La famiglia come ammortizzatore sociale è un pericolo per il progresso

Non sono un’amante della famiglia tradizionale, se non altro perché credo in un’altra famiglia, di gran lunga più grande e più importante: quella umana. Tuttavia devo arrendermi all’evidenza, ed accettare che i meschini egoismi personali, minano fin dalle fondamenta, ogni tentativo di attuare l’equità sociale, così come l’ho sempre sognata fin da bambina, prima che i bolscevichi mi facessero il presunto lavaggio del cervello.

Detto questo, passo ad articolare il senso del post.

Da più parti si tessono le lodi della famiglia italiana, che avrebbe il merito di essere la pietra angolare della struttura economica del nostro paese: “Per ora nella nostra zona tiene ancora l’ammortizzatore sociale della famiglia”

Personalmente sono molto preoccupata di questo andazzo e non solo perché ad un certo punto l’impoverimento delle famiglie stesse sarà inevitabile, ma per un altro motivo, molto più serio e devastante. Si è parlato spesso di come per la prima volta i figli non potranno migliorare il proprio tenore di vita rispetto alle famiglie di origine, oppure di come la vita media delle generazioni future possa avere un’inversione di tendenza, ebbene, la situazione è già grave e pesa come un macigno sulle stesse possibilità dell’umanità di procedere lungo un percorso avveniristico.

Cosa succede quando è la famiglia a diventare l’ammortizzatore sociale? Cosa succede nella dinamica familiare quando i nonni e i padri, per far fronte alla cronica disoccupazione o inoccupazione dei propri figli, ricorrono ai risparmi messi da parte negli anni del boom economico italiano? Succede che i giovani diventano ricattabili da parte dei membri anziani della famiglia. Succede che qualsiasi scelta di vita deve essere necessariamente approvata dalla vecchia generazione. In un paese come l’Italia, vecchio, profondamente vecchio, tarpare le ali ai pochi giovani esistenti, frenare le ambizioni, lo slancio vitale, le imprudenze, la percezione di forza e di immortalità, la meraviglia di fronte al nuovo, la voglia di mettersi in gioco, tipica della giuventù, significherebbe eliminare ogni residua speranza per il futuro!

Se saranno gli anziani delle famiglie a scegliere il futuro, allora l’orizzonte che si staglierà ai nostri occhi sarà un lugubre cimitero, dove non ci sarà spazio per la parola “speranza”.

Se l’Italia vuole davvero seppellire il proprio futuro non deve far altro che affidare alle famiglie tradizionali il ruolo di ammortizzatori sociali.

Buon futuro a tutto!

13 commenti su “La famiglia come ammortizzatore sociale è un pericolo per il progresso

  1. Riverinflood

    Famiglia e Stato: una fotocopia esatta. Sì, la penso così anch'io, (avendo una figlia già con laurea e già drasticamente disoccupata i Italia, e quasi pronta a traslocare all'estero). In fondo, però, a noi manca quella parte creativa e saggia che è stata il dna di molti popoli, dove il fulcro centrale dalla propria esistenza e la costruzione di un futuro relativamente distante pochi anni in avnati, veniva deciso dal consiglio degli anziani ai quali andava tutto il rispetto dei giovani e tutta la fiducia di un villaggio, ecc.
    Nel nostro sistema ciò non esiste o non si tiene in considerazione. Deficit culturale, senza dubbio, ma dare lavoro e un futuro ai giovani, passa dalla considerazione che abbiamo tutti noi della cultura come madre di tutte le cose e le invenzioni. Non certo della poltica, di questa tipologia di politica, che ha fatto strage della nostra cultura e del futuro. Ritengo sia arrivato quel particolare momento in cui una società debba prendere "armi e bagagli" e iniziare ex novo una "guerra" alla barbarie imposta dall'alto.
    Un bel post, e un saluto!

  2. Vincenzo

    Acuto, molto acuto. un'altra possibilità però: i nostri figli, e forse non a torto, ci potrebbero anche uccidere.

  3. Mario

    Stupendo !!!! Un sacco do stronzate scritte come se fossero cose intelligenti.
    Un prodotto tipico da intellettuale con la puzza sotto al naso

  4. hortensix

    Sì, potresti anche avere ragione, ma a questo punto fatto il primo passo dovresti fare anche il secondo, spiegando magari quali soluzioni saresti in grado di proporre alla comunità. La visione pessimistica della società è un leitmotiv inevitabile delle grandi riflessioni socialiste radicali, dato che in effetti l'uguaglianza sociale tra gli individui è sempre stata solo un grande miraggio. Piuttosto, dalla tua giusta riflessione, che in parte mi sento anche di condividere, dovresti trovare lo spunto per offrire alla collettività una valida e ragionevole nonchè generale soluzione ai grandi mali del presente italiano, costruito sfortunatamente da molti individui affamati di potere e che si stanno sempre più distinguendo nel mettere la parte più debole della società alla mercè di quel grande ammortizzatore sociale ben descritto fin dall'inizio nel tuo post.

    Un saluto e una buona notte.

  5. Fabio

    Affascinante articolo – mi complimento per l'argomento trattato, anche se non condivido
    il finale estratto.
    Io ho 50 anni e probabilmente sono di parte, perchè sto andando verso la vecchia
    generazione, però penso che i genitori dovrebbero essere visti come dei potenti
    alleati dei figli … il vero scopo di un genitore e che il figlio si realizzi nella vita; ci credo
    poco che gli "anziani" vogliono tarpare le ali alle nuove generazioni, sarebbe il
    vero fallimento della loro vita …
    Comunque confermo un bel post, cari saluti!
    Fabio

    1. Tisbe Autore del post

      Certo, potrebbe essere che una percentuale di genitori abbia una visione come la tua, ma tanti altri utilizzerebbero la dipendenza economica del proprio figlio per limitarne le scelte non condivise. Nel post, e credo che sia esposto in modo molto chiaro, quello che metto in evidenza è che la generazione del boom economico ha prodotto significativi mutamenti anche in ordine sociale (aborto. divorzio) soprattutto grazie alla forza e all'indipendenza economica della GOVENTù.

  6. hortensix

    Sì, potresti anche avere ragione, ma a questo punto fatto il primo passo dovresti fare anche il secondo, spiegando magari quali soluzioni saresti in grado di proporre alla comunità. La visione pessimistica della società è un leitmotiv inevitabile delle grandi riflessioni socialiste radicali, dato che in effetti l'uguaglianza sociale tra gli individui è sempre stata solo un grande miraggio. Piuttosto, dalla tua giusta riflessione, che in parte mi sento anche di condividere, dovresti trovare lo spunto per offrire alla collettività una valida e ragionevole nonchè generale soluzione ai grandi mali del presente italiano, costruito sfortunatamente da molti individui affamati di potere e che si stanno sempre più distinguendo nel mettere la parte più debole della società alla mercè di quel grande ammortizzatore sociale ben descritto fin dall'inizio nel tuo post.
    Un saluto e una buona notte.

  7. Eugenia

    Io ho un figlio che vive a Londra da 10 anni e non gli ho mai tarpato le ali, ha sposato una sudafricana ed ora ha una bambina, ha costruito la sua famiglia là. Ho sempre pensato che debba vivere la sua vita come desidera, non aspettandomi nulla e cercando di aiutarlo dove possibile senza ricatti o altre pretese (certo sarebbe bello averlo vicino per poter veder crescere i suoi figli, ma ripeto la vita é solo sua). Altre persone hanno figli che spaziano nel mondo e chi la pensasse veramente come dice l'autrice del post sarebbe solo da condannare. I figli li mettiamo al mondo noi, ma non sono nostri, non ce l'hanno chiesto loro di venire in questo mondo schifoso e soprattutto non ci devono nulla se non un po' di affetto se lo sentono. Ho anche una figlia che da anni cerca lavoro e non lo trova, ha quasi 28 anni e sta perdendo la speranza. Secondo chi ha scritto questo post dove dovrei mandarla ? non é un campione di salute e ovviamente dipende da noi. Nonostante questo non c'é ricatto ma difficoltà nell'andare avanti.

    1. Tisbe Autore del post

      Secondo chi ha scritto questo post… non dovresti mandarla via, ma la ragazza ha il diritto di poter essere indipendente economicamente. Sarebbe meglio per la famiglia e sarebbe meglio per lei. In questo post non attacco la famiglia, ma la condizione contemporanea dei giovani prodotta dalla nostra classe dirigente che si riempie la bocca pontificando scempiaggini sulla presunta forza della società e della famiglia italiana. Io ho semplicemente messo in evidenza le incongruenze del loro ragionamento dimostrando che la gioventù senza forza è un disastro per l'avvenire…

  8. Raffaele Greco

    La famiglia come ammortizzatore sociale quando nonni e genitori i risparmi li hanno ancora da parte e non li hanno utilizzati per ristrutturare la casa e/o pagare i salassi di mutui improponibili!
    So che sembrerà esagerato ma, avete visto che meraviglia la primavera araba? Un esercito di giovani, giusta o meno che sia la causa, dittatori o terroristi che saranno i prossimi uomini al potere, in piazza alla ricerca di diritti e conferma di valori costruiti con l'impegno, la cultura e soprattutto la voglia di emergere.
    E' un paese il nostro in balia dei vecchi! Vecchi in poltrona dai posti di poteri più bassi, all'apice della società. Se si facesse fronte comune di tutti noi, tra i 20 ed i 40 anni, forse qualcosa potrebbe cambiare. Ahimè spesso mi confronto con giovani, miei coetanei (24 enni), che sono già vecchi!

  9. VITTORIO

    non ne ho molta di fantasia. Perché credo che l’utopia ,sia la luce per un domani migliore. Per fare si che questo entri nelle menti va alimentata, e credimi faccio molta fatica, perché io appartengo alla moltitudine che è nata ne l’era fascista, dove gli analfabeti erano la maggioranza, siamo sopravvissuti al fascismo,alla distruzione della guerra, ma il sogno utopico non ci a mai abbandonato,con sacrificio abbiamo ricostruito L’ITALIA da consegnare hai nostri figli,per un domani migliore. L’ignoranza credevamo fosse la nostra debolezza , ma i fatti ci hanno smentito. Noi senza licenza elementare abbiamo avuto come insegnante l’esperienza, che ci a fatto capire che le ideologie non esistono,sono solo create ad arte dalla classe dominante, per creare fazioni da sottomettere al proprio volere. Ti domanderai ma dove vuole arrivare? Ci arrivo subito, al sogno utopico, che se venisse coltivato è l’unica salvezza. L’utopia unica luce per un domani migliore, senza partiti che fanno chiacchiere da 63 anni. Utopia per un popolo coeso ha l’interesse comune, e non dei pochi come avviene da sempre, con la sparizione di tutto ciò che sino ad oggi ci a ingannato, per il loro tornaconto. Sfruttando credenze politiche e religiose, hanno approfittato dell’ignoranza, per gettare radici cosi profonde del male, da ingannare anche chi ignorante non è. Tutto questo ha fatto il suo tempo,per questo più li lascerete al potere, e più si avvicinerà la fine, fa da spia la crisi mondiale, creata dalla cupidigia
    anticamera della fine di tutto. L’unico antidoto è il sogno utopico che diventa realtà, rispecchiando cosi il volere di chi ha creato un mondo perfetto. Dominato dalla gente più imperfetta che esista sulla faccia della terra. L’utopia è il messia del terzo millennio dove quell’uno per cento che domina il mondo, cederà il passo al nuovo, privo dell’interesse dei pochi , a beneficio di tutto il mondo, unito in un solo credo, la fratellanza . scusami se ti ho annoiato, ma noi ignoranti con pochi vocaboli ci ripetiamo allungando lo scrivere per spiegare il nostro pensiero. VITTORIO

  10. VITTORIO

    più di duemila anni sono passati
    da quando il più grande anarchico comunista è stato ucciso
    il suo concetto di fratellanza è stato tradito
    da chi doveva divulgare il suo credo
    nella mia ignoranza credo
    che il pensiero anarchico
    è morto con lui.

    il pensiero nato dopo è violenza gratuita
    che aggiunge caos al caos.
    purtroppo l'egoismo domina il mondo
    annebbiando le menti dei pigri

    tutto cambia a parole
    ma nella sostanza tutto resta come prima( quando va bene)
    il pensiero anarchico comunista è come l'utopia
    non sarà mai unitario.

    se cosi fosse
    senza violenza
    quell'uno per cento che domina il mondo
    lo potremmo spodestare
    dando vita al sogno utopico del MESSIA
    quella di un mondo migliore. VITTORIO

  11. VITTORIO

    in 63 anni di REPUBBLICA di parole i politici ne hanno vomitate a fiumi sul POPOLO.
    È tempo di raccolto facendo un riscontro delle promesse fatte in 63 anni i conti non tornano.
    il POPOLO confrontando il dare con l’avere si è accorto che è più ciò che dà rispetto ha ciò che riceve.
    I risultati sono ottimi per i politici e le lobby che rappresentano
    catastrofici per il popolo che dovrà con sacrificio risanare i danni lasciati dai governi che si sono alternati in 63 anni di mala politica
    i ricatti sul costo del lavoro che i padroni ritengono troppo alto
    mentre si spartiscono bonus da capogiro alla faccia della miseria.

    il costo della vita aumenta con il consenso di chi governa (Destra o sinistra)
    non si interviene sui ritardi del rinnovo del contratto di lavoro quando va bene di due anni
    si permette che l’aumento sia spalmato in tre rate
    quando il tutto si concluderà saremo a ridosso della prossima scadenza di contratto
    Erodendo poco a poco il salario che col tempo si svaluterà sempre di più.
    I GOVERNI favorendo le aziende arrecano danni alla classe OPERAIA
    basterebbe confrontare gli stipendi dei nostri OPERAI, con quelli dei PAESI FONDATORI della comunità EUROPEA
    i nostri, sono inferiori minimo del 30% chiunque di destra o di sinistra abbia GOVERNATO sene assuma le responsabilità
    prima che sia troppo tardi visto che le colpe sono di tutta la classe POLITICA
    che ha seminato MISERIA per il POPOLO, e ricchezza per la loro etnia di SCIACALLI .

    PS siamo arrivati a dire che il futuro dei giovani è in pericolo per colpa dei Padri
    Se colpa c’è è quella di avere riposto fiducia nei giovani e nel non avere capito
    Che i caratteri si forgiano nel superare le difficoltà di tutti i giorni

    Lottando per conservare e migliorare ciò che i Padri hanno ottenuto
    Con lotte sindacali e sacrifici

    Voi volete tutto scodellato e senza sacrifici
    Giovani svegliatevi, il vostro futuro lo state svendendo per apatia
    riportando il tutto ai primordi vanificando tutti i sacrifici
    che i vostri Padri hanno fatto VITTORIO

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