Rivendico il mio diritto a credere in una società migliore

A chiusura di ogni discussione, quando sono giunta a dimostrare dialetticamente che il berlusconismo è un abominio dal quale è necessario prendere le distanze e liberarsi al più presto, arriva l’attacco alla mia appartenenza politica, che non è così ben definita come si vuole far credere.

Nella maggioranza dei casi ad essere messo sotto attacco è il comunismo, e la tecnica utilizzata e quella della macabra conta delle vittime. Io non voglio giustificare nessuno, tanto più che non considero la Cina un paese comunista, ma una dittatura capitalista, e non sarebbe difficile dimostrare l’estraneità del governo cinese ai principi comunisti. Detto questo mi sento di utilizzare un’altra argomentazione per mettere a tacere definitivamente soprattutto i cattolici democristiani, diffusi nella mia terra irpina come la gramigna. Sollecito costoro a riflettere profondamente e all’esimersi dal cercare la pagliuzza nell’occhio dell’altro, avendo la trave nel proprio. Ho sempre ribadito che tutti hanno fatto vittime, persino il cristianesimo e la democrazia, ed utilizzare l’argomento delle vittime per destituire l’ideale del comunismo del proprio fondamento di verità è un’idiozia! Vi rimando ad un articolo che fa la conta delle vittime delle fede cristiana: Gesta memorande e mirabili compiute per la maggior gloria di Dio.

Dopo la conta dei morti, implacabile arriva l’accusa di utopia del comunismo! Ebbene, ogni ideale che si rispetti, in quanto tale è utopia. Sostenere che un certo tipo di società è irrealizzabile non può essere l’alibi per non tentare di realizzarla.

Io rivendico il mio diritto a credere nella possibilità di una società migliore! Una speranza in tal senso mi è giunta dalla scienza. Qualche mese fa su La Stampa è stato pubblicato un articolo che ha mandato su tutte le furie i seguaci di mister b: Sei di destra o di sinistra? La differenza e nel cervello

La gente di destra ha più sviluppata la parte primitiva del cervello (amigdala), mentre la gente di sinistra ha maggiormente sviluppata la parte più evoluta (corteccia cingolata anteriore). Questo sorprendente risultato avvalora la mia tesi secondo cui il comunismo è un punto di arrivo evolutivo. In buona sostanza il comunismo non si può imporre: bisogna avere le capacità cerebrali per poterlo apprezzare, e ciò avverrà nel futuro grazie all’evoluzione del  cervello umano.

Con questo non voglio offendere nessuno.

Per finire c’è un’ultima questione che mi sta più a cuore di tutte.

Semplificando esistono due tipologie di persone (nel mezzo ci sono tanti ibridi): quelle che hanno bisogno di provare tutto attraverso i sensi per poter comprendere, e quelle che hanno una grande capacità teorica e riescono ad immaginarsi le sensazioni senza doverle provare. Ebbene, io appartengo alla seconda categoria! Pur mostrando spesso dei limiti pratici, sono una buona teorica ed ho una grande immaginazione. E questo fin da quando ero bambina.

A me bastava avere un libro tra le mani per poter vivere non solo con la mente, ma anche con tutto il corpo, avventure ed emozioni profonde. Persino quando leggevo il Sussidiario di Storia io lo sentivo profondamente. La fucilazione dei fratelli Bandiera è una di quelle scene che mi porto dentro come un marchio impresso a fuoco della mia italianità. Ed io sono morta mille volte per quegli ideali che avrebbero dovuto dare vita ad un’identità nazionale… Mille volte mi sono trovata di fronte al plotone di esecuzione, e sempre proverò una forma di rispetto incondizionato, per chi ha creduto in un’idea ed ha saputo guardare oltre il proprio orizzonte…

9 commenti su “Rivendico il mio diritto a credere in una società migliore

  1. tuttominuscolo

    posso solo dire che condivido ogni parola. Misurata e provata.

    Non mi perdo in complimenti, amica mia.

    1. Tisbe Autore del post

      Grazie tuttominuscolo, sono stanca di dover ripetere da anni sempre le stesse cose, sono stanca della mancanza di idee e di fantasia di buona parte delle persone. Sembrano morti dentro, senza speranza! Magari fossero dei nichilisti, ciò presupporrebbe un impegno, una ricerca, … e invece sono solo zombie che vogliono rendere morto anche chi continua a credere nella speranza!

  2. scardigli annalisa

    Il senso d'appartenere ad un popolo ed alla sua storia, ci dovrebbe far felici tutti i giorni….invece tutti i giorni trovo sui miei passi il solito italiota qualunquista, che ancora mi dice che ….." pero' le foibe,…..però in Russia o in Cina,…..però l'anticlericalismo. Basta non ne posso più! Ebbene si! Mangio i bambini, due al giorno per cura, sono comunista e me ne vanto

  3. italian_56

    Certo che il berlusconismo è un abominio.
    Ma qui c'è un equivoco di fondo. Dovremmo tenerci l'Impunito perchè il comunismo ha fatto molte vittime? Cosa c'entra? Perchè ci sono Stalin e Lenin pronti a prendere il potere in Italia?
    Se il berluscones di turno ripete: però voi comunisti… (spesso termina il pensierino da lobotomizzato con: comunisti di m.) è un'idiozia e basta.
    Io non sono e non sono mai stato "comunista" (anche se effettivamente col ducetto mi sono diventati simpatici) ma mi oppongo a questo individuo che vuole il potere per il potere.
    Fare i propri porci comodi con l'alibi dell'anticomunismo, figuriamoci, dopo 50 anni di D.C., dovrebbe essere vecchia; il fatto che tantissimi ci cascano ancora è segno di una grande ignoranza di ritorno, degli effetti del tele-rimbambimento e di una propaganda mediatica che a quanto pare è molto forte, di gran pigrizia mentale e del fatto che gli italiani per retaggio vanno contro chi è finito (il comunismo storico appunto) e incontro a chi vince.

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