Alto, biondo, occhi azzurri… bello: il terrorista che non ti aspetti

Il colpevole è sempre il terrorista arabo. Con questo titolo provocatorio, Attilio Folliero, dalle pagine di Cronache Laiche, a poche ore dall’attentato in Norvegia, getta i primi semi del dubbio riguardo la matrice dell’atto terroristico. Le riflessioni sono ben argomentate:

  • La Norvegia è tra i paesi che ha riconosciuto lo stato palestinese ed ha annunciato che nella prevista votazione all’ONU, a settembre si schiererà a favore della creazione di uno stato palestinese;
  • La Norvegia ha annunciato il suo ritiro dalla guerra di Libia;
  • La Norvegia, secondo fonte di Haaretz, lo scorso anno ha escluso, per ragioni etiche, due imprese isaeliane dalla partecipazione allo sfruttamento dei pozzi petroliferi del mar del nord;
  • Circa due anni fa, il senatore statunitense-ebreo Lieberman aveva accusato la Norvegia di promuovere l’antisemitismo

Sappiamo tutti che il Folliero ha avuto ragione.

L’autore del sanguinario atto terroristico è Anders Behring Breivik, 32 anni, alto, biondo, occhi azzurri, bello e cristiano. Decisamente corrispondente all’ideale del principe azzurro e non certo a quello del terrorista. Ha confessato di essere il responsabile delle due stragi che nella serata di venerdì 22 luglio hanno fatto 93 vittime, dichiarando di aver agito per fermare l’avanzata della cultura islamica in Europa.

A tanti fanatici nostrani farà piacere. Non dimentichiamo che in Italia, a seminare odio culturale e razziale ci pensa la Lega. Il male non ha colori, non ha culture; il male, se esiste davvero, alberga dove manca la tolleranza, dove è radicato l’odio per il diverso; il male può sembrarci innocuo, e crescere spontaneamente nei nostri giardini ben curati ed ordinati; il male non risparmia nessuno. L’odio genera il male. Per vincere il male radicalmente c’è un solo mezzo: accettare le diversità!

Spero che tutto il sangue innocente versato da giovani vittime, serva a riflettere sulla necessità di abbattere l’idea del terrorista islamico così radicata nell’immaginario collettivo. Spero con tutta l’anima che l’uomo nero si trasformi in uomo arcobaleno capace di dissolvere ogni paura del “diverso”.

Aggiungo in calce, che dal mio punto di vista, un solo apprendimento è possibile: impariamo soltanto da ciò che è profondamente diverso da noi. Se alziamo le barricate nei confronti del diverso, siamo in realtà chiusi e ostili alla conoscenza.

Buon inizio settimana a tutti.

2 commenti su “Alto, biondo, occhi azzurri… bello: il terrorista che non ti aspetti

  1. Tisbe Autore del post

    Il sangue non è indio, polinesiano o inglese.Nessuno ha mai visto sangue ebreo, sangue cristiano, sangue mussulmano, sangue buddista. Il sangue non è ricco, povero o benestante. Il sangue è rosso. Disumano è chi lo versa, non chi lo porta. (N. Ngana)

  2. wiBlog

    Che brutta storia, purtroppo c'è molta gente con le stesse idee di Breivik… gente che parla di popoli migliori rispetto ad altri che invece considerano essere la causa di ogni male. Bisogna fare qualcosa e considerare un problema questo tipo di idee. Per iniziare andrebbe rimosso Borghezio dal Parlamento europeo, poi considerare fuorilegge anche la Lega e togliere la "patente" di giornalista a persone come Feltri, Belpietro e Sallusti. Questa gente ha reso molti italiani intolleranti, egoisti e disonesti.

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