Non è un NO alla scuola privata. E’ un NO al finanziamento pubblico della scuola privata

Tengo a precisarlo, per tutti gli amanti delle estremizzazioni irragionevoli. Il risultato del referendum di Bologna segna un notevole passo in avanti, ma va corretto il messaggio sbagliato che sta circolando in queste ore. La disinformazione è sempre in agguato, purtroppo.

A Bologna è stato detto NO al finanziamento pubblico delle scuole private.

Significa che le scuole private possono continuare a esistere, non sono proibite né lo saranno mai, ma devono imparare a camminare sulle proprie gambe, a fare i conti, cioè, con la libertà di mercato che tanto invocano quando fa loro comodo.

Non è possibile che allo stato attuale le scuole pubbliche siano tenute a rendicontare anche l’ultimo centesimo dei soldi pubblici che ricevono, e sono soggette a controlli periodici da parte degli ispettori, mentre LE SCUOLE PRIVATE NO! Non sono tenute a rendicontare nulla. Dei soldi versati dallo Stato possono fare ciò che vogliono senza dar conto di alcunché.

E’ anche bene rammentare che le scuole private rifiutano gli iscritti (possono farlo e lo fanno – soprattutto stranieri e disabili – comprese le scuole cattoliche che dovrebbero accogliere tutti) le scuole PUBBLICHE accettano TUTTI, sono tenute ad accettare tutti, indistintamente.

Concludo: se TU (generico) sei così snob e paraculo da non volere che il tuo nobile figlio, di rango superiore, sieda vicino a un nordafricano, a un rom, a un autistico, a un down o, semplicemente, vicino al figlio dell’operaio, beh … questo deve avere un PREZZO: la scuola diversa per i tuoi rampolli di serie “A” te la paghi con i TUOI soldi e non con quelli dello Stato Italiano.

Link:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *