Non c’è peggior violento del forcaiolo

cappio

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Non c’è peggior violento del forcaiolo.
VIGLIACCO.
E’ il più feroce di tutti, ma ha paura di attuare le proprie fantasie sadiche verso gli altri perché teme le punizioni che ne deriverebbero. Quindi, VIGLIACCAMENTE aspetta il momento propizio.
Aspetta che qualcuno sbagli, così da poter esprimere il proprio sadismo e la propria malvagità verso il prossimo e i simili, senza doverne pagare le conseguenze, senza sensi di colpa, senza riprovazione sociale.
Aspetta paziente che la stampa sbatta il mostro in prima pagina, e peggio dei “talebani” che giudica e critica, comincia a lapidare il malacapitato di turno.
Scarica la propria violenza (pena di morte, in pasto ai porci, roghi ecc.). Una violenza senza freni, che ostenta con veemenza sui vari social…
Eccolo, il forcaiolo, per me diecimila volte più schifoso del delinquente stesso.
E’ un vigliacco che per delinquere ha bisogno dell’approvazione sociale…
Un violento sanguinario, delinquente mancato…

Un commento su “Non c’è peggior violento del forcaiolo

  1. Ayn

    Quello che mi preoccupa leggendo queste parole è il fatto che, tanto nella società, quanto nei mezzi di comunicazione, se un ideal tipo a cui esse possano venir ricondotte, circa vent’anni fa, c’era, ormai, tristemente, mi paiono deboli come la sabbia, sottoposta al vento, nel deserto. Il tutto ovviamente a discapito del contenuto: il quale credo sia di una essenziale importanza: vi è un lack di empatia ed un lack di tolleranza. Quello di cui invece dovrebbero i mezzi parlare. Complimenti Tisbe, per il rado panorama italiano, è un’ ottima mente la sua!

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