Lo stato di diritto va di traverso ai berlusconiani

Negli ultimi tempi mi capita sempre più spesso di scontrarmi con i sostenitori di mister b, che trovo molto agguerriti e nervosi. Eppure, dopo ogni confronto ne esco amareggiata dalla convinzione che non ci sia nulla da fare: non sono in grado di leggere la realtà se non attraverso gli slogan rimbalzati sui media del premier.

Quello che spesso emerge, è che la maggior parte dei berlusconiani ignora i principi fondamentali dello stato di diritto. Credono che aver vinto le elezioni dia loro il diritto di comandare in dispregio di tutto e di tutti, soprattutto dei vinti. Intanto è bene chiarire un concetto chiave: chi vince le elezioni non è chiamato a comandare e ad infierire sui vinti, ma è chiamato ad AMMINISTRARE per il bene di tutti e a SERVIRE lo Stato e i cittadini! Ed ecco cosa ha scritto un fan di berlusconi:L’aver vinto le elezioni, per il berlusconiano medio dà diritto a tutto! Ovviamente calpestando i cardini dello stato di diritto. Copio da Wikipedia, poiché non mi si accusi di vaneggiare a causa della febbre:

La separazione (o divisione) dei poteri è uno dei principi fondamentali dello stato di diritto. Consiste nell’individuazione di tre funzioni pubblichelegislazione, amministrazione e giurisdizione – e nell’attribuzione delle stesse a tre distinti poteri dello stato, intesi come organi o complessi di organi dello stato indipendenti dagli altri poteri: il potere legislativo, il potere esecutivo e il potere giudiziario

Il berlusconiano medio, seguendo le esternazioni del capo, ripete compulsivamente che il potere giudiziario è comunista e perseguita mister b. Ad un’analisi attenta dei fatti, però, emerge un’altra scomoda verità che è indigesta al berlusconismo. Mister b ha il controllo del potere legislativo (lui stesso vanta di avere una maggioranza schiacciante in parlamento), ovviamente ha in pugno il potere esecutivo essendo capo del governo… se avesse il controllo della magistratura ci troveremo di fronte ad una monarchia assoluta!

Ergo, se la magistratura si oppone allo strapotere di un premier che ha fatto eleggere nel parlamento i suoi avvocati, facendogli stilare leggi costruite ad arte per aggirare i reati commessi dal premier e che di fatto, a tutt’oggi, rappresentano l’unico impegno del governo, ben venga! VIVA LA MAGISTRATURA!

Cittadini italiani, scendiamo in piazza per difendere l’indipendenza della magistratura che non è rossa, ma fa il proprio dovere per il bene del paese e che mette un freno al delirio di onnipotenza di un piccolo uomo che pensa soltanto ai propri meschini interessi!

Fine prima puntata… segue …

Ps: grazie alla segnalazione del mio amico Giuseppe, a supporto di quanto detto cito un articolo del Corriere.

“Il pm Ilda Boccassini aveva chiesto che fosse dichiarata la prescrizione per il reato di falso in bilancio relativo alle attività della Fininvest negli anni 1986-1989 di cui era accusato l’ex premier. I suoi difensori, Nicolò Ghedini e Gaetano Pecorella (parlamentari), aveva invece chiesto l’assoluzione perché il fatto non è più rubricato come reato, dopo la modifica della normativa sul falso in bilancio nell’aprile 2002“.

«L’assoluzione di Berlusconi dall’accusa di falso in bilancio era scontata: la legge che abolisce il reato se l’era fatta, come molte altre, su misura».

13 commenti su “Lo stato di diritto va di traverso ai berlusconiani

  1. Tisbe Autore del post

    Se ci fosse stata una legge sul conflitto d'interessi, non si sarebbe mai giunti a questo stato. I poteri dello stato non sarebbero andati in conflitto tra di essi.

  2. Enzo

    Prodi avrebbe potuto farla come primo atto di Governo.
    C'è da chiedersi perchè non l'hanno fatto, perchè?
    Mah…vai a capire perchè ci hanno messo in questo stato.

    1. Tisbe Autore del post

      La differenza è che l'elettorato di Prodi lo ha punito, invece, l'elettorato di Berlusconi lo ha eletto! Questo sarebbe sufficiente per recriminare una libertà e una capacità di scelta che non appartiene ai berlusconiani.

  3. Enzo

    Vorrei dire qualcosa in merito al colloquio avuto con questo sostenitore del centrodestra, giacchè da queste poche righe, immagino stralciate da un discorso più ampio, non si fa riferimento ad una precisa condizione tecnica-legislativa, ma da quello che si capisce è un discorso in generale della situazione di "sconfinamento" di certa parte della Magistratura (nessuno dice Tutta, nemmeno B.) , denominata da te Autonoma (per statuto, ma di fatto è da 17 anni "funzionale" alla "causa comune"), nella politica parlamentare. Questi nozionismi da giovani marmotte, imparati magari per un concorso con prova di diritto, fanno capire come, ora come ora, un sostenitore non tanto del Pd (perchè quello è davvero non pervenuto) ma del nostalgico e ancora strisciante comunismo (ultimamente è raffiorato con prepotenza il catto-comunista deluso e frustrato), non abbia alcun argomento a cui appoggiarsi e sostenere, se non quello martellante e giustizionalista della demolizione sistematica ed organizzata dell'avversario. Nel merito mi sento di far notare che ,sostenendo tu come da Statuto l'Autonomia del Potere giudiziario della Magistratura, già in sè si evince il sogno tanto desiderato, evidentemente da te e di tutti i giustizionalisti o ignari giovani marmotte, poichè la Magistratura non è un POTERE DEMOCRATICO, essendo questo non delegato a rappresentare alcuna espressione popolare (voti per caso chi saranno i giudici e i magistrati? mi risulta di no). Il ricorso a questa INDIPENDENZA della Magistratura, dovrebbe, sulla carta, rappresentare ai nostalgici della "giustizia" una funzione di controllo della democrazia. La cosa lascia davvero stupefatti, essendo invece la Magistratura investita ed autorizzata ad "emanare" una sentenza che non è espressione popolare!
    I più smaliziati, e non di certo le giovani marmotte, fanno notare che per bilanciare questa anomalia del sistema "giudicante", nei processi vi è il verdetto "popolare".
    Sappiamo anche tutti, come tale verdetto implichi un discorso molto lungo da affrontare per le innumerevoli ombre che contiene, e pertanto assolutamente non garantista.
    A me interessa far notare come il conferimento decisionale dell'apertura di un processo, non stia affatto nelle mani popolari. Tralasciando l'autoreferenzialità di questa casta, autoprotetta anche nel caso di massimo pericolo per lo Stato, e pertanto non suscettibile dell'applicazione delle normali Leggi e Procedure, in caso di procedimento giudiziario (avete mai visto un giudice pagare con la pena in caso di errore nell'esercizio delle sue funzioni? Io no.), vorrei farti notare come ideologicamente le bombe ad orologeria, lanciate ogni qualvolta la politica in sè non ha la forza di agire da sola (!), siano e sono tra le principali preoccupazioni di TUTTO l'arco politico italiano, e non solo di quello maggioritario, perchè evidentemente "qualcosa di strano" (mettiamola così) c'è.
    Esser ricorsi a questo stratagemma (in Italia ci sono alcuni illustri casi precedenti di personaggi politici e Governi caduti per mano ed ingerenza della magistratura) conferma mai come in questo periodo storico, la necessità di RIFORMARE la Giustizia.

    1. Tisbe Autore del post

      Il tuo intervento è talmente confuso che si giudica da solo! La Verità è semplice, è diretta e non ha bisogno di artifici.

  4. Enzo

    I malpensanti e le giovani marmotte, ovviamente, indicano questa necessità come la necessità di salvare il Presidente del Consiglio Berlusconi che lo vedono imputato in alcuni processi.
    Bisogna risalire al 1994, nel momento in cui, nell'esercizio delle sue funzioni, la Magistratura ha per prima "iniziato" il famoso gioco del "chi sei tu e chi sono io…mo ti faccio vedere".
    Nel gioco delle difese il POTERE LEGISLATIVO, parlamentare, la cui competenza (AUTONOMA) spetta al suo Collegio Giudicante in caso di impeachement di un deputato (e non già alla Magistratura ordinaria), è ricorsa all'emanazione di Leggi per tutelare il corretto funzionamento legislativo (5 anni e non 2 anni e messo come ora è vezzo e prassi da 10 anni a questa parte!) del Governo in carica, eletto con volontà popolare. Leggi che inizialmente con il Lodo Alfano tutelavano le 4 cariche più importanti dello Stato, poi superata dalla legge Vizzini. Questa "protezione" riguarda SOLO il periodo della carica istituzionale e non E' RETROATTIVA per i processi a carico.
    Dal punto di vista dei pesi e contrappesi legislativi, di POTERI e di AUTORITA', non si capisce perchè le giovani marmotte si scandalizzano di tali provvedimenti necessari per affermare l'AUTONOMIA dei due POTERI in gioco, visto che il sistema era sbilanciato unilateralmente.
    La magistratura italiana, una parte, quella ancora militante e sempre alla ribalta delle cronache giudiziarie che contano, deve spiegare al popolo sovrano, perchè ha adottato, nel corso di decenni di sentenze, due pesi e due misure nei confronti di rappresentanti del POTERE parlamentare. Ci sono interi scaffali pieni di queste ombre e inspiegabili "ammanchi" verso una ben precisa parte politica italiana, a partire dal 1994. A pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina.
    Con l'uso della LEGGE è facilissimo "portarsi" dove si vuole e ad un determinato scopo, in modo legale e legittimo!
    La situazione attuale è tale che i magistrati ormai fanno i politici, i giornalisti fanno indagini e attuano sentenze al posto dei magistrati e i politici non possono che essere spettatori di questa AUTONOMIA del TERZO E QUARTO STATO, difesa a denti stretti, e si capisce ormai il perchè.
    Più chiaro di così non è possibile.

  5. Moreno

    Berluscone, vorrebbe la magistratura sotto il controllo della politica, cosi' da poterla corrompere come come ha tentato di fare in un passato recente.

  6. Tisbe Autore del post

    @Enzo, discutiamo per ESEMPI, forse sono più congeniali! Lo stato di diritto si fonda sulla divisione dei poteri. L'Italia è uno stato di diritto, quindi, facendo un sillogismo aristotelico e non da manuale delle giovani marmotte, l'Italia si fonda sulla divisione dei poteri.
    E fin qui ci siamo.
    Se tu fossi un ingegnere, costruiresti la tua casa senza fondamenta? Spero di no! SE tu fossi un cittadino, costruiresti uno stato senza fondamenta? Spero di no!
    Chiarito questo passaggio, se ne deduce che ogni ragionamento devo poggiare su un fondamento… altrimenti sono "chiacchiere di comari al mercato".
    Ora Enzo, tu sei per lo stato di diritto oppure NO?
    Perché il punto nodale è questo!
    Se sei per lo stato di diritto DEVI ACCETTARE SILENZIOSAMENTE l'autonomia della MAGISTRATURA dal GOVERNO BERLUSCONI. E non ci sono chiacchiere di comari che tengano… non siamo al mercato a mercanteggiare… stiamo parlando di cose serissime!
    Altrimenti ASSUMITI la tua responsabilità e sostieni che per te lo stato si fonda su un unico potere, e che per te è giusto che questo potere sia in mano a mister b.
    E' molto semplice il discorso!
    Dillo: voglio la DITTATURA. MI sta bene la dittatura! Scelgo la dittatura.
    Ma abbi il coraggio di confessare la verità, perché o si è dentro lo stato di diritto, oppure si è fuori.
    E comunque, non ho mai studiato giurisprudenza 😉

  7. Tisbe Autore del post

    @Enzo, cosa intendi esattamente per RIFORMARE la giustizia? Mettere mavalà ghedini a capo della Magistratura?
    Spero soprattutto per voi che gli italiani imparino ad importare la democrazia dalla LIBIA.

  8. Enzo

    Ho spiegato le cose scritte nel post, per quello che si capisce.
    Un botta e risposta che meriterebbe essere analizzato.

  9. wiBlog

    Una piccola domanda a Enzo: depenalizzare il falso in bilancio cosa cavolo c'entra con la riforma della Giustizia? E faccio notare che il reato c'era all'inizio del processo ed era stato certificato dalla Guardia di Finanza. Quindi finiamola con queste fesserie della Magistratura rossa, perché è chiaro che il cdx pensa solo ai problemi di Berlusconi. La Giustizia va sì riformata, ma per garantire processi più veloci e la certezza della pena; e per fare questo servono principalmente maggiori risorse!

    Accusare la Magistratura anziché dimostrare la propria innocenza per me è segno di colpevolezza. Berlusconi in tribunale ci va quando pretende i soldi (la causa contro YouTube è un esempio) però non ci vuole andare quando è lui l'accusato. Questo schifo poteva succedere solo in un Paese dove il premier è considerato un clown.

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