Migranti, l’Imperativo categorico dell’accoglienza

Questo post nasce come risposta ad una serie di stati pubblicati da un mio amico sul suo profilo facebook e commentati da utenti collocabili in un’area politica compresa fra destra populista e m5s.

Sono sincera, avrei voluto evitare di rispondere, ma essendo intervenuta nel dibattito e non avendo potuto dare risposta agli ultimi commenti, e soprattutto valutando la necessità di una risposta articolata e complessa, preferisco scrivere sul blog.

Caro amico (ometto il nome per questione di privacy), sono onesta, io non vi credo! Quando voi sostenete di non essere razzisti, io non vi credo. Sono certa che dietro il vostro rifiuto categorico di accogliere gli stranieri in Italia ci sia un’unica ragione: il razzismo appunto. Ma voi cosa credete che sia il razzismo? Credete che per non esserlo sia sufficiente che ognuno resti a casa propria? E in che modo, restando distanti si potrebbe applicare la tolleranza? Ma non siete voi quelli ossessionati dai “fatti”? Come si mostra nei “fatti” l’accoglienza se loro se ne stessero tranquillamente a morire in Africa? Lontani dai nostri superiori e superbi occhi occidentali?

Siamo i “buonisti” radical chic di sinistra dite (a dire la verità un individuo sedicente superiore mi ha amabilmente definita “comunista col @ulo degli altri”) a dispetto di chi parla di destra e sinistra come categorie superate. Ma destra e sinistra sono categorie? Certo che no, destra e sinistra sono due modi differenti di INTERPRETARE il REALE.

Voi di destra siete ossessionati dall’economia. Ponete l’economia come principio di tutto, e da essa fate discendere tutto il resto, compreso la morale che considerate una sua ancella, o meglio, una serva al servizio del denaro.

Noi di sinistra (e parlo a nome di chi è realmente di sinistra) poniamo come principio l’ETICA, da essa facciamo discendere tutto, anche l’economia e la giurisprudenza.

Ecco perché davanti ad ogni genere di questione le nostre soluzioni sono diametralmente opposte alle vostre. Mentre per voi i migranti rappresentano solo un banale problema di natura economica, e conseguenzialmente sociale e dimenticate l’aspetto empatico ed umano, noi di sinistra ci troviamo di fronte ad un IMPERATIVO MORALE al quale non possiamo sfuggire.

Noi sentiamo il dovere di riconoscere il migrante come essere umano, di riconoscergli il diritto e la dignità di poter calpestare una terra che non appartiene solo a noi, ma a tutta l’umanità.

Quindi voi giudicate la persona di sinistra se non dà l’elemosina perché siete ossessionati dall’economia, e non capite che il dono che la persona di sinistra fa all’altro è di altra natura. Voi avete bisogno di lavarvi la coscienza per i vostri pensieri criminali verso l’altro, francamente, io no! E con questo non significa che io non darò mai qualcosa di materiale all’altro, significa solo che è un fatto successivo che deve essere preceduto da una tensione dell’animo all’accoglienza.

Poi siete fortemente ipocriti. E la testimonianza maggiore della vostra ipocrisia viene dal rapporto conflittuale che avete con il crocifisso. Volete imporlo in ogni luogo pubblico, ma svuotato di tutto il suo significato. Cristo rappresenta la negazione dell’economia e voi, invece, siete costantemente ossessionati dallo sterco del diavolo!

Ma non è colpa vostra. Un recente studio sulle neuroscienze dimostra che è il nostro cervello che ci fa appartenere alla destra o alla sinistra. Dipende, pare, dalla grandezza dell’amigdala e dallo sviluppo della corteccia prefrontale. E l’umanità, nonostante le vostre resistenze, evolve verso lo sviluppo della corteccia prefrontale, quindi, le opzioni sono due:

estinzione, oppure cooperazione.

A questo serve leggere libri… i libri quei contenitori in cui è racchiuso tutto lo scibile umano e che servono proprio a trasmettere il sapere in modo che un singolo individuo possa appropriarsi di conoscenze, abilità e competenze che in una vita intera non riuscirebbe mai a raggiungere, ma mi rendo conto che è un concetto troppo complesso da comprendere… oppure vogliamo procedere per tentativi ed errori?

Davvero caro amico pensi che io non guardi i documentari? Pensi che le femmine non siano capaci di appassionarsi alla storia, alle scienze, alla filosofia? Anche io ho da proporti la visione di un documentario e spero che lo guarderai fino alla fine senza barare, perché è troppo comodo guardare solo ciò che confermerà le nostre ipotesi e rimarcherà i nostri pregiudizi.

E per finire: educa alla tolleranza i partecipanti alle discussioni sul tuo profilo che non ne escono bene, hanno offerto uno spettacolo indegno in questi giorni. Non sono in grado di parlare in italiano corrente, non sanno scrivere, non sanno formulare pensieri chiari e coerenti e spesso cedono all’insulto. E tu stai a guardare e a tollerare solo perché la pensano come te. Formulano giudizi personali su persone che nemmeno conoscono in modo grave ed offensivo, come i peggiori leoni da tastiera stile Napalm58.

Basta anche con questa retorica del “fare” a tutti i costi, come se qualsiasi azione anche la più meschina e dannosa fosse degna di rispetto. L’azione deve essere sempre preceduta dal pensiero per essere efficace nella realtà.

Ma qualche volta fate un bagno di umiltà e distogliete lo sguardo dal sanpietrino che non è stato fissato bene, sollevate gli occhi al cielo e misuratevi con la sua immensità… accettate di essere solo un granello di sabbia… forse capireste che tutto questo odio non ha alcun senso.

Ps: Ecco il link del documentario,

La storia di Samia Yusuf Omar – La tredicesima ora Le scelte che hanno cambiato la vita

4 commenti su “Migranti, l’Imperativo categorico dell’accoglienza

    1. Tisbe Autore del post

      Ma a loro manca la consapevolezza 🙁
      Metterei le cimici nelle loro case per ascoltare quello che dicono realmente sui migranti a microfoni spenti

  1. Giuseppe T.

    Beh, Salvini ad esempio vuole il presepe nelle scuole ma non vuole sentire parlare di accoglienza ed integrazione degli immigrati …ma del resto cosa ci si può aspettare da uno che si schiera dalla parte degli indiani americani indossando una maglietta pro Trump?

    E cosa dire di tutti quelli che ogni anno festeggiano anche la caduta del muro di Berlino? Persone che prima facevano finta di non vedere quello creato da Israele, adesso invece sono pronti a costruire i loro muri e pretendono pure di farseli pagare!

    Con questi soggetti mi sa che lo sviluppo della corteccia prefrontale non si pone proprio, il loro cervello è andato in cortocircuito da un bel pezzo!

    1. Tisbe Autore del post

      E’ proprio così! Ma i peggiori restano quelli che si ammantano di interesse per i migranti sostenendo che sono contro i “traffici di esseri umani”, però il loro unico interesse è che non vengano a dare fastidio sul suolo italico. Preferibile che vengano massacrati nelle carceri libiche e seppelliti nelle fosse comuni… questo sì che è umano!
      Poi non sopporto nemmeno quelli che dicono che sono troppi. Ma cosa significa troppi? Questo modo di ragionare, secondo me, denota una profonda insicurezza degli italiani che per fronteggiare uno straniero hanno bisogno di essere mille contro uno. E’ evidente che i primi a non credere nella forza della propria identità culturale siano proprio loro quando parlano di INVASIONE! Il problema non sono gli stranieri, il problema diventa convivere con questo tipo di italiani.

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