Regole per avere giustizia dopo uno stupro

violenzaQuando una donna denuncia uno stupro, immediatamente, nella mente degli astanti si insinua un dubbio: le è piaciuto?!?

Una donna italiana violentata sfugge a questo dubbio in un sol caso. Quando ad aggredirla sessualmente è uno straniero.

Sì, perché vedete, il razzismo e la xenofobia battono la misoginia! Anche i pregiudizi hanno la loro bella HitParade.

Ma veniamo a noi, vediamo quale regole deve aver rispettato la donna italiana per sperare di ottenere giustizia dopo uno stupro.

1) che l’aggressore o gli aggressori siano stranieri

2) che il fattaccio sia avvenuto in un orario decoroso, perché se una donna sta in giro di notte da sola, sicuramente sarà usato come attenuante per l’aggressore o per gli aggressori

3) che sia abbigliata in modo decoroso, senza che siano visibili parti del corpo che possano indurre il maschio italico in tentazione

4) che abbia un lavoro socialmente accettato e consono all’essere femmina

5) che non indossi jeans, perché è tecnicamente impossibile fare sesso con una donna così vestista senza che sia consenziente

6) che abbia avuto pochi partner oppure che non abbia mai fatto sesso, sì, perché una donna con una vita sessuale “felice” sicuramente merita la violenza

7) che sia casa e chiesa e timorata di Dio. Sì, perché se una donna vive liberamente, sicuramente se l’è cercata

La lista sarebbe ancora più lunga, ma mi fermo qui, chiudendo con la considerazione che questo paese è incivile, almeno quanto lo sono i paesi teocratici.

Un paese che spesso condanna la vittima e non l’aggressore è ancora figlio di quella concezione che vedeva lo stupro come attacco alla morale e non come una violenza alla PERSONA!

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