Nati dal vero Amore

L’umanità si era spinta oltre le proprie possibilità ed aveva finito per rischiare l’estinzione della propria specie. Nonostante il ricorso selvaggio alle tecnologie, una generazione intera manifestò serie difficoltà a riprodursi. Dal boom demografico che aveva caratterizzato il ventesimo secolo si passò bruscamente ad un calo dovuto a diversi fattori tra i quali l’inquinamento, la mancanza di derrate alimentari, malattie sconosciute ed aggressive, incapacità da parte delle femmine di portare a termine le gravidanze. Gli scienziati tentarono più strade per risolvere il problema, aggirando e mettendo tra parentesi le questioni bioetiche che avevano contraddistinto le scoperte scientifiche nei primi anni del terzo millennio.

Il futuro dell’umanità fu affidato a Xantippe, quello che comunemente si può definire “utero artificiale”. In realtà, la macchina era già pronta sul finire del 2002, ma le riserve etiche ne bloccarono l’utilizzo sulla specie umana, confinando la sperimentazione alle specie animali. Si sa che la questione morale è soggetta a mutazioni e si adegua alle esigenze storiche trasformando l’illecito in sacro, e viceversa. Così Xantippe, vista come opera del demonio, improvvisamente divenne strumento nelle mani divine, quasi fosse una nuova Arca, atta a trascinare l’umanità fuori dal pericolo del nuovo diluvio.  Ma non furono tutte rose e fiori. Utilizzare il marchingegno aveva un costo altissimo in termini di energia, e soltanto le famiglie più abbienti potevano farvi ricorso. Come sempre si manifestava l’anomalia tipica della specie umana, da sempre sottratta alla giustizia delle leggi di Natura, attraverso l’esistenza della vile ricchezza, vera ed autentica rivelazione dell’Anticristo sulla terra. I nuovi nati manifestarono ben presto forti tendenze all’autismo, tanto che si tentò di somministrare, con uno speciale software, una serie di esperienze ritenute dagli psicologi, fondamentali per un sano sviluppo psichico del feto. Ma niente riuscì a sostituire la magia dell’autentico rapporto madre-feto, tanto che si temette che la futura classe dirigente fosse dominata da una totale assenza di coscienza. Tra mille difficoltà, i diseredati della terra riuscivano ancora a far nascere i loro figli, anche se tra rapporti sessuali non necessariamente scaturiti dall’amore. Gli psicologi giunsero alla conclusione che sarebbe stata possibile la nascita di un essere umano destinato alla felicità, solo se concepito da vero amore. Il problema sorgeva nel momento in cui, il vero amore non era né misurabile, né quantificabile e nessun contratto formale poteva sancirne effettivamente l’esistenza. Questo era stato l’errore grossolano della Natura, che permetteva il concepimento persino dai rapporti coercitivi e violenti. La selezione migliore si sarebbe avuta se soltanto il Vero Amore fosse stato in grado di generare una nuova vita. E sì, che a quel punto la specie umana si sarebbe estinta davvero… nemmeno Xantippe avrebbe potuto evitarlo.

6 commenti su “Nati dal vero Amore

  1. Edmondo

    Non lasciamo Salvatore Alaia solo nella sua civile protesta . Diamogli una mano comunicando a più persone possibili la sua scelta e dandogli pubblica solidarietà a valanga anche attraverso gli amici .

      1. Oscar

        Cara o caro tisbe purtroppo non è il proliferare o meno della umanita che mi preoccupa ma la assoluta mancanza di coscienza da parte di essa ,ma più ancora la completa inefficenza e volgarita delle persone .Sono per l idea che se gli umani sparissero per qualche secolo il mondo ne sarebbe molto felice e la natura ringrazzierebbe sentitamente, non sono catastrofico ma purtroppo relista, visto come siamo messi. un abbracio a tutti Oscar

        1. Tisbe Autore del post

          Come osserva Paolina, se l'umanità scomparisse per qualche secolo, dubito che potrebbe ricomparire, e dubito ancora di più che ciò possa favorire la nascita di una sviluppata coscienza collettiva ed olistica… vorrei essere ottimista, ma non ci riesco 😉

  2. paolina

    Sparire per qualche secolo significa, penso, sparire per sempre dal momento che non nasciamo dai semi, come le piante. Ritengo, comunque, che la popolazione dovrebbe ridursi gradualmente. Le persone dovrebbero prendere coscienza della difficoltà di inserimento dei giovani, dei diritti delle popolazioni indigene al loro ambiente naturale, ai diritti degli animali i cui spazi vengono sempre più ridotti. Al contrario il capitalismo ha bisogno di manodopera a basso costo e di un crescente numero di consumatori. Anche la chiesa ha bisogno che cresca il numero dei suoi seguaci che più sono stupidi e ignoranti e meglio è.

    1. Tisbe Autore del post

      Il capitalismo e le religioni istituzionalizzate (tutte) sono il vero cancro dell'umanità e del mondo… Condivido le tue osservazioni. Solo quando spariranno entrambi, l'umanità conoscerà una nuova era.

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