Se Berlusconi fosse il vicino di casa…

In questi giorni si assiste ad una, seppur minima, vergognosa levata di scudi in difesa di Silvio Berlusconi. Si grida al “moralismo” e Ferrara con poche decine di persone scende in piazza in mutande per difendere il premier.

Proprio Ferrara, un voltagabbana dell’ultim’ora, ex vicino agli ambienti di Lotta Continua, sostenitore della castità e dell’astensione sessuale; nemico giurato dei preservativi e delle coppie di fatto; contrario ai matrimoni gay e alla fecondazione assistita. Proprio lui bacchettone e bigotto grida al “moralismo”!

Apro una parentesi doverosa: per chi non lo sapesse il Magistrato Ilda Boccassini è stata accusata dalla stampa vicina al premier di aver baciato un giornalista “ex terrorista” di Lotta Continua. Innanzitutto L.C. non era un’organizzazione terroristica, tanto è vero che gli insoddisfatti, per provare il brivido armato, passarono nelle fila delle Br o in altre organizzazioni assimilate (questa è storia). Ma quanti ex L.C. oggi sono vicini al premier? E si contesta un bacio alla Boccassini? Più ridicoli di così!

Ho trovato un articolo interessante nel quale è espresso un pensiero che condivido pienamente, ed è la sintesi del comportamento del seguace medio di Berlusconi:

sulla scena pubblica i berlusconiani difendono il papa che predica l’astinenza sessuale e boicotta l’uso del profilattico, negano i diritti delle coppie di fatto, equiparano le droghe leggere alle pesanti e normano la fecondazione artificiale secondo precetti confessionali, al contempo nell’ambito privato rivendicano il diritto a una vita «allegra e noncurante dell’esistenza», alla frivolezza, alle ragazze sculettanti e al divertimento senza pensieri.

E’ vero anche che all’italiano medio piace la “dolce vita” ma se s’indigna è capace di un Piazzale Loreto!

Da tempo mi frulla una domanda in testa: vorrei vedere se gli italiani che stanno difendendo l’indifendibile, difenderebbero il loro vicino di casa se avesse commesso la millesima parte di quello che ha commesso Berlusconi.
Pure per l’abbaio di un cane c’è chi non esiterebbe a piazzare il vicino sulla sedia elettrica. E ditemi che non è vero!

La verità è che uno schizofrenico povero, è schizofrenico; uno schizofrenico ricco, è ricco! Ai ricchi si perdona tutto, perché il perdono se lo possono COMPRARE.

E concludo con una provocazione:

si stanno ancora chiedendo perché i tedeschi seguirono Hitler nella sua follia… dovrebbero chiedersi perché gli italiani seguono il giullare di Arcore nella sua schizofrenia.

La vignetta è di Mauro Biani

13 commenti su “Se Berlusconi fosse il vicino di casa…

  1. Audrey

    Il tuo interrogativo sui vicini di casa è legittimo…Ricordati però che l'Italia è il paese dove il vicino di casa del serial killer, intervistato dalla pseudo giornalista di turno, dichiara ai microfono (con un mesto sorriso) "però è tanto gentile, salutava sempre per primo" (Erba docet)

  2. ermahico

    Sono belli arrabbiati poichè il reuccio li rimprovera, meritatamente , di inettitudine e codardia.
    Purtroppo per loro e per il massonico mafioso non hanno la forza per trattenere le masse con le solite bufale, un 'ulteriore giro di vite sulla libertà di stampa non porterà che a canalizzare la rabbia sul bastone chiodato anzichè sulla penna e sulla libera parola.
    Sempre su questo punto berluskane sembra fare male i conti, se già gli costa un patrimonio tenere buone le varie mignottine e gli avanzi di galera che sanno tutto di lui, come farà mai a gestire il prezzo di un esercito armato? persino l'egitto ha dimostrato che le truppe sono più preposte a servire il popolo che il dittatore, sopratutto quando è debole e malato. Non dimentichiamo il Grisò di Don ROdrigo.
    Se Berluskane ha un minimo di amor proprio farà le valigie prima di marzo.

  3. vladimir

    ciao Tisbe, pur condividendo il senso del post, voglio farti rilevare delle imprecisioni su Ferrara.
    Non era contiguo a Lotta Continua, non lo è mai stato. La sua militanza era nel Pci. Suo padre Maurizio, è stato partigiano combattente e autorevole dirigente nazionale, nonché direttore de L'Unità. Il nostro è cresciuto a pane e sezioni. Poi è passato dall'altra parte. Erano i tempi che la Federazione Pci di Torino la dirigeva Fassino.
    Per il resto concordo appieno, precisando che il sig.B. non è altro che l'autobiografia della nazione maschile. Quindi, il cosiddetto vicino di casa dovrebbe sì indignarsi ma dicendo m'indigno per come lui, in quanto uomo, mi rappresenta in pubblico. Allora l'indignazione sarebbe perfetta.
    Un caro saluto
    Vladimir http://spartaus.splinder.com

  4. roberto

    Cara Tisbe complimenti,posso solo dirti che se lo schifido fosse mio vicino di casa io sarei in galera ma lui come minimo sulla sedia a rotelle vita natural durante ciao

  5. ENRICO

    FERRARA LE MUTANDE LE POTEVA METTERE SOLO IN TESTA CON IL SUO BEL FISICO,SICURAMENTE DOVE DI SOLITO UNA PERSONA NORMALE LE INDOSSA A LUI NON GLI ENTREREBBERO.

    IN QUANTO AL CAIMANO SE FOSSE VICINO DI CASA GUARDEREI LE MIE NEPOTINE A VISTA NON SI SA MAI.

    UN CONSIGLIO AI SUOI FIGLI, INVECE DI DIFENDERLO AGLIUTATELO COME A DETTO LA SIGNORA VERONICA E' MALATO.

  6. roberto

    lo coperiaaaa lui e tremonti!!! manderei loro 2 a lavorare in siderurgia 40 di fabbrica! poi le passerebbero la voglia di aumentare l'eta' pensionabile!!

  7. Maurizio

    Leggo in ritardo il post ma dico lo stesso la mia … Non tanto sul "vicino di casa" ma sulla sua metamorfosi o "folgorazione". In entrambi i casi subite o volute anche da altri +/- ex compagni. Quanto questi lo fossero, compagni, già di per sè o per comodo ancora mi procura fastidio. Quello che mi pare evidente è legato alle possibilità, per questi ex, di aver un ruolo funzionale al loro datore di lavoro. Che ricambi le prestazioni con lauti ricompensi. Sarà il "fascino" della carta moneta, mezzo che ha sedotto anche personaggi tipo Scilipoti ?

  8. wiBlog

    Ferrara, la Santanchè, Il Giornale e Libero, i politici del Pdl e tutti gli altri berlusconiani sono completamente incoerenti, anzi, sono proprio disonesti! A tutto c'è un limite per chi ha un briciolo di dignità, ma invece loro continuano a difendere l'indifendibile.

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