MALTEMPO: RINVIATI GIUFFRE’ E L’AVARO AL TEATRO GESUALDO DI AVELLINO

Avellino 10 febbraio 2012. Ancora due spettacoli rinviati a causa del maltempo. Il Teatro “Gesualdo” di Avellino, considerate le perduranti condizioni meteo, le difficoltà di spostamento in Irpinia e la chiusura delle scuole, ha deciso di rinviare lo spettacolo di Carlo Giuffrè “Questi fantasmi” – inizialmente programmato per sabato 11 (ore 21.00 abbonati turno A Tradizione e Comici) e domenica 12 febbraio (ore 18.30 abbonati turno B Tradizione e Comici) – e lo spettacolo della rassegna Teatro Scuola “L’Avaro” – inizialmente programmato per i giorni 15 e 16 febbraio.   Per non creare disagi al pubblico, l’Istituzione Teatro “Carlo Gesualdo”, di concerto con il Teatro Pubblico Campano, ha quindi deciso di rinviare la messa in scena dello spettacolo di Carlo Giuffrè a lunedì 30 aprile alle ore 21 (abbonati turno A) e martedì 1 maggio alle ore 18.30 (abbonati Turno B) e lo spettacolo della rassegna di Teatro Scuola “L’Avaro” a venerdì 20 e sabato 21 aprile alle ore 10.00. I  biglietti e gli abbonamenti emessi rimangono validi per le nuove date. Per coloro che avessero la necessità di richiedere il rimborso del biglietto, sarà possibile recarsi presso i botteghini di Piazza Castello a partire dalla giornata di mercoledì 15 febbraio. Info 0825.771620   Il Teatro informa, inoltre, di aver rimandato a data da definire anche l’inaugurazione della mostra “Lagrimas de oro”, la personale del fotografo Fausto Palomba a cura di Teresa Freddo, inizialmente programmata per sabato 11 febbraio.   Per info: biglietteria telefono 0825.771620, oppure consultare il sito del teatro Carlo Gesualdo all’indirizzo www.teatrogesualdo.it I botteghini del Comunale, ingresso da piazza Castello, sono aperti tutti i giorni dal martedì al sabato, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20 e, nei giorni festivi in cui sono in programma eventi, due ore prima dell’inizio dello spettacolo. La biglietteria è chiusa il lunedì.


Autore: Tisbe

Qui... sono solo Tisbe. Non lo so chi sono! A volte mi sento speciale, altre volte una nullità. Ho un'età indefinibile: mi sento secolare, eppure anche e soprattutto giovane. Le persone che mi conoscono profondamente mi vogliono bene, le altre non so... e sinceramente non mi interessa.

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