La storia del mondo attraverso i gabinetti

Il mio amico Daniele, durante la sua vacanza in Austria si è imbattuto in un gabinetto particolare e si è domandato quale fosse l’anatomia del progettista. Nel vedere la sua foto, a me è tornata in mente una strampalata teoria avanzata dalla scrittrice Erica Jong nel romanzo Paura di volare che avevo letto anni addietro. Dopo una breve ricerca, su Wikiquote, sono riuscita a trovare il testo in questione. E così ve lo propongo.

Il gabinetto nell’immagine è, naturalmente, di fattura tedesca.

La storia del mondo attraverso i gabinetti” […] “un poema epico???” […]

Inglesi:

Il gabinetto inglese come ultima spiaggia del colonialismo.

Tedeschi:

I gabinetti tedeschi osservano le differenze di classe. In terza classe : carta ruvida e scura. In prima classe: carta bianca. Chiamata Spezial Krepp (non c’è bisogno di tradurre). Ma i gabinetti tedeschi sono unici al mondo, grazie al piccolo palcoscenico (tutto il mondo è un palcoscenico) sul quale cade la merda. […] Gente che riesce a costruire gabinetti del genere è capace di tutto.

Italiani:

Spesso si è in grado di leggere qualche articolo del Corriere della sera prima di pulirsi il sedere con le notizie. Ma in generale in Italia l’acqua scorre veloce e la merda sparisce prima che faccia in tempo a balzare in piedi e girarsi a guardarla. Per questo gli italiani sono grandi artisti. I tedeschi hanno già la merda da guardare. In mancanza di questo passatempo, gli italiani hanno pensato di scolpire e dipingere.

Francesi:

[…] Nei gabinetti francesi la luce si accende solo quando si chiude a chiave la porta.

Per qualche ragione non riesco a spiegarmi la letteratura e la filosofia francesi in termini dell’approccio francese alla merde.

Giapponesi:

Accovacciarsi è un fatto fondamentale nella vita orientale. La tazza è nel pavimento. Tutt’intorno decorazioni floreali. Tutto questo ha a che fare con lo Zen (Cf. Suzuki.) (p. 37-38)

Erica Jong

Allora, cosa ne pensate?

Un commento su “La storia del mondo attraverso i gabinetti

  1. Antonio

    Quel tipo di gabinetto invece, è utilissimo per un controllo quotidiano delle proprie feci, per constatarne la sostanza, il colore, la quantità ed eventuali piccole tracce di sangue che potrebbero portare a supporre la presenza di un cancro al colon.
    Oltre questo, risulta molto più pratico raccogliere un campione delle proprie feci per una analisi ad un centro specializzato.
    Di negativo non ha niente più di una normale tazza da gabinetto, perché al passaggio dell'acqua, la pulizia è identica.

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