La Musicoterapia, tecnica di supporto per strutture ospedaliere del territorio

“La Musicoterapia, tecnica di supporto per strutture ospedaliere del territorio” è il tema del convegno previsto per il 12 marzo 2011 con inzio alle ore 8.30 alla Città Ospedaliera (Aula Dipartimento Amministrativo “Costantino Mazzeo” 3° Piano)  in Contrada Amoretta ad Avellino. Il convegno è promosso da Lions Club Av Principato Ultra, A.O.R.N.”Moscati” di Avellino, Scuola triennale di Musicoterapia di “Carlo Gesualdo”, Scuola Campana di Neuropsicologia.


La musicoterapia è una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito. Oggi vi sono diversi approcci alla musicoterapia, diverse metodologie, che hanno prodotto diverse musicoterapie, con un ampio spettro che va dall’approccio pedagogico, a quello psicoterapeutico a quello psicoacustico. La musicoterapia viene impiegata in diverse campi, che spaziano da quello della SALUTE, come prevenzione, riabilitazione e sostegno, a quello del BENESSERE al fine di ottenere un migliore equilibrio e armonia psico-fisica.

Apertura lavori e saluti autorità: Giuseppe Rosato (Direttore Generale A.O.R.N. Moscati Avellino), Sergio Florio (Commissario Straordinario Asl Av), Giuseppe Galasso ( Sindaco Av), Cosimo Sibilia (Presidente Provincia Avellino), Antonio D’Avanzo (Presidente Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Avellino); Marina D’Apice (Presidente Lions Club Avellino Principato Ultra).

Intervengono: neurologo Gabriella Di Iasi “La musica e la macchina della mente”; musico terapeuta Pietro Vitiello “Introduzione alla Musicoterapia: epistemologia e specificità del Modello Benenzon“; psicologo Michele Lepore “Strategie di intervento in riabilitazione neuropsicologica e verifica dei risultati”; psichiatra Fausto Russo “I suoni che curano” e “Musicoterapia e salute mentale”; musicoterapeuta Sabatino Miranda “Musicoterapia e Neurologia” e “La musicoterapia nel coma e nelle successive fasi di recupero”; musicoterapeuta Lucia Luciana Mosca “La Musicoterapia nel trattamento del Parkinson e della Sclerosi Multipla”.

Moderano: Mirella Galeota Direttore U.O. Neuropsichiatra Infantile A.O.R.N. Moscati e Vittorio Petretta Direttore U.O. Neurologia A.O.R.N. Moscati

Note sulla Scuola Triennale di Musicoterapia “Carlo Gesualdo”

La Scuola Triennale di  Musicoterapia “C.Gesualdo” è una realtà formativa che nasce per volontà del Comune di Gesualdo ed è sostenuta da diversi enti pubblici, sanitari, accademici e scientifici. E’ strutturata su moduli didattici moderni e nel corso di questi anni cerca di uniformarsi a standard formativi internazionali. Obiettivo principale del corso è quello di fornire un’adeguata formazione in Musicoterapia, con approfondite conoscenze teoriche e capacità di applicazione pratica, attraverso un’articolata organizzazione triennale ( + un anno di supervisione), con un monte/ore annuale di 300. Lo schema didattico della Scuola si ispira ad un criterio di conoscenza trasversale, attenta a coniugare i diversi riferimenti del sapere clinico con una applicatività focalizzata sul bisogno del paziente/cliente. La filosofia didattica è centrata sullo sviluppo delle capacità dell’operatore a contattare le proprie risorse interne e a “spenderle” nella relazione di setting, incrementando la sua sensibilità ed attenzione alla lettura/decodifica dei bisogni di cui il paziente è il portatore. I modelli ispirativi della scuola affondano le proprie radici sia nelle teorie analitiche che in quella sistemico-relazionale e si traducono sul piano didattico-esecutivo nella formulazione di parametri di lettura dell’agito sonoro/musicale nel setting, protocolli operativi di intervento e monitorizzazione del percorso clinico ( metodologia e applicazione delle tecniche ), modelli di supervisione. L’insegnamento si avvale di ampi spazi di sperimentazione personale e gruppale, all’interno di laboratori sonori specialistici: creativo/espressivi e improvvisativi, sia vocali che strumentali, nonché folklorici nelle valenze etno-antropologiche. I percorsi esperienziali sono finalizzati al riconoscimento della propria identità e al miglioramento delle abilità comunicazionali attraverso il linguaggio sonoro-musicale e i suoi rimandi semiologici.

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