Io so che nulla mi appartiene al mondo …

Sul mio percorso per andare a lavoro avevo notato, sul ciglio della strada, un bellissima pianta con una ricca fioritura di campanelle rosa a fiori doppi.

Più volte sono stata tentata di fermarmi per osservarla meglio, oppure cercare di portarla via con l’apparato radicale completo in modo da piantarla nel mio giardino, ma ho sempre desistito, perché assalita dai dubbi sulla legittimità etica di apportare un danno ad una piantina, per soddisfare un mio capriccio.

Perché io so che nulla mi appartiene al mondo …

Oggi, rientrando a casa, ho notato che c’erano gli omini addetti alla pulitura delle strade che stavano tagliando tutto …

So già che domani non potrò più salutare la mia piantina, perché non ci sarà più sul ciglio ad apsettarmi. Un destino crudele non ha avuto conto della sua rara bellezza degna di essere sfoggiata in un prezioso giardino.

Non sempre comportarsi correttamente equivale a fare la cosa giusta, a volte è necessario prendere decisioni e sporcarsi le mani e la coscienza. Esattamente come quella piantina, tante vite potenzialmente eccellenti non potranno mai fiorire, perché nate nel contesto sbagliato.

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