Primo Maggio 2012, il paradosso del lavoro contemporaneo

Oggi è la Festa dei Lavoratori, ma c’è ben poco da festeggiare visto l’aria che si respira. Disoccupazione alle stelle, nonostante la favola della flessibilità. Suicidi trasversali nelle varie classi sociali, con il comune denominatore della perdita del lavoro e dei debiti da non potere onorare. Il governo attuale, colpevole parzialmente perché potrebbe, a ragione, ripetere il refrain così caro a Berlusconi: “è colpa dei governi precedenti”, non è in grado di porre un freno all’effetto suicidio, nonostante sia fermamente contro la morte assistita. Paradosso che fa storcere il naso all’indomani dell’infelice uscita del Premier, secondo cui in Grecia si suiciderebbero di più …

Il principe dei paradossi, però risiede in un’altra triste verità: l’innalzamento dell’età pensionabile. Si tratta di una ricetta che dovrebbe correggere l’effetto “piramide capovolta” del sistema contributivo italiano, eppure, essa crea una condizione disastrosa della situazione lavorativa. L’effetto disastro è dato dal paradosso di una classe anziana, che è costretta a lavorare oltre le possibilità consentite dal corpo e dalla mente (anche dalla psiche) di una persona non più nel fiore degli anni. 65enni costretti ad andare al lavoro per mantenere un esercito di giovani disoccupati, con enormi energie da spendere che rimangono inespresse ed allo stato potenziale. Sì, perché sono proprio i nonni e buona parte dei genitori a mantenere i giovani inoccupati, disoccupati o diversamente occupati.

Un disastro realizzato dalle menti geniali dei nostri politici e soprattutto tecnici plurilaureati.

A me sorge qualche legittimo dubbio: forse un contadino avrebbe saputo fare di meglio …

Buon Primo Maggio a tutti. Anche ai politici incapaci.

9 commenti su “Primo Maggio 2012, il paradosso del lavoro contemporaneo

  1. Maxso Magazine

    I "teorici" delle università combinano solo disastri perché non hanno mai lavorato. L'innalzamento dell'età pensionabile non migliorerà di certo l'occupazione dei giovani.

    1. Tisbe Autore del post

      tale teorici spesso nascono in famiglie che tradizionalmente non hanno mai lavorato, né mai hanno saputo cosa fosse il LAVORO :-(

  2. mario Parretti

    da Monti non c' e' da aspettarsi altro. Rivulzione ? E chi la comincia? Forse Beppe Grillo (al quale daro' il mio voto)…speriamo. !

    1. Tisbe Autore del post

      Grillo è un uomo molto furbo, sta cavalcando la tigre del malcontento ma non si candiderà e quindi non "brucerà" il suo nome e il lavoro sporco lo farà fare agli altri… INGENUI

  3. VITTORIO

    Un pensiero frulla nella mia testa
    lo so che è un pensiero utopico che và aldilà di ogni immaginazione
    vi chiederete quale
    semplice cambiare il modo ormai obsoleto di fare politica
    fatto solo di tante chiacchiere e pochi fatti molti si domanderanno come.

    Annullare L’ Elezioni Politiche
    ( servono solo ai mangiapane Servi delle Lobby )
    Cosi facendo risparmieremo un sacco di soldi
    snellendo i fabbisogni elencati
    come priorità In campagna elettorale da i partiti
    e accantonati per fare gli interessi delle lobby.

    Vi chiederete chi siederà in Parlamento e al Senato ?
    Governatori Regionale e Sindaci di città Capoluogo
    Colmeranno il vuoto lasciato dà i mangiapane servi delle lobby
    Nominando ognuno un rappresentante
    I primi al Senato i secondi al parlamento.
    Per discutere i programmi divulgati in campagna elettorale
    e dare priorità a quelli urgenti .
    Come recita un vecchio detto troppi Cuochi guastano la cucina
    È quello che è avvenuto in 64 anni di Repubblica .
    PS Mi sono chiesto spesso cose L’utopia
    E da ignorante quale sono questa è l’unica risposta
    Che mi è venuta in mente
    L’utopia è il bene Che non c’è
    È la scintilla che manca a L’uomo per essere simile à DIO. VITTORIO

  4. ermahico

    hai visto il coraggius della triplice sindacale? protesta post-mortem e …senza sciopero per non disturbare troppo! sobrietà!

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