Quando il linguaggio discrimina/2

Continuo dal post precedente con la carrellata di termini presi in prestito dal Dizionario sessuato della lingua italiana.

  1. Macho: uomo che nei suoi atteggiamenti fisici e mentali esaspera caratteri culturalmente ritenuti propri del maschio.
  2. Comare: dispregiativo, di donna che spettegola e vuole mettere bocca su tutto. Ritorna la fobia verso le partiche femminili, lette come qualche cosa dis tregonesco, nella locuzione “comare secca”, cioè la MORTE.
  3. Mammismo: Caratteristica attribuita al “figlio di mamma”, al “mammone” cioè all’uomo considerato fragile, debole e inetto.
  4. Maritata: Nella lingua corrente il termine “maritata” è passato a designare una serie di fenomeni in cui l’elemento femminile è visto come carente e bosognoso, per acquisire un senso, di trarre forza e vigore dal maschile.
  5. Menopausa: poiché il ruolo delle donne è tradizionalmente legato alla procreazione e alla conseguente condizione di fertilità, la menopausa è stata comunemente considerata una fase negativa.
  6. Mestruazione: di solito si attribuisce il tabù del mestruo al tabù del sangue, ma in realtà il sangue mestruale viene considerato cattivo o velenoso anche perché rende inefficiente lo sperma, considerato, invece, fonte di vita.
  7. Molestia: “molestie sessuali” atti maschili rivolti contro il corpo e la mente delle donne per affermare la presunzione dell’uomo di poterne usare a proprio piacimento, ledendo e cancellando il diritto fondamentale delle donna alla piena signoria sul proprio corpo.
  8. Negarsi: anche rifiutarsi di avere un rapporto sessuale, in questa accezione è detto esclusivamente della donna, sottintendendo un ruolo subalterno (chi attivamente chiede e vuole possedere, è per tradizione l’uomo)
  9. Ninfetta: adolescente bella, sessualmente precoce, che tiene comportamenti considerati provocanti.
  10. Oca: donna ciarliera e sciocca.
  11. Offrirsi: detto della sola donna nel senso di darsi, consegnarsi sessualmente al partner per un rapporto sessuale.
  12. Onore: riferito a donna assume il significato di pudore, castità e ancora più in particolare di verginità.
  13. Racchia: si dice di donna brutta, sgraziata, priva di ogni attrattiva sessuale.
  14. Ripudio: forma di allontanamento prevista dal patriarcato, per cui un marito può sciogliere un matrimonio dichiarando di rifiutare la moglie.
  15. Sciovinismo: sciovinismo maschile, comportamento o atteggiamento di un amschio che considera le donne come oggetti o come persone di seconda categoria.
  16. Scrofa: maiala, donna di facili costumi.
  17. Seduzione: la seduzione è femmina, al contrario dell’uomo che è seduttore. Nel primo esempio c’è aria di peccato, nel secondo, di conquista.
  18. Strega: figura in cui si condensa il timore maschile nei confronti delle donne.
  19. Stupro: stupro etnico, violenza sessuale di massa su donne di un’etnia con cui si è in guerra, anche con il fine di far perdere identità al popolo nemico.
  20. Tardona: donna in età avanzata; esprime uno stereotipo del modo di rappresentazione di una donna da parte degli uomini: la donna non più giovane che assume comportamenti giovanili o mantiene un aspetto giovane suscita ironia e commiserazione.
  21. Tradimento: la violazione della fedeltà coniugale che è vista come colpa assai grave soprattutto se commessa da una donna.
  22. Troia: donna di facili costumi, non esiste un corrispondente maschile.
  23. Utero: di tutte le paure maschili la più tormentosa e sempre stata il timore dell’utero.
  24. Uxoricida: storicamente le pene aassegnate agli uxoricidi sono sempre state poco severe, soprattutto se la donna aveva tradito.
  25. Vacca: donna grassa e trasandata, molto attiva sessualmente, non esiste corrispettivo maschile.
  26. Vagina: la donna attiva sessualmente è considerata trasgressiva, di qui il tentativo di controllo del maschio che si è storicamente concretizzato in una serie di chiusure simboliche e concrete imposte alla donna che vanno dall’obblogo della verginità fino all’infibulazione.
  27. Vamp: donna fatale, seduttrice. Nell’immaginario patriarcale il male è insito in lei.
  28. Vampira: donna sessulamente ingorda.
  29. Vecchia: donna avnzata negli anni, che ha passato la giovinezza e la maturità. La parola vecchia è molto più penalizzante del corrispettivo maschile, dal momento che la vecchiaia è considerata imperdonabile per una donna.
  30. Vergine: In questa accezione di purezza il termine è riservato alla donna poiché l’uomo vergine appare un perdente. L’importanza della vergine e della verginità nella nostra cultura, è rafforzata al massimo con la leggenda di Maria vergine, rivela una concezione del rapporto sessuale ossessivamente inteso come possesso esclusivo del corpo della donna che si sceglie per moglie.
  31. Virtuosa: donna casta, attraverso il rifiuto dell’attività sessuale si rende simile al VIR cioè all’uomo.
  32. Zitella: la ragazza che non prende marito viene colpita da biasimo sociale.
  33. Zoccola: prostituta, insulto tutto maschile rivolto a donna considerata facile ai rapporti sessuali. In questo senso rientra in una serie di bestializzazione della figura femminile come Troia, Vacca, Cagna.

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