La soppressione delle festività è una boiata pazzesca!

La manovra bis è di una stupidità sconcertante, partorita da menti con un’intelligenza sicuramente al di sotto della media. Mi piacerebbe tanto misurare il loro Q.I.

La soppressione delle festività è una boiata pazzesca, e lo si intuisce con una rapidità spaventosa. Quale sarebbe il vantaggio? Secondo le menti eccelse dei nostri politicanti, aumenterebbe la produttività. Nulla di più falso, e in molti italiani lo sanno benissimo. Le aziende chiudono proprio perché ogni giorno di apertura fa aumentare il debito perché le spese sono superiori ai guadagni. Ed è questo che succede in ogni giorno lavorativo dell’Italia. Con l’aggravante che un lavoratore non gratificato fa sempre peggio.

Per quanto mi riguarda, la manovra è talmente oscena che sarebbe stato molto meglio il commissariamento del nostro paese e il fallimento pilotato, prima che certa gentaglia porti all’estero le nostre ricchezze nazionali e ci abbandoni al nostro drammatico destino. Non trovo parole più adatte di quelle espresse da Massimo Gramellini nel suo editoriale “Il lamento del Medio Alto

Ultimo punto (ma è di gran lunga il primo). Mi sta bene che i poveri non paghino. Ma perché non pagano neanche i ricchi veri? A Lugano le banche hanno dovuto mettere fuori i cartelli: cassette di sicurezza esaurite. Segno che nei giorni scorsi un esercito di compatrioti ha sfondato le frontiere per andare a nascondere del denaro. Sono i signori del secondo e del terzo Pil (il nero e il mafioso). Quelli con il Pil sullo stomaco. Gli Irrintracciabili.

E per finire c’è l’insulto all’intelligenza degli italiani. Sono state soppresse solo le festività civili, dove la data ha davvero un senso storico ed identitario, mentre non sono state toccate le festività religiose. Segno inequivocabile della sudditanza della politica italiana verso il Vaticano. Lo stesso Vaticano che pur di mantenere inalterati i propri privilegi (8xmille, non pagamento dell’Ici, stipendi agli insegnanti di religione nominati però dai vescovi e non dai provveditori) chiude entrambi gli occhi sull’affaire “Bunga Bunga”.

Sì, mi viene il voltastomaco. Negli altri paesi, degni di tale nome e per molto meno ci sono state proteste e rivolte… ma gli italiani non sono un popolo, sono solo un gregge di pecore, e della peggior specie, altrimenti non avrebbero meritato questa classe politica, né un paese calpestato sempre da eserciti stranieri.

Solo due elementi possono portare la salvezza nel nostro paese, visto che storicamente non siamo mai stati capaci di essere liberi: l’Europa, commissariandoci; e gli stranieri, con il loro entusiasmo di vivere… noi, siamo solo un popolo morto, uno zombie che cammina.

◊ Un interessante articolo sullo stesso tema: “A chi fa comodo lo spostamento delle feste?

(vignetta di Staino)

7 commenti su “La soppressione delle festività è una boiata pazzesca!

  1. Maurizio

    Ciao Tina,
    sul fallimento, credo, ci stiamo lavorando. Giusto per poter avere l'alibi e svendere al coccodrillo quelle poche è sane aziende rimaste. Per un caffè …
    Per le festività civili siamo al secondo passo del disegno Marchionne, contratti personali e zero diritti.
    Maurizio

  2. wiBlog

    Questa gentaglia che ci ritroviamo al Governo sta speculando sulla crisi di brutto: fanno soldi sulla borsa con gli annunci irresponsabili, svendono a loro stessi i tesori dello Stato e adesso cancellano perfino le ricorrenze scomode ai piduisti-fascisti (ad esempio, Berlusconi ha sempre evitato di RICORDARE il 25 Aprile anche come primo ministro). Vorrei tanto avere ancora fiducia in questo paese, ma ci sono troppe persone egoiste (o disoneste?) e senza memoria (o ignoranti?) …mah 🙁

    1. Tisbe Autore del post

      la vera vergogna è questo paese di stolti che continua ad accettare tutto supinamente, mentre i Tg del regime mandano in onda news da paese di bengodi…

      1. paolo

        "Le aziende chiudono proprio perché ogni giorno di apertura fa aumentare il debito perché le spese sono superiori ai guadagni." ….non è che per sostenere le proprie tesi bisogna anche dire idiozie…

        1. Tisbe Autore del post

          sarebbe interessante riuscire a dimostrare perché tale affermazione sarebbe un'idiozia 😉 E' troppo comodo pontificare senza sforzo alcuno.

        2. vittorio

          Il libero mercato è l’esca gettata dal capitalismo.
          dando vita ai mostri che guidano L’ECONOMIA ITALIANA . oggi siamo costretti ad accettare gli interscambi importando merce che produciamo
          creando la crisi nell’INDUSTRIA e ne L’AGRICOLTURA ITALIANA . Come mai gli AMERICANI padri del capitalismo e del libero mercato impongono regole che loro non rispettano?. provate ad invadere il mercato AMERICANO mettendo in crisi le loro INDUSTRIE e la loro AGRICOLTURA automaticamente scatta ( dazio ed embargo) questa prepotenza AMERICANA non si dovrebbe subire .

          I Manager di oggi, dovrebbero prendere ad esempio i vecchi imprenditori
          della piccola e media INDUSTRIA i più nati dalla gavetta
          Iniziando dal basso sono arrivati al vertice ricchi di esperienza e di (umanità) vera LAUREA indispensabile ad un MANAGER.

          Nel primo dopo guerra ricordo che in vari settori compreso il settore ARTIGIANO
          si lavorava circa dieci mesi l’anno, ma difficilmente qualcuno rimaneva a casa, allora la cassa integrazione non esisteva
          nei due mesi di stasi , si lavorava al rinnovo del campionario, per conquistare nuove fette di mercato
          il tutto avveniva a spese del titolare che investiva parte dei suoi guadagni .

          La cassa integrazione è nata per difendere le industrie e i loro capitali
          Dando vita ad un nuovo mercato da sfruttare ( L’ITALIA )
          Cosi l’egoismo a cominciato ha dare i suoi frutti ,riportandoci al punto di partenza.
          Purtroppo se non avviene un MIRACOLO con l’egoismo dei potenti e la stupidità dei sudditi il BOOM ci sarà ma definitivo. VITTORO

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