No alla finta meritocrazia del berlusconismo

In questi giorni si discute tanto di meritocrazia nella scuola. Io ci ho riflettuto a lungo e ho tratto le mie conclusioni. Sono fermamente contraria e appoggio incondizionatamente la decisione delle scuole torinesi.

Il primo motivo per cui non mi piego alle decisioni del ministro Gelmini, risiede nel fatto che l’unico merito riconosciuto dal governo Berlusconi, è quello della “mignottocrazia”. Secondo le stesse dichiarazioni dei suoi rappresentanti. E sfido chiunque a contestarmi.

Il secondo motivo è nell’arbitrio del “criterio”. Chi lo stabilisce? Rubo le parole al prof. Keating per esprimermi al meglio: “Escrementi! Ecco cosa penso delle teorie di J. Evans Prichard. Non stiamo parlando di tubi, stiamo parlando di poesia, ma si può giudicare la poesia facendo la hit parade. Gagliardo Byron, è solo al quinto posto, ma è poco ballabile“.

Si può giudicare l’operato di un docente? E da cosa? Dal suo grado di servilismo nei confronti del potere costituito? Dalla sua capacità di essere ipocritamente genuflesso ai genitori degli alunni? Dal tempo trascorso a scuola? Tutto questo non mi convince, innanzitutto perché esistono persone che in 10 anni non sarebbero capaci di farsi ricordare da nessuno, ed altre che in cinque minuti entrano perfettamente nell’animo di chiunque e ne lasciano il segno indelebile. L’unico modo di insegnare è amare incondizionatamente i giovani e i bambini, e questo non è misurabile. Esistono persone coltissime che non sono in grado di trasmettere nemmeno un numero telefonico. Ed esistono persone semplicissime che riescono a trasmettere il Valore e il Senso della Vita.

Eppoi detesto ogni forma di populismo. Oggi va di moda riempirsi la bocca con il termine “meritocrazia”. C’è chi plaude, intravedendo l’opportunità per mettersi in mostra, e per offuscare l’immagine dei colleghi. A queste persone io ricordo che ieri c’è stata la Giornata della Memoria, e non serve celebrarla se poi non se ne comprende il significato. Vorrei ricordare che plaudire al taglio delle teste secondo criteri imposti da qualcuno, potrebbe portare al proprio taglio della testa. Nessuno è al sicuro. Questa filosofia, del fare ordine, del fare pulizia, del tenere i “migliori” portò alla deportazione, alla creazione dei lager… e via via, il criterio del taglio delle teste si affinò, fino ad arrivare a colpire tutti. Applaudire quando si colpiscono gli altri è una pessima idea, populista e pericolosa. Nei campi di concentramento ci finirono tutti, chi per un motivo, chi per un altro: ebrei, Sinti, rom, zingari, omosessuali, comunisti, diversamente abili, cristiani, testimoni di Geova, donne, bambini, uomini, intellettuali, semplici…

Abbiate orrore dei criteri applicati agli esseri umani!

32 commenti su “No alla finta meritocrazia del berlusconismo

  1. wiBlog

    Cara Tisbe, la penso come te. Innanzitutto in Italia non esiste la meritocrazia e lo dimostra proprio questo Governo, ma poi non vedo come applicarla ai docenti. Prendi Benigni, secondo me è quasi impossibile trovare un docente capace di fare meglio con la Divina Commedia… Benigni mette tanta passione, è innamorato di quell'opera e di Dante, e infine è un grande attore. La preparazione e la passione sono fondamentali per lasciare il segno, ma non sono misurabili.

  2. alberto

    E' dura fare passare in questo Paese, che è il Paese delle raccomandazioni per antonomasia, un sano concetto di meritocrazia. Una sano concetto di meritocrazia vige dove i cittadini sono cittadini non sudditi di uno Stato che li tiene tali.

    1. Tisbe Autore del post

      Infatti la meritocrazia andrebbe sicuramente a discapito dei più meritevoli. Facciamo prima i cittadini, ma in questo paese dove ci si divide allo slogan:"invidiosi di Berlusconi", temo sia impossibile.

    1. Tisbe Autore del post

      Non è stato in grado nemmeno di replicare! Santoro, con la sua preparazione e la sua intelligenza lo ha messo alla berlina!

  3. vanna

    …la meritocrazia nelle scuole? Certo. Anche nelle scuole c'è chi ha votato per questo governo che ci sta portando allo sfascio. E il merito toccherà a chi,al momento giusto lo ricorderà a chi di dovere. Sarà compito dei dirigenti onesti, far si che il "merito vada a chi lo merita"…..e per fortuna, ce ne sono tanti.

    1. Tisbe Autore del post

      Per fortuna! Saprai che la Gelmini ha proibito ai dirigenti di fare politica… il che equivale esattamente a minare il principio di libertà di espressione.

  4. piero testi

    la meritocrazia di Berlusconi per le donne e distendersi nude al suo cospetto, vorrei sapere quante di loro che oggi sono al parlamento italiano hanno fatto così

  5. oscar

    Berlusconi è il vero paladino della meritocrazia, dovete rassegnarvi! Infatti il merito più apprezzato è quello di aderire incondizionatamente al "pensiero unico di Arcore". Una volta acquisito questo merito straordinario…..tutte le porte si aprono.

  6. giuseppe

    quello che stiamo asistendo in questi giorni è inaudito non so dove ci porteranno questi politici voglio dire alla ministro alfano che deve aplicare la lecce in vece fà il tirapiete del suo patrone quadate la sua faccia che vi dice tutto per il potere quello venderebe la matre…………..

  7. giuseppe

    beloscone si deve fare ciuticare dai magistrati lui non deve essere al disobra della lacce sennò quella scrita che apare nelle sale dei dribunale deve essere cambiata che la lecce è uquale per tutti……

  8. paolo

    sono rimasto sconvolto nel vedere amici del pdl che si sono fatti fare i labbroni alla Minetti. mi hanno detto che è l'unico modo x fare carriera

  9. Vladimiro

    "…….e poi vennero a prendere me,ma non c'era nessuno a difendermi".La nostra società stà diventando molto egoista,ognuno di noi è stato indottrinato a dovere,crediamo tutti di essere dei piccoli borghesi perche ci danno il benessere a rate.Solo che in questo modo diventiamo molto vulnerabili e prima o poi ci chiedono il conto.

  10. Pietro

    Il comportamento di berlusconi è inqualificabile, se è vero quello che dice la stampa (che non risponde di nulla a nessuno e può seguitare a dire ciò che vuole di ciascuno di noi senza la prova che ciò che dice sa corretto o meno) e quello che dice la magistratura (che si comporta come la stampa che puntualmente informa sulle inchieste prima ancora di informare gli interessati anche se ciò è REATO). Però berlusconi essendo parlamentare deve essere giudicato dal tribunale dei ministri e non da una magistratura ciarlatana che ha sempre manifestato la volontà di DISTRUGGERLO ad ogni costo… (Bruti Liberati e la SIg.ra Bocassini sappiamo le idee politiche che hanno…Ultima cosa: la decisione del Governo e del Parlamento di valutare gli studenti ed i professori è cosa buona e giusta. NON è possibile mettere sul mercato Diplomati e Laureati semi-analfabeti e spesso non capaci di parlare e scrivere in modo da farsi capire dal prossimo.
    Pietro

    1. Tisbe Autore del post

      Il vero problema è che con il criterio di Berlusconi, andranno sul mercato proprio diplomati e laureati semianalfabeti, perché sono quelli che sanno vendersi di più e che sanno slinguazzare meglio. FIDATI! Le persone capaci non solo non si mettono in mostra, ma no riescono nemmeno ad umiliarsi leccando il capetto del momento.

  11. Antonio

    Ciao Tisbe condivido dalla a alla z il tuo articolo e sono anch'io convintissimo di dove vogliono andare a parare con la "loro" meritocrazia e la loro dittatura padanonazifascista. Nel giorno della memoria ho scritto un post sul blog di Gad Lerner e vi go aggiunto questa poesia scritta anni fa. Te la trascrivo, se non ti annoio troppo. -GOTT MIT UNS- (Dio è co noi). "Gott mit uns alles raus/schnell schnell/Gott mit uns!"/Gridarono al mondo/ridotto in rovina/i pazzi vampiri/mai sazi di sangue…./Arrostirono cuori/seccarono membra/distesero pelli/d'umani nel sole./"Gott mit uns/alles raus!" e corpi di uomini/di razze diverse/furon carboni/ o ceppi stipati/su pire e fornaci/compianti dal fuoco./"Schnell schnell, alles raus/Gott mit uns!"/ Apparve un giorno/nel fumoso cipresso/nel pennacchio di fumo/dei forni ormai stanchi…./ Eran gli Eroi, i Santi e gli oppressi/ che parlavan tra loro/ per avere Giustizia…./Gridarono finchè sugli empi cuori/dei pazzi nazi non calò alla fine/ dura e senza pietà… /
    l'ira di Dio. 19.09.86 – Antonio Di casola – Trecase (NA). Cordialità. Antonio.

  12. paolina

    L'arte e la scienza sono liberi e libero ne è l'insegnamento. Solo quando gli alunni saranno diventati adulti saranno in grado di valutare i propri insegnanti. Io credo che valutazioni di tipo gerarchico siano in contraddizione con quanto sancito dalla Costituzione. L'insegnante non può essere condizionato dal metro di giudizio del preside o delle famiglie. Questo non significa arbitrio, perché l'insegnante deve assolvere alle proprie funzioni nel rispetto dei programmi e della personalità degli studenti. La valutazione del docente dovrebbe essere fatta, in contraddittorio, da una commissione altamente competente.

  13. wiBlog

    @Pietro, mi permetto di farti notare alcune cose che ignori:

    1) La fuga di notizie c'è stata dopo l'acquisizione dei documenti da parte dei politici, prima non si conoscevano i particolari. Quindi è molto probabile che la fuga di notizie è avvenuta a causa di qualche politico.

    2) Berlusconi per essere giudicato dal Tribunale dei Ministri ha ritrattato sulla questione della nipote di Mubarak.

    3) La Magistratura è un altro potere dello Stato e la Costituzione ne prevede la sua indipendenza dalla Politica e anche un altro fondamentale principio: LA LEGGE E' UGUALE PER TUTTI.

    Quindi Berlusconi non dovrebbe sentirsi perseguitato se fosse realmente innocente, ha tutti i mezzi per dimostrare la sua innocenza e quindi (dopo) accusare anche gli eventuali abusi dei magistrati. Quindi finiamola con questa stronxata dei magistrati comunisti: l'Italia dovrebbe essere saldamente in mano ai comunisti visto che Berlusconi li vede dappertutto!

    Ah, leggiti questo articolo de Il Giornale (preciso che è di proprietà di Berlusconi):

    http://www.blog-news.it/story.php?title=clamoroso

    Ultima cosa: non è che ci si laurea senza superare degli esami?! Mentre ci governano "semi-analfabeti e spesso non capaci di parlare e scrivere in modo da farsi capire dal prossimo."

  14. Chit

    Tanti italiani, in questi anni, hanno dimostrato più e più volte che la memoria la "perdono" al momento di entrare in cabina elettorale, peccato!?!

  15. Il Cattivo

    Allora, mi sembra chiaro che la riforma Gelmini non cambia affatto il sistema scolastico, nella sostanza. Sistema che rimane inefficiente, poco competitivo e poco meritocratico. Francamente non capisco per quale motivo siate così ostili ad introdurre un po' di sana meritocrazia nella società. Credo che una sinistra moderna non possa permettersi di farsi fregare dalla destra su un tema fondamentale come quello della mobilità sociale: in un sistema immobile il figlio del fabbro (senza nulla togliere alla dignità di questo mestiere) rimarrà sempre fabbro, mentre il figlio del notaio erediterà lo studio del padre. Questa è la situazione che una certa sinistra "reazionaria" sta cercando di mantenere. La fine del dualismo contrattuale nel mercato del lavoro, che vede i vecchi protetti dai sindacati e i giovani preda del precariato, maggiori investimenti in istruzione e ricerca, la destinazione dei fondi alle scuole in maniera proporzionale ai risultati da queste conseguite, sono tutti obbiettivi che la sinistra dovrebbe considerare fondamentali per lo sviluppo del paese.

    1. ermahico

      La Mela della strega di Biancaneve; diceva che era buona. Anzi buonissima ,e che lei meritava il frutto più buono, meritocraticamente.
      La VERA Sinistra leggeva fin dalla più tenera età. Di essa ormai si vedono pochi resistenti pronti a combattere e a leggere. Verbi Che nella nostra società sono quasi sinonimi.
      Lei sarà cattivo egregio signor cattivo, ma mai quanto i partigiani di questo secolo contro l'inettitudine dei cialtroni (PD in testa) che vorrebbero rappresentarci.

  16. Il Cattivo

    Prego? La sinistra avrà anche letto sin dalla più tenera età, ma se non ha modificato il sistema in senso meritocratico, non può aspettarsi che i migliori abbiano ciò che meritano così, per grazia divina…

    1. Tisbe Autore del post

      Il problema è che molto spesso quelli che hanno molti titoli (molta grana per comprarli, oppure carne fresca da offrire 😉 non sono poi così capaci. Questa non è meritocrazia, è mignottocrazia.

  17. Il Cattivo

    Chiaro che non è meritocrazia; ma il punto è un altro: la sinistra che posizione vuole prendere sull'argomento? Vogliamo introdurre criteri meritocratici nella politica, nel mercato del lavoro, nelle dinamiche sociali del nostro paese?

  18. paolo

    sono un professore e conosco la scuola
    amo fare scuola
    non sono berlusconiano
    la riforma gelmini è un semplice taglio di risorse
    nella scuola pubblica ci sono tanti problemi
    principalmente vengono dall'alto
    ma anche da professori demotivati e protetti nel loro far nulla.

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