno agli altri post. Ti chiedo scusa e spero che tu non abbia alcun risentimento nei miei riguardi. Ciao. Antonio.

      1. Antonio

        Tisbe la prova che non sono un buon navigatore è sotto ai tuoi occhi. Un attimo fa al tuo "Perdonato" ho riscontrato con un commento invece di cliccare du "Rispondi". Perdonami ancora. Grazie. Antonio.

  6. Antonio

    Ciao Tisbe. Accetto il tuo perdono con grande riconoscenza e gratitudine. Scusami se non ho riscontrato fino ad ora ma ho gravi problemi di salute, miei e di mia moglie. Ho avuto la flebite e Rita ha avuto un delicato intevento chirurgico. Un abbraccio. Antonio.

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