Dalle stelle alle stalle: l’agonia infinita del Parlamento italiano

«Ho fatto sempre le mie scelte in silenzio. Non ho mai detto voto questo voto quello, ma mi sembra che questo sia il voto più importante che sono chiamata a dare da quando ho 18anni. Infatti non avevo mai visto prima una guerra simile, tutti che si danno addosso e si dicono Meglio votare questo No questo No quell’altro! Come fosse questione di vita o di morte, e forse chi lo sa…lo è. Ad ogni modo non mi riconosco negli italiani, in come la vedono, in come agiscono, e penso che in questo Paese la democrazia sia stata al contempo un vanto e una rovina. La maggioranza è bacata e manovrabile, perché la maggioranza italiana è ancora ignorante e provinciale. Mi ha colpito troppo l’articolo di Michele Serra in cui si diceva che l’unico sentimento di relazione che il Cavaliere concede ai suoi elettori, è l’invidia. Ma il problema nn è Berlusconi, o meglio lui ha fatto danni a destra e a manca, un uomo che vuole minare le fondamenta giuridiche dello stato che governa non può volere il bene dello stato, ma il problema sono gli elettori. Perché l’italiano medio è così: piccolo, provinciale e invidia! Ha invidiato il potere e le donne di Berlusconi, e adesso che è vecchio e sputtanato è probabilmente meno invidiabile. Non sarà votato come prima. Invidiavano il ricco che con astuzia si era costruito un impero. E ora che crolla invidiano Masaniello che, con altrettanta astuzia e uno studio durato 20anni, sarà capace, partendo da zero (dalla condizione media di chiunque) di conquistare il potere con le sole urla nelle piazze».

Mi hanno molto colpito queste parole scritte dalla mia amica Ersilia Vitale su facebook, e non ho potuto fare a meno di riflettere su quello che sta accadendo negli ultimi giorni in Italia. La novità che tutti aspettavano, come una sorta di salvezza, si sta rivelando nei suoi contorni inquietanti ed imbarazzanti, per non dire altro. E probabilmente risiede qui il vero problema, nel fatto che l’italiano aspetta sempre il “messia” colui che arriva e lo salva con un “miracolo”. L’italiano, pur avendo dato i natali a Galileo, si dimostra in ogni frangente, un credulone di prima categoria. Saranno stati secoli di condizionamento ecclesiastico, saranno stati secoli di suddidanza a potenze straniere, sta di fatto che l’italiano mostra di non avere un modo di percepire correttamente la realtà e di non ragionare su basi scientifiche.

Il motivo di tanto imbarazzo è il M5s, o meglio, i suoi supporters. Personalmente ho guardato al movimento sempre con un certo sospetto, ma senza pregiudizi, e ne ho apprezzato fin dagli esordi la “rivoluzione copernicana” che si accingeva a muovere nel contesto politico. L’idea era buona, oserei dire eccellente. Liberare il panorama politico dai matusalemme che si erano arroccati sulle poltrone del potere, ed aprire a tutti. Ovvero dare l’OPPORTUNITà a chiunque di vivere l’esperienza politica aggirando il sistema chiuso e rigido delle segreterie politiche e degli apparati di partito.

Geniale.

Ma, subito è comparso quel “ma” guastatore … mi è bastato visionare i video dei possibili candidati alle parlamentarie per sprofondare in un pessimismo pungente ed abbandonare ogni forma di simpatia per il movimento. E le cose sono peggiorate col passare del tempo, perché si è votato online, e il web è frequentato da tanti bimbiminkia che non hanno null’altro da fare nella vita che schiacciare pulsanti o strisciare schermi, oppure, come si vedrà in seguito, leccare matite.

Mi è stato chiaro, per l’ennesima volta, che il problema dell’italia non sono i candidati, non sono i politici. Il problema dell’Italia sono gli italiani.

Dopo aver assistito alla degenerazione della politica con l’ingresso in parlamento di nani, ballerine e barbari che si esprimono con suoni gutturali, adesso è la volta del frequentatore del bar, quello che entrerà in Parlamento al grido di “spacchiamo tutto”. Entrerà in parlamento chi dice “Booooooooom”. Entrerà in Parlamento chi usa cori da stadio: BASTA!, oppure: ARRENDETEVI, o ancora: vi mandiamo a casa! Paura eh! SVEGLIAAAAAAAAAAAAA!!!!!!!!!!!!

Sinceramente, ad un gruppo di bimbiminkia che urla “spacchiamo tutto”, preferisco chi si sa sporcare veramente le mani e scende in piazza, a spaccare davvero tutto, rischiando la galera in prima persona. Ma è finita l’epoca del coraggio: l’espressione massima della democrazia, oggi in Italia, è l’insulto!

Chiudo con un  pensiero scritto da un altro mio amico su facebook:

«Italiani. Strade zozze. Cartacce e cicche di sigaretta lanciate da auto in corsa. Macchine parcheggiate su marciapiedi e strisce pedonali. Materassi e televisori abbandonati ai margini delle città. Cacche di cane ovunque. File agli uffici mai rispettate. Furberìe di ogni genere per fregare gli altri. Raccomandazioni richieste in qualunque campo. Italiani che oggi, per “cambiare l’Italia”, voteranno anti-casta. Pecoroni Illusi! Per migliorare la vostra vita iniziate a cambiare la vostra mentalità del cazzo rispettando l’ambiente e le persone che vi circondano…».

La chicca finale sono le foto del proprio voto, proibite per legge e postate allegramente su fb e su instagram. Per oggi abbiamo visto tutto, ma proprio tutto.

♦ (la vignetta è di Mauro Biani)

7 commenti su “Dalle stelle alle stalle: l’agonia infinita del Parlamento italiano

  1. wiBlog

    Come sai io ho votato Ingroia, però come alternative avevo solo l'astensione e il M5s… anche se ci sono cose che non mi piacciono del M5s (e purtroppo soprattutto di Beppe Grillo…) riconosco che nel loro programma ci sono anche tante cose interessanti… quindi speriamo di vedere qualcosa di buono (ad esempio in Sicilia hanno già ridotto del 70% il loro stipendio e più di 100.000 euro sono ritornati nelle casse siciliane).

    1. Tisbe Autore del post

      Sì, lo so bene che preferisci il M5s a Sel, per esempio, ed io non voglio certo demonizzarlo, però converrai con me che se la sono andata a cercare.
      E' comunque un voto di protesta, come quello della lega al grido: Roma ladrona!
      Che vuoi da me, io non credo alla protesta sterile. E per quanto riguarda il programma, ho da dire qualcosa anche su quello, magari ci faccio un post, quando i grillini si saranno placati, perché mi rendo conto che sono stati stressati dalla stampa e da molti blogger di rilievo.

      1. wiBlog

        Dai non è assolutamente vero che è un voto di protesta come quello della Lega. Quanto a Sel, Vendola – l'ex comunista? lo pseudo-comunista? – è uno dei governatori più pagati d'Italia e ha fatto poche cose buone per la Puglia (e lo dico da pugliese). Cmq aspetto il tuo post sul programma, sarò presente con i commenti perché ci sono cose buone e cose che non mi piacciono però ritengo che criticare solo senza elogiare le cose buone è dannoso (magari qualcosa di buono poteva finire nel programma del PD).

        1. Tisbe Autore del post

          Non è detto Giusè, forse ne vedremo delle belle… forse anche Grillo invece di urlare si metterà a smacchiare Giaguari e a pettinare le bambole con Bersani Lol

  2. Tisbe Autore del post

    eppoi il senso del post è che io non mi fido degli italiani ELETTORI come non mi fido degli italiani CANDIDATI In generale non fido degli italiani: li vivo tutti i giorni e ne ho, francamente, molta paura A tutti i livelli: parenti, vicini di casa, colleghi e amici. Mi hanno troppo delusa TUTTI!!!

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