Addio Splinder, ti ho amato tanto

Scrivo con grande ritardo,

a distanza dalla triste, ma annunciata dipartita della più celebre piattaforma per blogger italiana.

Scrivo con grande ritardo

perché, a dispetto della modernità, ho assoluto bisogno di tempo per metabolizzare un lutto, anche se virtuale. Ad essere sincera, mi loggavo sempre più raramente su Splinder, da quando, a causa dei numerosi disservizi, avevo deciso di traslocare. Il mio vecchio blog rimaneva muto testimone dell’epoca d’oro dei blogger, quando con eroico furore tentavamo di essere degli autentici pionieri. La Storia, però, ci ha dato torto, e tutto si è consumato nell’arco di qualche anno, troppo in fretta, maledettamente in fretta. Su Splinder ho mosso i primi passi nella Rete, reduce ed orfana del forum di Tele2, avida di conoscenze e di orizzonti che mi traghettassero fuori dall’Irpinia e dai suoi limiti. Su Splinder ho conosciuto delle persone meravigliose: alcune le ho perse di vista, con altre intrattengo ancora un rapporto virtuale.

Cercando in rete mi sono imbattuta in una serie di post, scritti in occasione della chiusura definitiva di Splinder, avvenuta il 31 gennaio 2012. Il Corriere del Ticino si chiede se sia stato l’avvento dei Social Network a determinare la fine di Splinder e con esso il ridimensionamento dei blogger. Ma a me ha colpito un post di Mantellini “Splinder e un coglione“, che ha evidenziato l’aspetto umano della vicenda, di come il monitor celi un universo di sentimenti e di emozioni. Si è abbandonato alla nostalgia TheEgo con il suo post: Chiedi cos’è (stato) Splinder “Noi nel nostro piccolo eravamo una piccola perla di blog, cari i miei quindici lettori. Ci leggevano in centinaia ogni giorno, avevamo un programma su una webradio, stampavamo un giornalino, andavamo ai raduni e ne abbiamo persino organizzato uno un po’ bucolico ai Giardini Margherita di Bologna dove si è finito per giocare a bandiera come quando eravamo ragazzini.
Eravamo quasi famosi. Una volta hanno riconosciuto me ed Attimo per strada a Bologna e la cosa ci aveva fatto parecchio ridere per quanto fosse assurda. La cosa che ci distingueva, fin dagli inizi quando eravamo ancora su Splinder, era avere un blog a più voci che unisse l’Italia da nord a sud”. Ed è vero! Tanto che oggi mi chiedo dove ci porteranno questi social network alla facebook? Ci abbiamo davvero guadagnato? E’ arrivata la massa, la gente comune, che non è capace di gestire un blog, ma sa tenere un profilo fb… eppure la sensazione è che ci abbiamo perso … tutti. Oggi al massimo si clicca compulsivamente sui LIKE oppure si condivide, ma di approfondimento non c’è traccia. C’è una condivisione ossessiva di titoli, immagini, ed anche i rapporti fra utenti sono diventati superficiali.

Su Splinder sentivamo di appartenere ad una stessa famiglia, su facebook, a volte viene il sospetto che con il nostro tempo e la nostra attività di condivisionisti dell’ultimora non facciamo altro che arricchire i già plurimiliardari. Siamo schiavi di un click che c’illude di avere una libertà di espressione, mentre non facciamo altro che annullare i nostri sogni relegandoli in uno spazio che nutre essenzialmente il capitalismo. Ci illudiamo che fb sia una buona vetrina per i nostri blog, ma dopo la battaglia etica contro gli adsense, che in realtà ripagavano minimamente i blogger del proprio impegno, oggi nessuno più si chiede in che misura contribuisce personalmente ad arricchire le solite lobby. Il nemico è come sempre il vicino di casa, ovvero, il collega blogger.

Con Splinder muore un sogno, anzi … fallisce l’idea di poter fare informazione con i propri mezzi. Addio Splinder, con te se ne va un’intera epoca eroica.

2 commenti su “Addio Splinder, ti ho amato tanto

  1. wiBlog

    Mi dispiace per la chiusura di Splinder, è stata la più grande comunità di blogger in Italia e per molti la prima esperienza di blogging… ed è proprio grazie al tuo blog su Splinder che ora siamo amici 😉

    Mi piaceva quel periodo e fatico ad adattarmi a questo caratterizzato principalmente da Facebook… era meglio prima, c’era più informazione e qualità mentre è vero che oggi principalmente “si clicca compulsivamente sui LIKE oppure si condivide, ma di approfondimento non c’è traccia”…

    1. Tisbe Autore del post

      Lo so che era molto meglio prima, ma nel web il tempo è diverso … la vecchiaia arriva mentre ancora stai bevendo il latte dal seno materno ;-D

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