Quel cancello chiuso il primo giorno di scuola

E’ iniziato il nuovo anno scolastico, almeno per noi docenti, e per noi dell’istituto F. Tedesco c’è stata una vera rivoluzione. Smembrati, separati ed accorpati a tre diversi istituti, noi di Borgo ci siamo ritrovati catapultati in un altro territorio, con esigenze territoriali diverse, se non diametralmente opposte.

Avevo appuntamento con alcune colleghe davanti alla scuola, per poi raggiungere insieme la nuova sede.

E non ho potuto fare a meno di volgere lo sguardo al vecchio e muto istituto, quello che solo l’anno scorso pullulava di vita.

Non ho potuto fare a meno di posare lo sguardo su quel cancello chiuso che aveva mancato l’appuntamento della mattina, e il mio pensiero è volato alle rovine di Cartagine, alla cui vista tanti storici si sono commossi.

Niente è per sempre, nemmeno questa mente che ora sta pensando e scrivendo.

Niente è per sempre, perché là fuori c’è un buco nero pronto ad inghiottirci.

3 commenti su “Quel cancello chiuso il primo giorno di scuola

  1. alberto

    Niente è per sempre cara Tisbe e dobbiamo farcene una ragione, ma quel cancello chiuso fa venire tristezza anche a me che. Ciao.

    1. Tisbe Autore del post

      Caro Alberto, ogni cancello chiuso fa tristezza. Questa volta è toccato ad una scuola storica 🙁 E' tutto il quartiere che muore dietro ad essa, e si tratta di un quartiere a ridosso della zona industriale: segno dei tempi che cambiano.

      1. michele

        Che vergogna , tutta colpa dei tagli e dell'enorme buco fatto dalla pubblica amministrazione. Un'istituto storico degno di nota , fatto di eccellenze , qualità , e prestigio che i presidi che si sono susseguiti nel tempo hanno portato avanti con dedizione , impegno e lungimiranza. Una scuola che non è soltanto parte integrante e caratteristica dei ferroviani , ma un'istituzione che ha regalato alla società una moltitudine di generazioni mature e dense di crescita umana e educativa. Provo delusione e amarezza ma sopratutto rabbia nel vedere l'accorpamento e la morte di un'istituto che assume sempre di più un ruolo marginale e obsoleto tra le realtà istituzionali della città , una scuola dove è stata frequentata dai miei nonni , zii e genitori..

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