L’egoismo non viene dalla crisi

La natura umana non smette mai di stupire quando deve manifestare le sue forme peggiori. Spesso crediamo di esserci imbattuti in un periodo storico infausto, un periodo di decadenza per intenderci. E così giustifichiamo la barbarie che ci circonda, le intolleranze, le presunzioni di superiorità, l’apologia continua e persuasa di se stessa dell’ignoranza radicale.

Siamo in crisi, e la crisi esaspera gli animi.

Ma io non ci credo.

Io credo che la differenza la facciano le persone. E volutamente parlo di “persone” e non di “gente” o “popolo”. Le persone più “miserabili” danno il peggio di sé, sia in condizioni di benessere, sia di crisi, perché ogni condizione estrema esalta la boria personale e la credenza di appartenere alla categoria dei migliori, di quelli che hanno compreso tutto, evitando accuratamente di misurarsi con l’alterità.

E le persone “migliori”, quelle altruiste, quelle che soccorrono gli ultimi e che animano la propria esistenza all’ombra di grandi ideali, sono capaci di grandi slanci, sia che ci sia una condizione di benessere diffuso, sia che si viva una situazione di crisi collettiva.

Di certo la multitudine delle persone si può dividere in EGOISTI ed ALTRUISTI.

Chi lavora solo per se stesso, e chi si spende per la collettività.

Lascio a voi l’onere di comprendere chi sta a destra e chi sta a sinistra.

  • Per fare un esempio concreto, gli Yuppie degli anni ’80, possono considerarsi egoisti od altruisti? La risposta è ovvia: pensavano esclusivamente a se stessi. Negli anni Ottanta c’era la crisi? La risposta è alrettanto ovvia: No.

6 commenti su “L’egoismo non viene dalla crisi

  1. Pietro

    guarda, francamente non credo proprio che anche l'egoismo o l'altruismo possa essere catalogato come destra e sinistra… che poi sono concetti vecchi

    1. Tisbe Autore del post

      Lo so, in generale non dovrebbe essere così, ma ti assicuro, che dopo gli scontri verbali (?) con certa gente di destra, ti accorgi che la differenza sta proprio in questo aspetto. Basta parlarci e capire quanto siano profondamente portati a fare solo i "cazzi propri"

      1. Pietro

        io penso che "certa gente di destra" non rappresenti i valori veri della destra. E' un po' come dire che quelli di sinistra sono tutti comunisti.
        Probabilmente qui in Italia abbiamo questa schizofrenia perchè siamo una democrazia ciancicata e ci piacerebbe essere come gli altri paesi europei.
        Ma sono solo i my two cents 🙂

  2. Pietro

    Non sono un esperto dei valori di destra perchè non è una visione che mi appartiene, ma sono abbastanza concorde con la seguente definizione:
    Una moderna destra promuove un programma fatto di libertà, responsabilità individuale e Stato separato. Dove come libertà viene assunta la possibilità concessa all’individuo di agire al fine di rendere espressiva la propria creatività, come responsabilità viene assunta la valorizzazione dei propri talenti e l’impegno per conseguire obiettivi, come Stato un organismo impegnato soltanto a tutelare la difesa delle libertà e a promuovere la concorrenza.

    1. Tisbe Autore del post

      Libertà … mumble mumble, come si fa ad autodefinirsi liberi se la propria vita è regolata dalle leggi di mercato? Io credo che l'ideologia della destra sia costruita su un paradosso

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