La scomparsa progressiva del soggetto ETICO

In questi ultimi giorni del mondo, spesso, rifletto sulla condizione dell’umanità, sulla vita quotidiana, sull’essenza dell’esistenza. Provo un sentimento di profondo sgomento, di fronte ad una realtà che mi piace sempre meno, svestita dei sogni e delle illusioni giovanili, quando la percezione di un futuro e l’energia fisica compensavano e deformavano la percezione della meschinità esistenziale.

Sempre più spesso mi trovo ad immaginare un esperimento, che ha lo scopo di giustificare la massiccia  presenza di esseri umani malvagi o, semplicemente, meschini ed incapaci di proiettarsi nelle difficoltà dei simili. La cattiveria che sperimento nel quotidiano, non solo ha il sapore del grottesco, ma ha il senso dell’irrimediabilità.

Immagino un mondo dalla matematica perfetta con la presenza di persone suddivise al 50% tra buoni e cattivi. E capisco perché oramai i buoni siano in via di estinzione. Darwin non è passato senza colpo ferire. La sopravvivenza della specie esige il suo tributo, e non fa sconti nemmeno all’Homo Sapiens.

Ora, in un’umanità divisa al 50% tra persone egoiste e persone capaci di proiettarsi nelle difficoltà dell’altro e di aiutare, chi ha la meglio, e chi sopravvive, è la metà egoista.

Supponiamo che durante una giornata di pioggia, due autisti (uno egoista, l’altro altruista) incontrino una persona che, bagnato fradicio, chiede un passaggio. L’egoista, non volendo problemi, tira dritto e non si fa scrupoli; l’altruista si ferma ed aiuta l’altro. Ora supponiamo che anche l’autostoppista possa essere al 50% delle possibilità buono o cattivo. Per una percentuale si tratta di un povero cristo bisognoso, per l’altra di un serial killer, che uccide chi gli offre il passaggio. Il conto matematico è presto fatto: nel corso di una generazione le persone cattive sopravvivono tutte, quelle buone si dimezzano sotto i colpi violenti del male. I geni egoisti si diffondono,  nell’arco di qualche secolo, gli altruisti si riducono sempre di più, mentre le persone egoiste ed incapaci di proiettarsi nell’altro, e quindi di aiutare e soccorrere gli altri, aumentano progressivamente sino a diventare la maggioranza.

1% contro il 99%: il soggetto ETICO è scomparso e la società contemporanea ne è la testimonianza più vivida.

Io non nutro più speranze … aspetto che tutto questo cessi di ESSERE.

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